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martedì 6 luglio 2010

Incidenti domestici

E' facile smettere di mangiarsi le unghie se sai come farlo

Mentre ieri sera la portiera della Punto di mia madre mi si chiudeva contemporaneamente su tempia e ginocchio - coloro che fabbricano questo tipo di auto non tengono affatto conto delle persone distratte come me - tra un'imprecazione e l'altra ho avuto modo di riflettere sul fatto che da qualche parte, in effetti, mia figlia deve pur aver preso. Nella sua breve e vivace vita ha inanellato un numero impressionante di incidenti, al punto da creare un suo archivio personale in cui li classifica per gravità:
- il "Tino" (una quisquilia, un'inezia, magari un graffietto)
- il "Brucio" (già più serio, può essere un'ustione ma anche un ginocchio sbucciato per bene)
- il "Male" (qui l'entità del danno, non serve spiegarlo, è significativa).

Nel leggere il resoconto dei vostri incidenti di bambine mi sono intenerita e poi mi sono chiesta: ma anche adesso, che più o meno siete tutte adulte, andate avanti a farvi male? Io sì. Io potrei essere una perfetta contro-testimonial di quella - geniale e terribile - pubblicità progresso in cui una donna con l'occhio nero dice "E' stato il tappo dello spumante"; in foto verrei uguale con l'unica differenza che per me sarebbe davvero colpa del sughero.
E' che le cose mi vengono addosso. Mi capitava soprattutto quando allattavo e giravo per casa di notte: ero piena di lividi, soprattutto sulle gambe. Ma in fondo non ho mai smesso di ferirmi involontariamente. Gli oggetti di uso domestico sono miei nemici: riesco pure a schiacciarmi un dito aprendo quei cancelletti di sicurezza per impedire ai bambini di ruzzolare dalle scale.
E a parte la botta di ieri sera, su tempia e ginocchio sinistri, perché ora mi fa male anche il lato destro del cranio? Non riesco a spiegarmelo. Qualcuno mi picchia nel sonno, durante la notte? Chi mi ha tagliato l'alluce del piede? Un vetro in spiaggia? Il pianale ribassato dell'autobus? Il tappo della bottiglia di birra che mi pare, non ne sono sicura, di aver pestato per sbaglio qualche giorno fa? Come ho fatto a sbucciarmi il gomito? Quanto spendo in arnica, cerotti, penicillina ogni anno? Come sono riuscita, l'altra sera, a cadere sulle scale in salita? Non si cade in discesa, di solito? Perché il mio ginocchio destro ora produce uno strano scricchiolio/fruscio, un po' come se ci fosse dentro dell'acqua? Sono tutte domande destinate a restare senza risposta.

Ma voi, crescendo, siete migliorate? Avete altri aneddoti da raccontare sul tema? Siete mai riuscite a smettere di mangiarvi le unghie, e se sì come? Rispondete con onestà e vincerete - luglio è un mese generoso, e in più il mio editore insiste - altre due copie del mio nuovo libro, Tutto quello che so della vita l'ho imparato da Sex and The City.
Avete tempo fino al fine settimana!
E sul finire di questo post, il risultato del concorso precedente: vince Pollywantsacracker, grazie al solito sorteggio casuale e casereccio. Poi rileggendo il suo commento mi sono detta che se lo merita, perché ha avuto il coraggio di chiamare Quaquetc. il mio pupazzo preferito.

P.S. Se ne trovo degli altri, li rimetto in palio.

35 commenti:

  1. Sei troppo simpatica! A me non succede spessissimo, però ogni tanto qualche incidente piccolino mi viene proprio incontro. Recentemente mi sono scottata un dito con la colla a caldo, ho preso il pezzo di plastica proprio dalla parte su cui avevo messo la colla, non ti racconto il bruciore... ustione da pomata antibiotica. Un incidente stupido che mi capita spesso è quello di battere il ginocchio nell'angolo del letto o passare troppo vicino a una porta e quindi la maglia a manica corta mi rimane impigliata nella maniglia...

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  2. Io ho smesso di mangiarmi le unghie e ne vado fierissima! L'impresa è un pò costosa e parecchio fastidiosa...ma con me ha funzionato alla grande! Vuoi sapere come ho fatto?

