venerdì 11 maggio 2012

In viaggio coi bambini

Pupi finti e Pupi veri
L'altro giorno, in viaggio per lavoro, ho assistito a due scene irreali. La prima in aeroporto: un bimbo dell'età del mio, tre anni e mezzo più o meno, addestrato (o, sospetto, creato) ad hoc dalle compagnie aeree per incoraggiare i genitori a portarsi i figli in viaggio, seguiva obbediente una bionda entità da lui stesso denominata "mamma" trotterellandole dietro con tanto di zainetto sulle spalle e trolley (coordinato) armoniosamente trainato, disegnando, col sorriso sulle labbra, un ordinato slalom tra enoteche e boutique d'abbigliamento. Vi giuro che è pure passato con aria indifferente davanti, anzi praticamente dentro, un negozio di caramelle coloratissime, ginevrine arcobaleno, Ben Ten di zucchero, Spiderman fatti di spumone, Gormiti scolpiti nel cioccolato, poi si è accomodato sul nostro stesso volo senza distogliere per un secondo gli occhi dall'album per colorare che teneva appoggiato in grembo, beccandosi pure i complimenti della hostess: ma che bravo questo bambino, ha detto alla sua mamma, adesso vado a vedere se abbiamo un regalino per lui. 
Laddove un Pupo vero (il mio) si sarebbe di sicuro perso dalle sei alle otto volte nell'arco di mezz'ora, nonostante gli sguardi incrociati miei e di Mike Delfino, procurandoci il richiamo formale delle autorità aeroportuali e giudiziarie, e improvvisando poi - perché inseguito - una folle gimcana tra bottiglie di liquore che seppur Duty Free costano una fucilata, decidendo con finta inconsapevolezza di rovesciare e rompere un'accurata selezione dei vini più invecchiati e pregiati, e rubando in una manciata di secondi quante più possibile caramelle come peraltro ha già fatto, e qui mi autodenuncio, due settimane fa al Multisala Megacine di La Spezia. Facendosi infine trascinare sbavante e urlante, sotto lo sguardo di biasimo di tutti gli astanti, al posto assegnatogli sull'aereo; posto sul quale, una volta assicurato controvoglia con le cinture di sicurezza, avrebbe finito col vomitare copiosamente per la tensione, costringendo lo steward a eliminare fisicamente il sedile (ho sentito da una conoscente che è successo davvero) e a pronunciare la fatidica frase "a mai più rivederci" una volta atterrati a destinazione.
La seconda scena, in centro a Parigi, dove una mamma poco più che trentenne con i capelli raccolti in una lunga treccia impeccabile, adorabile col suo discreto tacco sette, fresca di pedicure con smalto Chanel tonalità "Blue boy", elegante eppure casual della serie "ho messo le prime cose che ho trovato aprendo l'armadio" laddove io sposo piuttosto lo stile "ho frugato nell'armadio per ore e il risultato è che, vestita così, sembro una scema mentale", codesta mamma poco più che trentenne, dicevo, veicolava senza sforzo apparente numero tre (3) bambini in età compresa tra i 5 e gli 0 anni, l'ultima dei quali dormiva beata in passeggino, mentre gli altri due, ometti, rossi di capelli in un periodo in cui i capelli rossi sono l'accessorio maschile più in voga, non si staccavano da lei un secondo mentre camminavano lungo la via; a un certo punto la signora si è girata, in mezzo a un oceano di auto ha adocchiato l'unico taxi, ha fischiato che neanche un cowboy in un film western, ha scannerizzato rapidamente la strada in cerca di un passaggio pedonale, ha fatto cenno all'auto pubblica di accostare proprio lì; in un modo che non mi è ancora chiaro ha tolto la Pupa dal passeggino e, con l'altra mano, l'ha chiuso in un clac, e poi è salita in macchina subito seguita dai suoi bambini, mentre il tassista le faceva un largo sorriso compiaciuto.
Laddove io non mi ci metto nemmeno, a dirvi cosa sarebbe successo se a fare una cosa simile ci avessi provato io, che di bambini ne ho due e non tre, a fermare un taxi. Vi accenno solo che a) avrebbe cominciato a piovere e b) al Pupo sarebbe partito il mantra istantaneo "Ho fatica, ho fatica": quando siamo in giro e c'è un'azione da compiere - tipo attraversare in fretta, o percorrere tempestivamente due metri a piedi in un una direzione predeterminata - lui, percependo il senso d'urgenza nell'adulto, si paralizza apposta, non muove più un muscolo e bisogna trasportarlo di peso.
Quando assisto a queste cose non riesco a fare a meno di chiedermi: sono una madre disastrosa? Come fanno queste mamme così diverse da me? Avrà ragione la troll che ogni tanto viene a trovarci sul blog, e dice che ho il cervello in pappa? Questi bambini sono reali? Voi, i vostri, li portate in giro senza fatica o a volte, a spasso con loro, siete costrette a fingere di non conoscerli girando la testa dall'altra parte? Come la volta (tre settimane fa) che il Pupo si è buttato in piscina con l'accappatoio e le ciabatte perché, ha spiegato, "voleva vedere se gialleggiavano".