    Ho messo l'apparecchio ai denti -___-

    Il mio portafoglio piange, la mia bocca tagliuzzata grida vendetta ma le mie unghie ragazza...dovresti vederle! :)

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  3. Mi fai scompisciare! Io smetto di mangiarmi le unghie periodicamente! Le cresco, le coltivo, le limo, le tingo, spendo in smalti e quando sono perfette, nè troppo lunghe nè troppo corte, curatissime, senza cuticole e di un colore glamour le guardo stupefatta. Le ho cresciute io!!!
    Poi per la commozione me le mangio. Di solito il giorno prima di un evento importante!!!

    Poi le cadute non si contano. Second è caduta tre volte dal letto e due dal divano da quando aveva 8 mesi. Ora ha un anno.
    First puntava e faceva suo, di testa, ogni spigolo vivo di casa.
    Ogni mobile ha colpito deliberatamente la mia panza ripiena....accade!!!

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  4. Uhh, tasto dolente, quello dell'autolesionismo involontario. Credo di essere una campionessa, come minimo regionale. Ultime: ho sbattuto per TRE volte consecutive contro la chiusura della custodia della chitarra di Amo'. Tre volte. Poi mi son decisa a girare al largo. Poi: ustione sull'indice (e meno male che il basso in mano non lo prendo praticamente più, altrimenti sai gli strilli...) mentre preparavo la ceretta fatta in casa. Il tutto mentre il Biscottino urlava come un indemoniato in camera da letto. Mi è venuta una bella vescichetta modello palloncino d'acqua. In trend con l'estate.
    Per le unghie ho smesso, ma da ragazzina. Ho il problema contrario: mi crescono troppo e, suonando, la cosa mi ha sempre fatto sclerare =)
    Un abbraccio, Paola, il Biscottino gnagna in preda ad un attacco di mammite!

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  5. Quanto mi piace il tuo blog, sono diventata "ero una brava mamma prima di avere figli" dipendente, ti seguo più o meno da quando sei andata su radio 105.Quei piccoli fastidiosissimi incidenti aumentano di frequenza con la stanchezza, comunque è capitato anche a me di spattere la tempia sulla portiera, e non mi so ancora spiegare come ho fatto ,oppure spattere la fronte sull' auto sedendo il piccolo sul seggiolino ,pizzicarmi l' indice sul gancio della cintura di sicurezza del passeggino,chiudermi il dito tra il cancelletto d' ingresso e il suo pilastro,forse non l' hanno montato bene; come si fa a farsi male in quel punto!Avvolte mi capita di fare male al grande giocandoci assieme, ed è la cosa che non mi perdono ;o lo graffio ,o cade scappando mentre io lo rincorro,giocando sul tappeto ci siamo dati una cappocciata mega ,capita! così mi sento in colpa che sento anche il suo dolore .notte a tutte

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  6. forse è valso solo per me, ma ho smesso di mangiarmi le unghie pensando al fatto che con le mani tocco dappertutto e tutte le schifezze di sporco e batteri mi finivano in bocca. A 13 anni ero un po' schizzinosa e così ho smesso: sono ben 23 anni che non le mangio più!

    p.s. anch'io sbatto in giro e mi procuro dei lividi, tant'è che la mia dolce metà mi chiede se il mio amante mi picchia....

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  7. Essendo figlia di una piromane incallita (dimentica puntualmente le presine sui fornelli e poi ovviamente le brucia quando cerca di mettere a cuocere qualcosa, ricordo anche un epico incidente in cui -stessa dinamica- ha fuso sui fornelli un bel vassoio di cioccolatini) non rinuncio ai miei periodici incidenti. In particolare sono specializzata in due rami:
    Le scottature: Forno, pentole bollenti, ferro da stiro... non me ne perdo nessuna.
    E inoltre do testate dappertutto.
    L'ultima proprio un paio di giorni fa. Ero in autobus diretta in ufficio e vestita molto chic come mi compiacevo di pensare guardandomi riflessa nel finestrino.
    Peccato abbia rovinato tutto nella discesa, alzandomi dal mio posto ho dato una testata fortissima sul tetto dell'autobus (perché li fanno cosí bassi??) che hanno sentito TUTTI.