70 commenti:

  1. Evviva i bambini veri che rubano le caramelle e si buttano in piscina con l'accappatoio, almeno son simpatici! :-)

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  2. Io in aereo da sola con la bibi, stanca, incinta che cercavo di farla stare ferma cosi, giusto il tempo per del decollo e lei che si gettava urlante da un sedile all'altro. La mamma dall'altra parte del corridoio con nana impeccabile, entrambe sfogliavano distrattanente una rivista (chi Vogue, chi i Teletubbies), imbalsamate per due ore. Non ho mai desiderato cosi tanto buttare qualcuno giu da un aereo......

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  3. Le mie tre figlie di sicuro non appartengono alla categoria dei bambini facilmente scarrozzabili, due domeniche fa mi sono quasi persa la numero tre all'ikea... Chissà cosa penserebbero di me queste madri modello. Devo dire che in aereo però, avendone presi diversi nella loro vita, si comportano da viaggiatrici navigate e fanno una figura migliore del solito.

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  4. "Voi, i vostri, li portate in giro senza fatica"; cara, lo sapevo che il tuo blog fa spesso venire le lacrime agli occhi dal ridere, ma questo è cabaret.
    Certo che facciamo delle belle scenate, a uso e consumo della folla di spettatori che in questi casi si raduna.
    l'ultima volta non eravamo nemmeno in viaggio, ma nella zona di passeggio più frequentata della città. Mentre mia figlia si rotolava per terra in un capriccio furioso sono passati, nell'ordine: una mamma dell'asilo; un ex collega; la famiglia al completo del corso post-parto, con secondo pargolo; una delle mie migliori amiche, che non riesco mai a vedere, e che ho ignorato; qualcuno si è fermato a parlare con la bimba, che però stava quasi girando la testa di 360 gradi come l'esorcista. Due o tre persone ci fissavano fuori da un locale e il mio compagno li ha fatti scappare via dicendo "cosa avete da guardare" - alla fine eravamo un po' esasperati pure noi.
    E. Ne ho. Solo. Una.

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  5. Io un giorno, cercando di riportare Effi ha casa dai giardinetti, ho fatto tutta la strada con lui nel passeggino che urlava e piangeva facendo un capriccio assurdo perchè voleva rimanere al parco con gente che mi apostrofava madre degenere perchè mentre lui urlava io lo spingevo senza colpo ferire aspettando che finalmente il capriccio finisse...uscire con loro vuol dire, quasi sempre, che io torno a casa sfatta e stremata e loro che immancabilmente mi dicono: Cosa facciamo adesso???"

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  6. Io un giorno, cercando di tornare a casa dal parco, ho fatto tutta la strada con Effi nel passeggino che urlava e piangeva facendo capricci perchè invece voleva rimanere ai giardini con gente che mi apostrofava "madre degenere" perchè io continuavo a spingere il passeggino senza colpo ferire aspettando che lui finisse il capriccio...quando esco con tutti e due io torno a casa sfatta e stremata mentre loro mi chiedono:"E adesso, cosa facciamo???"

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  7. Mi hai fatto venire in mente uno dei primi scambi madre-figlio ispanoamericani a cui ho assistito la scorsa estate :D http://erolucyvanpelt.blogspot.com/2011/08/autorevolezza.html

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  8. Sono convinta che la prole abbia un sesto senso per fare proprio ciò che in quell'istante ti imbarazzerà di più.
    Ogni PdC poi ha il suo cavallo di battaglia o le sue specialità in cui da il meglio di se...

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  9. Mia figlia è una via di mezzo, a volte angelo ed a volte diavolo... Ora (ha due anni e mezzo) vuole stare sempre in braccio e si butta per terra appena fa tre passi, pulendo tutte le strade del paese dove abitiamo. Ci può rimanere 10 o 15 minuti, mentre io aspetto seduta in una panchina che decida di alzarsi :D

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  10. Riconsola non sentirsi soli.

    Adesso mi stampo il post e me lo porto in giro da rileggere ogni volta che i miei fanno i soliti allucinanti capricci.

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  11. Sono rimasta incantata a leggere dei bimbi finti... poi ho letto dei tuoi bimbi reali e ho tirato un sospiro di sollievo, ci sono i bimbi veri, come la mia!
    Anche io all'aeroporto mi sono ritrovata a osservare con ammirazione una mamma che viaggiava sola con due pupi, uno dell'età della mia e un'altra poco più che poppante. Lei perfetta, sorridente con borsone e passeggino, io e mio marito scapigliati e ansimanti con due trolley disordinatissimi e la nostra bimba che voleva scappare di qua e di là per scoprire ogni angolo dell'aeroporto.
    Evviva la diversità!

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  12. Ma esistono per davvero, o te li sei inventati solo per scrivere questo post? No perchè io non ci credo :)

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    1. no margherita esistono esistono :)
      sono sicura che qui c'è gente che ci legge e li ha (quei figli lì) ma per pudore, o per non farci sentire troppo male, non ce lo dice

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  13. Bah, credo sia anche questione di punti di vista. I miei mi sembrano monelli, esco spesso stanca da qualunque attività con loro, a suon di "muoveteviiiii", "daiiii", "fermiiiii", con diversi livelli di decibel. Poi gli altri mi dicono: "ma come fai?", " Vai in giro con tutti e due da sola?!?!", "sono proprio bravi..."
    Roberta

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  14. Anche se di figlie ne ho due, ed una ormai è adulta.. cara Paola io non ho risposte alle tue domande, ma sto ridendo con le lacrime agli occhi!! grazie!

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  15. Aereoporto? Più di un pupo?!??!!? ah ah ah ah
    Per me è già un problema la spesa che la maggior parte delle volte finisce con me che tengo la "belva" sotto braccio (inciso: ha poco più di 1 anno e mezzo) come un pacchetto mentre lei spinge il carrello... La sua faccia angelica (che non so a cosa corrisponda) fa sì che la gente le sorrida comunque e, nel peggiore dei casi,faccia una risatina guardando il fumo che mi esce dalle orecchie!

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  16. Quando i nonni, concordi, al telefono cercavano di convincermi che legandolo al guinzaglio (sic) avrei finalmente risolto i miei problemi ho capito che non c'è niente da fare: mio figlio è, è resta, un indomabile.
    Del resto l'abbiamo soprannominato "petardo" (acceso, per chi se lo chiedesse).

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  17. Secondo me quelle mamme li sono dei robot travestiti, con i loro bambini robottini.
    Io ho un nano di 7 mesi e quando siamo in giro e incontriamo qualcuno che ci conosce di solito lo osserva un minuto e poi dice "eh, mi sa che sarà un bimbo bello vispo". E' uno di quei bimbi che un secondo dopo che l'hai vestito rigurgita per pataccare la maglia. E se gliela cambi, lo rifa e a te viene il dubbio che lo faccia apposta. Che nel passeggino sembra lanciato a caso e non messo compostamente li un minuto prima. Che se lo tocchi per rimetterlo a posto perchè è in una posa improbabile lui crede che lo vuoi prendere in braccio e urla e strepita per la delusione. Che per addormentarsi nel paseggino si tira il cappellino sulla faccia e se glielo sposti lui se lo rimette così un paio di volte e poi pensa che tutto sommato sei tu che non vuoi che dorma e così sta sveglio altre 1000 ore con il lamento costante perchè stanco. E se invece non lo tocchi, qualcuno ti ferma per farti notare che così si soffoca e tu vai a convincerli che non vuoi intenzionalmente ucciderlo ma è il suo modo per isolarsi e addormentarsi.
    Il peggio è che la sua compagnuccia di passeggiate è una bimba pacifica di quelle "dorme sempre e dove la metti sta". Così il risultato è che camminano appaiate una mamma serafica e sorridente, ben pettinata e con i vestiti in ordine. E una con i capelli in piedi, tante occhiaie, i vestiti tutti stropicciati e rigurgitati. Indovinate quale sono io?

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    1. ahahah mi hai fatto morir dal ridere!

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  18. allora, io non ho figli e non faccio testo, però sono sempre rimasta sconvolta, dai miei giri in terra franzosa, da quanto i pupi transalpini siano silenziosi ed educati. insomma, su una spiaggia in Corsica, per distinguere una famiglia italiana da una francese, basta la differenza di decibel con cui viene fatta la ramanzina ai figli.

    comunque, se vuoi consolarti, ti presento una coppia di amici: bimbo di otto mesi, li sveglia ancora sette volte a notte.

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    1. ah vabbe', ma sono loro che si fanno svegliare (questo è un discorso lungo e magari lo affrontiamo un'altra volta)

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  19. col cuore in mano: la mia primogenita rasenta la perfezione, soprattutto in situazioni "estreme" , per es in viaggio. A nemmeno due anni siamo stati con lei a New York e LEI in aereo guardava stupita i bambini (anche piú grandi) che piangevano; lei le sue 8 ore di aereo filate se le é fatte sorridendo compiaciuta. Un anno dopo siamo stati in ecuador, 23 ore di aereo con ritardi e intoppi vari, e LEI consolava i bambini che piangevano. A due anni e mezzo ha fatto con me piú volte la tratta Monaco (di Baviera) - Venezia (536 km), io e lei da sole, se le veniva da piangere dietro da sola nel seggiolino bastava dirle di avere pazienza perché la mamma non poteva occpurasi di lei giacché stava guidando.
    MA: la mia secondogenita é la riprova che non é merito mio o nostro, ma semplicemente carattere, perché lei a sole 6 settimane é una piccola GANGSTER che non sopporta nulla e se piange non ammette attese superiori ai 3 secondi perché poi il pianto si trasforma in ululato, sono proprio curiosa di vedere come si comporterá in viaggio la piccola teppista!!!