    Non canto ancora troppo vittoria per le unghie, ma mi ero ripromessa di smettere di mangiarle non appena mi fossi sposata, perché la fede sulle unghie smangiucchiate sta malissimo. Mi sono sposata tre settimane fa e... miracolosamente tengono ancora! Vedremo come va.

    Un saluto!

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  8. olèèèè! ho vinto qualcosa!
    come ringraziamento, quando riceverò il quaquerello che verrà appunto ribattezzato Quaquetc., lo posterò, magari con la foto delle mie figlie che non ho mai pubblicato. no, dai, facciamo con la foto del gatto. vabbè, ci penserò, anche perchè non sono proprio un genio della fotografia.
    ma la cosa che mi piace di più è che sono nella tua blogroll! che onore!
    valentina.santandrea@gmail.com

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  9. Circa ogni anno passo 3 mesi senza mangiarmi le unghie e spendendo tempo e denaro per la loro crescita, finchè una di queste maledettamente si spezza. Al che, come onicofaga incallita, cerco di limarla con i denti... Impresa fallita prima ancora di cominciare e siamo a 9 unghie buone e 1 CATTIVA.
    Fino a quando la proporzione è a favore delle unghie buone (6 a 4 contro le cattive), allora c'è speranza (vana) di ripristino della situazione ottimale. Ma alla quinta unghia mangiata... Beh.. vi chiedevate come passassi i restanti 9 mesi all'anno?

    Per quanto riguarda aneddoti adulti di cadute o robe varie devo ammettere che sono piuttosto brava. Anzi è meglio dire che a me non vengono i lividi. MAI. L'unico aggeggio che mi abbia mai fatto venire dei lividi è il trapezio (quando ti si pinza la pelle tra il kevlar carbon della barra e la corda spessa..). Per il resto sbatto nello spigolo della scrivania, o contro la maniglia della porta, ma me ne dimentico all'istante e qualche giorno dopo se toccandomi sento male non ricordo mai come mi sono fatta male.

    Però oggi in compenso ho preso una multa (la quarta in un mese), ho rischiato un incidente, mi hanno fermato i carabinieri per un normale controllo di routine (il quinto in un mese) e il furgone della polizia penitenziaria mi ha tagliato la strada.

    Entro stasera o finisco in galera o mi schianto contro il guard rail o come diavolo si scrive!

    PS sei nella mia blogroll qui http://giuliapassionejulez.blogspot.com/

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  10. Che peccato non essermi aggiudicata il mitico quaquerello...ma non mi arrendo, ci tengo allo zoo di animali giocattolo :-)..
    Per quanto riguarda il tema delle unghie, no posso definirmi una mangiatrice accanita, ma ogni tanto le mordicchio. Il mio punto debole sono piuttosto le pellicine, in certi periodi mi riduco le dita in condizioni penose.
    Il metodo che in passato ho adottato per combattere questo brutto "vizio" è stata la ricostruzione delle unghie con il gel. In effetti ha funzionato, avevo delle mani bellissime. Poi sono rimasta incinta e quindi ho detto stop, il risultato è stato rovinoso...le unghie dopo il trattamento erano davvero rovinate!quindi mi sono rassegnata e convivo con il "vizio".
    La mia sbadaggine mi porta spesso a procurarmi ferite involontarie. La notte durante i risvegli della ciopola, sbatto ovunque prima di raggiungere la sua cameretta con conseguenti lividi o ferite (una volta mi sono rotta un unghia del piede. In vacanza, tanto per proseguire con le sventure mi sono procurata un livido gigantesco, sbattendo lo spigolo della porta dell'armadio sul piede. Portei andare avanti citanto mille altri episodi ma vi risparmio...
    C'è di bello che non sono sola e la condivisione aiuta si sa!

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  11. Il mio metodo è semplicissimo.. tagliarmele prima che siano percettibili alla vista e al tatto... e per mancanza di tempo... le taglio a qualsiasi ora del giorno e della notte! Funziona, ma quando sn nervosa è una tragedia!! ;)

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  12. Io le unghie non me le sono mai mangiate.
    Però il mio punto debole, forse colpia del mio segno zodiacale (mah), sono i piedi!
    Ragazze i terribili duroni sotto i piedi, soprattutto adesso, reduce da camminate in casa a piedi scalzi (avete presente le madri delle favole che macinavano km fino a rompersi le scarpe? Io non le ho rotte, non so mai dove sono..).
    Ebbene, siccome non ho più tempo per pediluvi, ruspate sane e creme emollienti, ho pensato bene di comprare un aggeggio infernale al super: una specie di grattuggia
    tagliente anticallo che mi sono vergognata anche a pagare.
    Il risultato? Mi sono letteralmente affettata sotto il piede. Che dolore.

    Però la lezione l'ho imparata. Ieri mi sono concessa un mini-pediluvio leggendo il tuo new book!

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  13. Io migliorata? Muahahahahah!
    Mio padre tremò di puro terrore la rpima volta che a messa mi fecero portare le ampolle e ancora oggi non mi dà in mano nulla di delicato e prezioso.
    DaddyBear per anni non è voluto andare al mare per timore che guardandomi lo arrestassero per maltrattamenti.
    E nemmeno io so ocme mi faccio 'sti bozzi/lividi/tagli!!!
    Unghie? Sono QUASI riuscita a smettere nel senso che mi accanisco contro le pellicine e contro gli spuncioni irregolari delle unghie. Ma non mi cheidere come che non lo so. Però lo smalto aiuta.

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  14. Un'altra con l'alluce 'affettato' eh vvvvaiiii!!!
    Scherzi a parte, a me proprio mi saltano fuori due/tre taglietti paralleli. D'estate. Sempre. ANCHE SENZA SPIAGGIA!!
    Dermatologi all'ascolto fatevi avanti e diteci cosa ne pensate.

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  15. Un'altra con l'allucce 'affettato' eh vvvvaiiii!!!
    Scherzi a parte, a me proprio mi saltano fuori due/tre taglietti paralleli. D'estate. Sempre. ANCHE SENZA SPIAGGIA!!
    Dermatologi all'ascolto fatevi avanti e diteci cosa ne pensate.

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  16. dunque: verso i 13 anni tutti mi chiedevano se gioacvo a calcio, non per i peli (il silk epil non esisteva) quanto per i lividi sulle tibie!
    Dai 19 ai 34 anni ho pratiacto karate, e avevo sempre le braccia molto segnate da lividazzi vari..spesso i fidanzi erano guardati male..invece un mio compagno dis cuola che disegna fumetti, Maurizio Rosenzweig, sosteneva che io vivessi una sessualità estrema e ogni volta che lo incontarvo mi metteva in imbarazzo con le sue illazioni fuori luogo!!
    poi sono passata a chiudermi le dita da qualche parte: un indice nella portiera della Brav, salvato dai guanti di pelle, ma doloroso che neanche il traavglio; poi un medio nella porta del veterinario, più di 6 mesi prima che l'unghia ricrescesse normale
    Ungjie: da bambina le mangiavo in modo così accanito che quando finivo quelle delle mani passavo a quelle dei piedi..uan volta mi sono scorticata un alluce a sangue. poi ho smesso senza difficoltà (ho smesso anche di fumare a 20 anni passando da 30 Marlboro a 0 per amore del karate), però adesso che non ho più tempo per limarmi le unghie, appena si scheggiano dò una sgagnatina..
    taglietti sui piedi: utile usare creme iper idratanti a base di urea, in farmacia. è una molecola che agisce sullo starto corneo ispessito e livella bene la pelle.
    l'aggeio x i duroni si chiama credo, chissà se si può ricilare come affetta patate.

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  17. sui taglietti mi son permessa di dire la mia x esperienza, non sono un dermaatologo, ma amo le creme e conosco un po' la chimica. In classe con mio figlio 2 c'è un papà che di lavoro fa l'informatore scientifico dei cosmetici x La Roche Posey,fantastico, lo bombardo sempre di domande!!

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  18. Ciao Paola,
    Dunque io non ho mai mangiato le unghie, sono più da pellicine e lì la scarnificazione non si risparmia... incidenti domestici gravi per ora (tiè e corna di rito) non me ne sono successi, però prendo regolarmente dentro negli spigoli e negli stipiti, faccio le curve troppo strette tra una stanza e l'altra e... sbam!
    Certo però in vacanza sono volata dalla sedia mentre ero in piedi che prendevo una cosa in alto. Contusioni: tetta sinistra, per fortuna di poco, e gamba sinistra con livido multicolor!
    @micol: vista la tua esperienza "dermatologica", stupiscimi con un prodotto veramente efficace per i talloni e i piedi martoriati, secchi e duretti!!!
    Un bacio, Mary
    PS Questa te la devo proprio dire: in vacanza il mio pupo ha fatto come il tuo. Girava nudo per casa e si è pisciato sotto, è riuscito a non cadere ma sgommava a destra e a manca sopra la pozzetta! Mi sei venuta subito in mente!!!