    Gabriella

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  20. oh Paola!ogni volta che siamo fuori io lo chiedo disperata ogni volta a mio marito mentre agguanto la mia unica peste:ma come fanno quei due tedeschi, olandesi, inglesi, francesi etc (ma mai italiani stai pur certa)a guardare pure i monumenti con i quattro angioletti biondi che li seguono dal marsupio/ al passeggino /alla mano senza proferir capriccio!!!????Se qualcuno te lo spiega me lo fai sapere?un bacio

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  21. ti commento ma sparisco.
    scrivevo che mi hai fatto ricordare una cosa.
    e ho scritto un post.
    linkandoti.
    potevo??

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  22. Mia figlia è una bambina "perfetta". Calma, controllata, niente capricci, ubbidiente, ma non per merito mio. Io sono una madre casinista, che si dimentica le cose, che tende ad urlare, lei ha preso dal padre, ordinato, calmo, che non alza mai la voce.

    E' sempre stata così e probabilmente sarà sempre così. Io da bambina sembravo la figlia del diavolo.

    L'altro giorno eravamo in ritardo per la scuola. Nel senso che io ero in ritardo per il lavoro e dovevo accompagnarla anche a scuola. Lei era già pronta (perchè la mattina si alza per prima, si lava, sceglie i vestiti e si veste, mentre nel frattempo io cerco di connettere). Cercavo le chiavi con mezzo toast che mi usciva dalla bocca, due borse strabordanti e i capelli appena lavati che sparavano da tutte le parti. Lei mi guarda e mi dice "Mamma, stai calma, non c'è bisogno di agitarsi!"

    Ma ti pare che la nana di sette anni mi deve rincuorare???

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    1. Che coppia fantastica dovete essere :D

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  23. Non era un bambino quello, ne sono sicura. E' IMPOSSIBILE! Soprattutto la parte del negozio di caramelle.
    Il mio è vero quanto i tuoi e ora ha preso l'abitudine di importunare chiunque gli passi vicino raccontandogli i fatti nostri. Per strada ad un tizio ha raccontato che stavamo tornando dalla festa di compleanno di Alice. Io sono a metà tra il divertito e l'imbarazzato. Mi fa tenerezza assistere alle sue prime prove di socializzazione e nello stesso tempo mi devo trattenere dal non "proteggerlo", anche da eventuali brutte figure o delusioni (oggi ad un bambino con più del doppio dei suoi anni insisteva a mostrare la sua maglietta con pippo e quello non se lo filava e lui insisteva e non capiva perchè non la apprezzazze...)

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  24. Bè mi state facendo terrorismo puro! non avrei dovuto leggere...I miei non sono mai andati in aereo e questa estate dobbiamo andare 10 giorni a Siviglia. Non so come si comporteranno in volo ma so che devo avere paura della loro reazione! In 5 con un solo trolley a mano? Noi partiremo con 4 trolley più due valige imbarcate. Le mie pesti(5 e 7 anni) stanno iniziando a comportarsi bene nell'ultimo anno. Pochi giorni fa siamo andati alla Fiera, da noi a Cagliari, e ci siamo rimasti tutto il giorno...Bè non li ho dovuti sgridare nemmeno una volta ed inoltre il piccolo non mi ha mollato mai la mano neanche quando dovevo prendere una cosa in borsetta! Avrò ricevuto la grazia da qualche santo?
    Per quanto riguarda i capricci in strada ne ho avuto esperienza anche io. La mia tattica? Gli dicevo che non avevo voglia di fare suppliche a nessuno e che me ne sarei andata entro 3 secondi, se voleva poteva smettere di piangere e venire con me altrimenti sarebbe rimasto lì da solo. Il fatto di andarmene l'ho messo in atto più volte ma sempre poco dopo si alzava e mi seguiva senza più piagnistei. Ormai sono grandi e non ne fanno più però io ho imparato moltissimo, nelle tattiche da adottare nelle varie situazioni, da SoS Tata...Voi ridete pure!!! io invece così ho risolto una marea di piccoli problemi!!! Ciaus :-D

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  25. Ahahahahah, il mio ancora sta nel passeggino, quindi quando siamo in giro è abbastanza facile.
    Ora però comincio a preoccuparmi per quando ad agosto lo porterò in aereo...

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  26. Ahaha sono troppo divertenti le vostre disavventure!!!! E cmq si, quando si incontrano mamme perfette e bambini edu ca tissi mi fa sempre un effetto tremendo. Per quel che mi riguarda Gemma che 18 mesi di bizze ne fa ancora poche, ma so che sono seduta su una bomba ad orologeria perchè vedo cosa sdiavola quando siamo in casa. Ed al proposito siccome la sua attività preferita è frugare e tirare fuori tutto da armadi e cassetti, cara PAola, ti regalo la perla di mia suocera che ogni volta che glielo racconto mi fa : "eh ma non dovrebbe farlo!! Bisogna spigarle che non si fa!!!", ganza eh? Bastasse spiegare...