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  19. No, ecco, vi dico solo che in famiglia mi chiamano amorevolmente TONNO: questo perchè dicono che come un pesce fuor d'acqua sbatto ovunque e costantemente! Imperterrita, anche se può costarmi l'autodistruzione. Per me sono all'ordine del giorno gli spigoli sulle cosce, passare per la porta sbattendo le spalle o prendere ginocchiate sulle gambe del tavolo. Sono SEMPRE piena di lividi e mio figlio è uguale a me, tanto che quando lo porto dal pediatra ho sempre paura che visitandolo mi chieda di tutte quelle botte e non mi creda.

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  20. Cavolo, vedo che siamo tutte in buona compagnia...io sono specializzata da sempre nelle cadute. Cado da un gradino, dalla sedia, da ferma (ebbene si, al matrimonio di mio cugino...che figura). Cado indiscriminatamente sia che indossi i tacchi che le scarpe da ginnastica. Sono riuscita a cadere sulle scale mobili in salita (non sei l'unica paola)...insomma, sono proprio una gina, come dice il mio compagno!!! Baci
    laura M
    PS Paola, anch'io non mollo per il quaquarello!!! Mettiamo sottosopra tutti i mercatini di milano!!!!!

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  21. io sono l'attira-sfiga per eccellenza! cado, mi faccio male, mi tirano (involontariamnete) oggetti addosso! purtroppo ero così anche da banbina e oggi a 35 anni suonati non è cambiato nulla sono la solita imbranata.
    per dirti l'ultima: il 30/06 mia sorella ha avuto il bimbo, 2 gg. dopo uscivo dall'ospedale con parenti vari e il mio mostro correva dinanzi a me verso la fontana con i pesci che è in un aiuola rialzata di più di mezzo metro da terra; lui (95 cm. di altezza) sale di corsa e va a riempisi di melma (blehhhhhhhh) pantaloni e maglietta, io (160 cm) corro per prenderlo e cado rovinosamente sull'aiuola rialzata sbattendo il ginocchio e sbucciandomi conpletamente la parte anteriore della gamba. ti basta?
    comunque si, ancora mi mangio le unghie!!!!
    mammina74

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  22. Ciao,qui non scrive un'autolesionista ma una che lesiona gli altri involontariamente. Mio marito dice che per i miei gomiti dovrebbero darmi il porto d'armi , tanto sono "appuntiti", così nel sonno è capace che nel girarmi lo colpisco a morte sul naso....oppure mia figlia , la grande, si lamenta delle mie ginocchia (che posso definire leggermente ossute)perchè ogni tanto ci sbatte contro quando vuole abbracciami di corsa....però ho un problemino alle manine sante ED OGNI GIORNO DALLE 200 ALLE 300 COSE mi cadono inspiegabilmente per terra...ma proprio sempre, tanto che alle volte arrabbiata finisco di buttare il resto personalmente....e checcavolo! :-)

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  23. @Marina: prova Xèrial 50 crème callositès della SVR Laboratoires, x me risolutiva, avevo i talloni con fessure profonde e dolorose. frutto di un inverno fatto di camminate quotidiane di 3-4 ore con la "bella topa" nel marsupio e zero tempo x un pediluvio anche minimalista..

    sull'essere maldestri: io ho figlio che è ribattezzato "orso Bernard"..avete presente quell'orso bianco sfigatissimo?