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  27. Fra l'altro ... Ma come siete sportive che viaggiate con pargoli piccoli!!!! Io mi faccio un sacco di problemi per la pappa, ma come fate? Ieri per una comunione fuori città, con la minestrina verdure preparata alle 9, messa nel thermos e propinata alle 12,30, il risultato è che la pappa seppur liquida, si era trasformata in intonaco e Gemma ha mangiato solo un pò di prosciutto!!! Ma come fate voi?

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    1. mah, basta non farci caso e pensare che se hanno mangiato poco a pranzo, mangeranno di più la sera. e poi non cacciarsi apposta in situazione scomode/difficili, a meno che non sia necessario; valutare ogni volta il rapporto costi/benefici e rassegnarsi se le cose non vanno proprio come avevi immaginato.
      tua suocera è impagabile.

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    2. nel mio caso, puro c...o: il Budino a 15 mesi non parla e non cammina ancora, però magna come un maialino da quando aveva 8 mesi, quindi almeno su quello sto a posto (però mi tocca portarmelo ancora a braccio, eheh)

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  28. Io mi sono sempre fatta 1000 problemi a portare in giro il figlio più piccolo perché autistico, tranne poi accorgermi che, in generale, si comportava meglio degli altri, la prima volta che l'abbiamo portato in aereo aveva 4 anni e io avevo il cuore in gola per la paura di scenate, invece ha colorato la PIMPA per tutto il volo!
    Ma un episodio che ricordo con particolare orgoglio è stata la pizzata di fine scuola materna: è stato l'unico che non ha fatto nemmeno un capriccio, e le 2 bambine che avevano una madre psicologa e l'altra professoressa hanno ordinato 1000 cose senza poi mangiare nulla... e soprattutto...le loro mamme gli lo hanno lasciato fare. Ero allibita.
    GISELLA

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  29. è vero è proprio bello condividere le proprie "disgrazie"! io non ho una bambina normale, ho una piccola regan (Luisa, 2 anni, quasi). anch'io ormai ho fatto l'abitudine ad essere squadrata dall'alto in basso ed etichettata come mamma degenere dalle super mamme che mi incrociano...una signora un pò anziana una volta al supermecato, vedendo Luisa fare i capricci, disse "io a fare la spesa i miei figli non li ho mai portati, per disturbare gli altri"...non sapevo che nei supermercati ci fossero le stesse regole di condotta delle biblioteche! d'altronde mia mamma per 27 anni non ha fatto altro che augurarmi di avere una figlia che mi facesse dannare come io ho fatto con lei. e ci ha preso: meglio non farla arrabbiare la nonnina!

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    1. bello. cioè, uno dovrebbe, tipo, andare a fare la spesa da solo - lasciando i figli a casa con la baby sitter...

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  30. premetto che non ho figli e che se mai me ne dovesse arrivare uno probabilmente mi assomiglierà e quindi sarà una peste... detto questo, sto in Norvegia da un anno, passo i miei weekend sugli aerei (il mio Lui vive a Londra)e posso dire di preferire un viaggio con tanti pupi attorno piuttosto che con tanti adulti: la mia esperienza è che il bimbo medio norvegese al massimo piange durante decollo e atterraggio se l'aereo è pressurizzato male (fino ai 3 anni), è completamente indipendente e si veste e sveste in autonomia portandosi pure il suo bagaglio a mano e andando in aiuto di eventuali fratelli e sorelle più piccoli (la famiglia norvegese media ha 3 figli), si sa orientare benissimo negli aeroporti tanto che sembra che sia sempre vissuto lì e se perde i genitori sa per certo che li potrà ritrovare al Duty Free nella zona alcolici quindi non si dispera più di tanto... Per contro dai 15 anni in poi se viaggia in gruppo diventa ingestibile... di solito all'imbarco ha almeno una birra in corpo ed è bello allegro; da questo punto in poi si scatena il delirio: tendenzialmente trascorre il viaggio a vedere quanto il sedile è veramente reclinabile, a scambiarsi opinioni a voce alta (molto alta) con compagni di viaggio casualmente seduti 3 file più avanti e a lanciare cose ai suddetti compagni di viaggio; è carico di borse borsette e borsine piene di alcolici presi a basso costo al Duty Free con le quali invade ogni singolo centimetro del suo e tuo spazio libero, chiama gli assistenti di volo un numero di volte variabile da 3 a 10 per comprare la qualunque e, nella malaugurata ipotesi che tu sia seduto lato corridoio, quando le birre bevute iniziano a fare il loro effetto, ti fa alzare un paio di volte almeno su un volo di 1 h e mezzo. Ragazze, i vostri figli non saranno come i bambini norvegesi (e meno male!!! delle volte sembrano dei robot) ma sono sicuramente meno molesti degli adulti norvegesi... e poi per esperienza per una mamma alle prese con dei pupi si prova empatia, per un adulto maleducato no!

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    1. vedi che la legge del contrappasso ha un suo senso? grazie per queste riflessioni sull'evoluzione bambini/adulti, non ci avevo mai pensato in questi termini.