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  24. Eccomi, so già di essere in finale quanto a cadute e autolesionismo!
    Premessa: sono sicura che il motivo del mio farmi male da sola sia da imputare a mia madre. Infatti non sono per niente coordinata e nonostante un decennio di pallavolo e un altro decennio di tutti gli sport possibili (dalla pallanuoto al tennis al calcetto alla bicicletta da corsa) non sono mai migliorata...
    ...
    Il mio livido costante è sulla coscia destra, lato esterno, quello più cicciotto. In ufficio la mia scrivania ha un bell'angolo acuto in quel punto e non perdo mai l'occasione di darci una bella botta!
    Cadere dalle scale in salita? Una quisquilia... lo faccio regolarmente!
    Ma la caduta più spettacolare è anche la più recente: parco giochi con il bimbo di anni due. Ovviamente faccio la mamma sprint e mi metto a giocare coi più grandi (che avevano fregato tutti i giochi al mio). Per prendere una palla al volo arretro, inciampo su un bambino di anni 4 circa, lo travolgo, atterro sulla schiena.
    Tutte le mamme mi circondano. Il guardiano del parco arriva correndo. Mi sento una merdaccia, penso, ora ho fatto male a questo bambino e ce l'hanno tutte con me! Neanche per sogno: erano preoccupate perché non mi alzavo più.
    ...
    Ora vado a stendermi, che tra due giorni se non sono completamente bloccata si dovrebbe partire per la montagna...
    ;-)

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  25. @Micol: grazie la proverò!

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  26. ah che bello, mi fate sentire meno sola...

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  27. beh mi hai fatto morir dal ridere!
    io, "purtroppo", credo di essere nella norma. Cioè sì mi faccio sempre male e mi son più volte spaccata le dita dei piedi perchè cammino sempre scalza e sbatto sempre ovunque, ma niente di chè.
    COmunque io il tuo libro lo compro sicuramente!

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  28. e io che pensavo di essere solo sbadata. ... adesso so per certo che è femminilmente genetico!!!!! avete presente i cassetti? della cucina, comodino, ufficio.... io non li ho mai chiusi e regolarmente ci prendevo e ci prendo contro!!! Pertanto a livello delle anche, delle coscie e appena sotto alle ginocchia ho le mie cicatrici di guerra!!!! Quelle che come i maschietti ti confronti per vedere chi ce l'ha pi grossa!!!!
    e visto che non mi mangio le unghie, mai fatto, ho anche il gel ..... e non vi dico le unghiate che sistematicamente mi faccio quando mi metto la crema di corsa, mi gratto dietro le orecchie......... un caso disperato!!!
    Ma almeno adesso mi sento meno sola grazie a tutte voi!! Giuly

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  29. Leggo spesso ma non commento frequentemente, scusa...
    Mi fai morire!
    In generale non sono una che si fa male "troppo" spesso...tranne le ginocchia.
    Sembra sermpre che sporgano di qualche centimentro di troppo rispetto al mio corpo. Contro il divano, gli angoli delle pareti, il cassetto della scrivania, il ripiano scorrevole su cui posa la tastiera - sia qui che a lavoro - e il mio posto preferito, la testiera del letto.

    Quanto alle unghie, scusate se me ne vanto, ma non le ho mai mangiate in vita mia...Mia mamma mi metteva lo smalto trasparente all'asilo e alle elementari - che bimba glamour! - poi ho iniziato a tenerle lunghe e curate come le sue...