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  31. Mio figlio non ha mai dormito per 25 mesi. Un giorno, nel passeggino, non so come, si era addormentato e ho sentito una mamma che diceva al suo: "guarda quel bimbo com'è bravo, non come te che non dormi mai".
    Soluzione al dilemma: le hai beccate in un momento di grazia...

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  32. a parte che l'ultima volta che siamo andati in aeroporto (non per partire, per prendere gli zii) i miei figli hanno fatto scattare una porta allarmata e sono arrivate praticamente le guardie a cavallo, in generale dipende dai momenti.
    ci sono occasioni in cui i miei figli sembrano due angeli (e se mi vedi in quelle occasioni, look inappuntabile a parte che non ho mai, dici "ammazza che brava mamma") e altre in cui sembrano i figli di satana.
    magari hai beccato le due supermamme in un momento sì...

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  33. http://www.blogfamily.it/7048_come-preparare-la-borsa-per-un-viaggio/
    qui c'é First all'aereoporto di Amsterdam, devo ammettere che i Child in viaggio sono sempre stati bravi forse perché non viaggiamo tanto e per loro é sempre eccitante, credo che l'organizzazione si a essenziale, magari poi hai trovate queste due mamme che stavano in un particolare stato di grazia, anche a te mica vanno sempre male le cose, o no? ;-) bellissdimo il pupo comunque1

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  34. Io faccio un po' la zen e mi chiedo se questo non dipenda anche e soprattutto dal nostro atteggiamento mentale.
    Non mi fa piacere ammetterlo, ma io sono una di quelle che si agita per un niente e che inizia a muoversi a scatti non appena qualcosa accenna a non andare. Ovvio che poi, quando mi si vede in giro, la gente poi deve pensare che sono una pazza furiosa. Insomma, forse questa perfetta mamma parigina è uscita con questi tre figli perfetti e in casa ha lasciato un disastro che si può sistemare solo con un lanciafiamme.
    Oppure - e questa è l'ipotesi che più temo e disgraziatamente anche la più probabile- queste mamme hanno davvero una marcia in più, sono più tranquille, efficienti, organizzate. E se noi non lo siamo... o facciamo pace con questa consapevolezza oppure facciamo di tutto per diventare delle mamme perfette. Ma ne varrà la pena? A me, tutto sommato, piace essere un po' scombinata...

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    1. sì piace anche a me ma fino a un certo punto. poi ti racconterò fino a quale punto.

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  35. Ciao,piacere di conoscerti, mi presento, mi chiamo Debora, e credo, che come risposta, mi basti dire, che ho due gemelle di tre anni e mezzo, perciò , se ti capisco! Ho aperto, da poco, il mio blog se ti va, di fare un salto, sarò contenta. Buona giornata

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  36. siamo reduci da un viaggio in aereo (ryanair) con una bimba di 3 anni e uno di un anno. Dico solo che a un certo punto mio marito si è messo pure a filmare... no perchè, da grandi devono vedere cosa erano in grado di fare a noi poveri genitori! altro che video bellini e gioiosi al parco!! qui bisogna documentare!

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    1. questo è geniale. bellissimo. lo voglio fare anch'io!

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  37. Sarà perchè abbiamo lo stesso stilista, quello del manicomio di collegno probabilmente, ma io mi sento diciamo più vicina a te che alla strafi.
    L'unico uomo rosso di capelli che ho avuto non l'ho accalappiato abbastanza da figliarci.
    Il Dedde ha imparato benissimo la tecnica del sacco di patate morto, che per 14 kili, è sempre un bel divertimento.
    Ovunque andiamo lordiamo la scena che CSI non troverebbe più una prova.
    Il passeggino si chiude più per le bestemmie che per la tecnica.
    quanto al lancio acquatico, mio cognato, anni 50, giusto due mesi fa voleva farci vedere la sua nuova macchina fotografica subacquea.
    Guarda che figata, dice, e la tira in mare, diciamo sul bagnasciuga. Istantaneamente arriva un'onda anomala e se la frega. Ed essendo tipo febbraio, nessuno si è preso la briga di andare a cercarla.