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  30. Dunque... carissima Paola, amica di (s)venture...
    non mi sono mai mangiata le unghie, ma le pellicine attorno e non ho mai smesso. Questo nonstante mille e mille tentativi operati un pò da chiunque in famiglia, compreso l'arcaico "intingiamo le ditina della bimbetta nel pepe", aggirato facendo ciucciare le suddette ditina dalla pazientissima nonna...
    Ancora oggi ho spesso i pollici abrasi che nemmeno un conciapelle medievale e nascondo le ferite coi cerotti perchè mia madre ancora mi sgridaaa!!! fai tu... ho 35 anni suonati...
    Comuqnue, reggo sempre la scusa: "no, mami, è la pelle che si sta rigenerando...".
    Venendo al punto cruciale del tuo post...sì, io mi faccio male da sola da sempre. Sono assolutamente "discinetica", come mi diceva un amichetto delle medie.
    Mi spiego: sono molto alta e molto sottile (ehm..sì, bè, ora post gravidanza c'ho un culone!!!), con braccia e gambe sproporzionate, quindi assolutamente dinoccolata. Conclusione: sbatto ovunque.
    Diciamo che è una prerogativa di famiglia (vedi Zia e nonna), che perà sbattevano più frequnetemente la testa, io le gambe e i gomiti.
    Ho nell'ordine: segni di varie ustini da ferro sulle braccia (grazie ad una pelle bianca e delicatissima posso conservarle lustri...), tipo torture nei film di spionaggio.
    Ho un'ustione di terzo grado a forma di grosso sole sul polpaccio sinistro, frutto di una "carezza" della marmitta della moto di mio marito a 5 giorni dalle nozze (salgo e scendo come una centaura zoppa...), ripassata - giusto perchè si stava attenuando il segno - dopo 3 anni:stesso punto stesso dolore. Ci farò un tatuaggio tribale a tutto polpaccio...
    Lividi permanenti al bacino (lato destro), per ripetuti e costanti incontri ravvicinati con cassetto del fax in studio (ho anche tentanto di romperlo per vendetta, infatti a me non riesce più l'invio...).
    Gambe perennemente graffiate o tumefatte, sempre per ripetuti scontri con: ante e cassetti di mobili d'ufficio, sporgenze di scaffalature, spigoli di scrivanie etc....(per me ci vorrebbe l'indennità di rischio, come per i polizziotti in missione...).
    Ematoma sulla coscia destra causa lettino del bimbo, che anche se non allatto più di notte, ugualmente ci sbatto perchè sono una nostalgica.
    E potrei continuare!
    L'ultima, una settimana fa: sportello della lavastoviglie aperto a metà e... boom! lo spigolo che penetra la carne appena sopra il ginocchio. Pianto e dolore indescrivibile (strano, in genere non sento più male...).
    Mio marito preoccupato, gamba gonfissima, brutto versamento...pensiamo a che fare e poi lui: "amore, no, non ti ci posso portare all'ospedale, che poi scatta la denuncia per maltrattamenti, e non mi fanno più vedere il bambino: cavolo, sembra che ti ho picchiato con la cinghia!"
    Ho riso un'ora, con tre confezione di Gran Soleil al mandarino sul ginocchio.
    Kia

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  31. So che arrivo un po' tardi ma voglio comunque raccontarvi un paio di disavventure, non arrivo certo alla medaglia d'oro di Kia ma me la gioco bene.
    Da piccola, correndo per una discesa di ghiaia della casa in campagna di mia nonna, avrò avuto tre anni, sono caduta battendo violentemente il ginocchio destro e ovviamente procurandomi un taglio significativo. I miei genitori, ferventi sostenitori della cura psicologica, ovvero, se manteniamo la calma e sorridiamo passa tutto più velocemente, mi hanno disinfettata ma non mi hanno certo portata al pronto soccorso per i punti con il risultato che mi è venuta una bella cicatrice gonfia e rugosa, orrenda. Alcuni anni dopo, pattinando, sono caduta sul ginocchio sinistro. I miei genitori, adorabili per altro, lo giuro, ancora una volta non mi hanno portata al pronto soccorso, delle due l'una, o pensavano che due ginocchia sfregiate creassero maggiore simmetria e armonia nel mio corpo, oppure sono proprio convinti delle loro idee.
    Ma questo non è niente! Sempre all'epoca del primo incidente al ginocchio, siccome evidentemente non ero una bimba molto sveglia, cadendo ho battuto i denti per terra (le mani chissà dove le stavo tenendo nel frattempo) e mi sono rotta entrambi gli incisivi superiori, un bel buco a forma di triangolo. I miei santi genitori hanno detto: "pazienza, tanto sono quelli da latte". Eh già, ma così sarebbe stato troppo facile! A sette anni mio nonno mi ha insegnato ad andare in bici, solo due problemi:
    - il primo: forse non mi aveva spiegato bene come funzionassero i freni
    - il secondo: siamo di Bologna, abbiamo i portici.
    Questo unitamente al fatto che, sicuramente non ero una bimba sveglia ma forse anche un po' sfortunella, vi farà comprendere cos'è successo.... ho frenato con la bocca contro una colonna, rompendomi nuovamente entrambi gli incisivi anteriori, nuovi nuovi!!!
    Però a quel punto i miei mi dovevano qualcosa per avermi obbligata a girare per sempre con pantaloni lunghi o gonne sotto il ginocchio: i denti me li hanno fatti ricostruire!!
    Sonia

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  32. Le unghie non posso smettere di mangiarle,piedi compresi, e per quanto rigurada l'autolesionismo involontario vanto una recente chiusura del dito nel baule dell'auto e sono inspiegabilemnte piena di lividi. pensavo fosse colpa dell'allattamento, carenza di vitamine, cose cosi e invece...quindi direi che no, col tempo non migliora.
    Ciao Paola avevo chiesto a mia sorell adi portarmi i tuoi librima mi ha riferito di non averli trovati in feltrinelli. Sara' vero?
    LIG

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  33. no lig, non è possibile che in feltrinelli non ci siano! soprattutto l'ultimo... ma comunque si possono anche ordinare, soprattutto su ibs.
    baci!

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  34. So di essere in ritardo per il concorso, ma al momento ho:
    1) piaga da ustione sulla chiappa destra, e non so assolutamente come ci sia arrivata.
    2) ustione di terzo grado sul polpaccio - sempre destro - visto che ho deciso di riscaldare la ceretta in microonde per far prima che Strega urla ogni volta che mi allontano.
    3) un ciuffo di capelli DAVANTI mancante perche' nell'arrotolarli per poi tirarli con il phon e' successo qualcosa di inspiegabile e si sono incastrati nella spazzola e ho dovuto tagliarne un po' per liberarmi.
    4) unghia del mignolo del piede sinistro in decomposizione perche' ho preso dentro l'angolo del divano. Non faccio in tempo a ricrescerle tutte e dieci che una parte sempre.

    Delle bue dei miei figli non comincio neanche a parlarne, potrei scriverci due libri in serata.

    Un abbraccio e complimenti per il blog!
    Dalla Cina con passione.

    Mamma Lau

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  35. Scusa se sono un po' esplicita, mamma Lau, ma le ustioni sulla chiappa di solito hanno cause piuttosto gioiose: sesso su un tappeto solo apparentemente morbido, o su piastrelle di un terrazzo, per esempio. La prima possibilità l'ho sentita in una puntata di Dr. House, la seconda... beh, no.)

    A parte questa doverosa precisazione:
    - dente incisivo destro spaccato su pavimento di cucina a nove anni
    - zigomo sbattuto su un gradino di scalinata che stavo SALENDO, a sette anni, il segno della botta si vede ancora oggi quando sorrido, sono andata a scuola con l'occhio nero come una prugna per tre giorni)
    - ruzzoloni dalle scale in discesa, calcolabili in triliardi
    - ustioni da olio bollente, ferro incandescente, pentole, pirofile, parte alta del forno, minimo una ogni dieci giorni da quando avevo sedici anni e ho cominciato a stirare e cucinare stabilmente
    - ogni paio di scarpe che metto è fonte di storte e a volte vere e proprie cadute, nonchè di ciocche e tagli, all'ordine del giorno
    - coltellate alle dita, per fortuna più rare perchè tendo a svenire
    - scoperchiamento del mignolo del piede contro la gamba di una sedia, una volta sola grazie a Dio, che mi ha mandato al lavoro zoppa per tre giorni, piena di bende sanguinolente tipo soldato sudista alla stazione di Atlanta in "Via col vento"
    - ginocchiate dall'infanzia in su (il ginocchio sinistro sente la pioggia con circa otto ore di anticipo da quando avevo 17 anni e sono caduta in un'ora di ginnastica)

    Ma il massimo è stato il capodanno 2001. Vado a una festa con l'Ingegnere e NON TOCCO ALCOOL, neanche UNA goccia. Andiamo in albergo, per quel famoso detto "chi tromba a capodanno tromba tutto l'anno", io mi sfilo le calze e nel farlo mi piego in avanti, prendendo la spalliera di una sedia in pieno naso, e da sotto in su. Una cosa che, se te la fa un lottatore di kung fu, prendendoti in quel punto con quell'angolazione ti manda al creatore, è tipo uno dei più efficaci colpi mortali di tutte le arti marziali del mondo. Pronto soccorso, altro che trombare.
    Al rientro alla scuola di specializzazione l'Uomo, che era anche lui ancora fidanzato con quella prima, ma era già innamorato di me e geloso a morte dell'Ingegnere, gongolava al racconto della mia ingloriosa serata romantica.

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