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  38. Oh, bhè, allora ... Io lo so che adesso scateno un putiferio, ma .... Ecco, io non sono mamma ma solo zia, però posso dire un paio di cosette: con me mio nipote è un angelo, un soldatino e lo è dall'età di due anni; io dico si fa così e cosà, lavati i denti, mutandati, calzettinati, etc. e lui obbedisce subito, ridendo e tranquillo. Il padre gli dice lavati le mani e succede un casino, rispostacce e strilli. Adesso la sua sorellina ha un anno e otto mesi. Lei grida che vuole l'ipad del fratello, io le dico non gridare, ora giochiamo alle costruzione e fra dieci minuti lo hai. Lei smette immediatamente di gridare, gioca tranquilla con me, poi gioca con l'ipad. Tenta di farlo la madre della bambina e quella continua a urlare come una scimmia.
    I bimbi vanno a letto, mentre io tengo la mano del nipote aspettando i 5 minuti (di orologio) perchè si addormenti, la bimba dal lettino apre gli occhi e chiama il fratello. Io le dico dormi, tuo fratello dorme, tu dormi. La bimba tace, chiude gli occhi e dorme. Ci prova la madre e la bombetta urla come una matta per ore.
    E io non urlo mai con i bimbi, parlo sempre con voce moderata e tranquilla.
    Mio nipote mi dice ma come fai, sei una maga? La mia risposta è l'autorevolezza o ce l'hai o non ce l'hai. La verità è che io tratto i bambini come tratto i cani (non scherzo), non ci sono opzioni, si fa solo come dico io e loro lo sentono, lo sanno da prima e non ci provano nemmeno.
    Quelli, i bimbi, sono lì in agguato pronti a cogliere le debolezze e a mangiarvi vivi. È sufficiente non averne, di debolezze, non cedere mai e dire pochissimi no, perchè li dovrete difendere fino alla morte.

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    1. è che tu non sei la madre, tutto lì.
      perchè è a noi e soltanto a noi che la fanno pagare.

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    2. Sono d'accordo con mic.
      Aggiungo che la vita coi bimbi e' un continuo compromesso. Personalmente riesco a rimanere cosi' lucida e determinata (= no e' no e non si discute) solo quando ho dormito bene la notte prima e sono in buona salute. A volte le poche ore di sonno o il non stare bene per qualche motivo sono sufficienti per creare quelle debolezze che i bimbi sono tanto bravi a colpire senza pieta' per ottenere cio' che vogliono!!

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    3. Eh si, avevo pensato anch'io che potesse essere la risposta: non sono la madre. Però però, mio nipote è sempre stato un soldatino anche con la sua mamma. È solo con il padre che fa l'inferno. E con la nonna mica è così ubbidiente. Ma mia sorella era come me, non si discute, punto. E la sorellina è più buona o meno buona a seconda delle persone. Ma la mamma della sorellina è una smidollata, secondo me. Troppi sensi di colpa perchè non c'è mai.

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    4. i sensi di colpa sono assolutamente nocivi! forse dovrebbe fare una scelta..la scelta di esserci di più! i figli crescono e questo tempo non torna MAI più. (sono una mamma lavoratrice anch'io, ma faccio l'insegnante x due soldi, x esserci coi miei figli).
      poi mi ricordo che io a una certa età consapwevolmente disubbidivo a certe eprsone (la nonna paterna) mentre alcune zie da me ottenevano tutto! le zie sono speciali!

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    5. "Quelli, i bimbi, sono lì in agguato pronti a cogliere le debolezze e a mangiarvi vivi. È sufficiente non averne, di debolezze, non cedere mai e dire pochissimi no, perchè li dovrete difendere fino alla morte."
      Anonimo, a me in verità metti paura.

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  39. ciao io ho due figli di 3 anni e mezzo (quasi 4 bimbo) e 14 mesi (bimba)!!!invidia massima per la signora parigina (hai mica visto la marca del passeggino che si chiude cosi facilmente?), però devo ammettere che purtroppo io i tacchi non li mettevo manco prima di averli i figli...figuriamoci ora!
    episodio (uno fra i tanti che mi vengono in mente): mio figlio allora due anni e mezzo (poco meno) e io con panciona, gelataio davanti a una scuola elementare all'ora dell'uscita: mio figlio che corre a destra e a sinistra come un forsennato giocando (si fa per dire) con i bimbi delle elementari e io che cercavo in qualche modo di contenerlo (piu che altro per paura che scappasse in strada)...amichetta del figlio (di pochi mesi piu piccola) seduta educatamente con la mamma (mia amica e vicina, che mi lanciava sguardi costernati e sconcertati) sulla panchina a mangiarsi il gelato! (ps anche lei in cinta ma con pancia piu piccola della mia!) dopo questa esperienza non ho piu portato mio figlio in gelateria (soprattutto all'ora di uscita delle elementari) per un bel po di tempo!
    potrei citare altri migliaia di casi! e la domanda piu frequente che mi faccio è : ma che metodo usano certe mamme?

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    1. è semplice: li sedano!!

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    2. Avevo letto: il sedano!

      E già immaginavo orde di mamme con gambi di sedano da proporre a creature indisciplinate...

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    3. io ne ho conosciuta una che x la stipsi infilava al bambino di 6-7 mesi un gambo di finocchietto nel sederino..TERRIBILE!!

      poevri bambini, me li vedo presi a sedanate in testa ;-)

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    4. anch'io so di una che... infinocchiava i figli! che cosa terribile.

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  40. Questione di carattere (noi eravamo in tre, stessi genitori fuori di testa, io sembravo una bimba zen, i miei fratelli degli hooligans), del momento che hai beccato (magari era l'unica volta in un anno che si vestiva da strafiga e i figli avevano appena saputo che se facevano i bravi volavano a EuroDisney...), e della vita a 360 gradi della mamma in questione. Mancano troppi dettagli. La giuria non può esprimere n serio verdetto :-) mamma jane

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  41. Io e mia sorella siamo diversissime, lei la classica angioletto e io la classica peste...Per esempio una volta un signore al mare ci si è avvicinato domandando se mia sorella era vera o era la mia bambola! Perchè aveva scommesso con la moglie che fosse finta visto che era due ore che stava seduta sul passeggino sotto l'ombrellone immobile (nonostante io ogni tanto andassi lì a dar fastidio)...ecco secondo me è solo questione di c.... che tu abbia o non abbia un terremoto per figlio.
    Io il 90% delle volte ho un figlio abbastanza tranquillo ma per esempio ieri sera in un negozio sembrava che l'avessi preso a cinghiate per come si disperava, divincolava e urlava (per la cronaca lo stavo portando via dal giochino con le palline perchè era ora di andare dopo esserci stato un'ora buona).

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  42. fantastico post. qualche anno fa in un ristorantino in francia, mio marito decide che vuole la raclette, le nane imbizzarrite dallo spazio forse troppo frou frou e dalla bizzarra ruota di formaggio, danno il meglio di loro(fanno cadere bicchieri di vino su tavoli e maglie - sic- altrui, gridano tutto il tempo, etc.) alla fine dobbiamo scappare sotto gli occhi del pubblico ludibrio. in particolare ricordo lo sguardo - non giudicante - ma sinceramente stupito di una famiglia composta da due adulti e 5 dico 5 bambini tra gli 0 e i 6 anni che cenavano seduti, calmi e tranquilli, dietro di noi.
    ps. ormai si comportano bene in generale, con delle eccezioni: ho notato che in posti come ikea e decathlon impazziscono letteralmente

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    1. ahahahah mi pare di vederli, i francesi tutti composti...

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  43. Un bimbo, vero, che fà il bravo in aereo lo conosco! Ha 3 anni, sua mamma è mora, non bionda, abitano all'estero, e grazie alle compagnie low cost tornano dai nonni ogni mese.
    Detesto i bambini che frignano a giro a volte mi chiedo come facciano le madri straniere, i bimbi sembrano così educati.....tra qualche mese scoprirò che madre sarò.....e che piccola peste avrò fra le mani :) Erin

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    1. guarda, i miei stan buonissimi in aereo, ma credo che i motivi sian piu' di uno:
      -usano l'aereo molto spesso, per cui non sono agitati ne' particolarmente emozionati (Leo ha fatto il primo volo a giorni 12 Alice a un mese) e sanno come devono comportarsi
      - gli piace da morire e cercano sempre di avere i regaletti e spesso abbiamo ottenuto grazie a loro l'upgrade ( e se fai il pirla non te lo danno)

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  44. Faccio fatica a pensare che un giorno Olivia (che per altro è di fondo molto brava per i suoi 5 mesi )sarà tanto ligia nel seguire la mamma e le sue direttive ....
    ma in fondo mi piace così...io non sono stata una passeggiata e fatico a immaginare mia figlia diversa.
    E poi..quei bambini così bravi..diciamocelo..ci piacerebbero ogni tanto ma poi...che noia!
    Sembrano davvero finti.

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  45. Ho avuto il mio bambino a 46 anni. Così, all'improvviso (per tre mesi ho pensato alla menopausa). Felicità irrimediabile, ma divani bianchi e casa open space. Schiena con artrosi, nonni residui da accudire e marito abituato a essere il principe. Per fortuna il Signore (che da allora so che ESISTE!!) mi ha mandato una baby sitter che deve essere un angelo travestito. anche perchè se in aereo il mio bambino è bravissimo, nella quotidianità (cioè dove ci conoscono!!) emerge tutta la sua italianità: in fila alla cassa del supermercato, un paio di mesi fa togliendosi scarpe e calze gridava contnto "puuh che odore di piedi, me li devi lavare.." e scendeva in particolari, che ovviamente sono un nostro scherzo a due, o almeno così credevo, sigh. Mi guardavano tutti con sottile disprezzo "quella NONNA non sa proprio gestirlo..."

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  46. Per cause di forza maggiore, Leonardo ha preso il primo aereo alla tenera "età" di 46 giorni. E li tutto bene: era praticamente un saccoccio profumato di latte che mi portavo appresso per poter usufruire di una serie di benefits (ma prego signora, si accomodi, ma per carità, tutto ok? desidera qualcosa? ma che carino! prima donne e bambini). All'età di un'anno, una volta decollato l'aereo ha emesso urla strazianti, anzi, un'unico vocalizzo AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA Barcellona-Roma. La scorsa settimana, a quasi 2 anni ha molestato sessualmente un'hostess toccandogli le tette ("Gaaaaandiiiii!!!"), rincorso un'altro nano 2enne fino alle sfinimento (delle madri), tracannato 3 succhi di frutta e 2 pacchetti di cipster (una cosa come 20 euro, prezzo amico) e strappando con un gesto secco il Sole24ore di un signore che cercava di leggere. Io vorrei provare il treno.

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