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lunedì 4 aprile 2011

Parigi è sempre Parigi

Io, che sono una che ama le sorprese
Il giorno del mio compleanno mi sento dire da Mike Delfino: "E come regalo, quest'anno... un bel viaggio! Però la meta non te la dico. È una sorpresa!"
(Io): "Da soli o con i Pupi?"
(Mike): "Da soli, da soli. Ho già pensato a tutto io, tranquilla. Partiamo sabato sera e lunedì mattina sarai già di ritorno in ufficio, senza perdere neanche un'ora di lavoro".
(...)
La mattina dopo chiamo mia madre (=la Baby Sitter straordinaria): "Mamma, ti ha detto Mike che partiamo, vero?". "No, non ne so nulla. Quando?". "Sabato sera, e stiamo via fino a lunedì... pensavo te l'avesse chiesto". "No, ma non ti preoccupare. Io posso tenerne anche cinque, di bambini. Io ho fatto tre figli, sai? E una eri tu. Poi sono arrivati i gemelli. Ti assicuro che non è stato faci...". "Sì, me l'hai già raccontato". "E tua nonna mica vi teneva. Tutto da sola, ho fatto. Altro che viaggi...". "Grazie, mamma". "Figurati. Non c'è di che".
(...)
La sera dopo, a letto, prima di addormentarci: "Ah, sono proprio contenta di partire. E poi mi piacciono le sorprese". E Mike: "Sì. Poi anche se ci siamo già stati, Parigi è sempre belliss...". "Vuoi dirmi che andiamo a Parigi?". "Mavvà. L'ho fatto per depistarti". "Depistarmi da cosa? Io non avevo nessuna idea". "Appunto: da niente. Volevo depistarti dal nulla". "Non sei molto bravo a mentire, lo sai?". "Tu pensa quello che vuoi. Se vuoi credere che andiamo a Parigi, libera di farlo".
(...)
Venerdì mattina: "Mamma, allora è tutto a posto? Partiamo domani sera". "Cooosa? Paola tu devi essere completamente rimbambita. Non mi hai detto niente! Dove andate? E i bambini, chi ve li tiene?". "In teoria non dovrei saperlo, ma credo a Parigi, anche se ci siamo già stati. E i bambini, se ti ricordi...". "Parigi è sempre Parigi. Parigi val bene una messa. Andate a mangiare il piede di maiale nell'omonimo ristorante, però in francese, di Les Halles. Comunque non mi avevi detto niente". "Non sono sicura che andremo a Parigi. E guarda che te l'avevo detto. Non ti ricordi?". "Come faccio a ricordarmelo, se non me l'hai detto? In ogni caso non c'è problema. Posso tenerne anche cinque, di bambini. Sai, in fondo ho fatto tre figli..."
(...)
Sabato pomeriggio, ore 16.30: "Stella, metti in borsa il costume da bagno. Dove andiamo noi, serve il costume da bagno". "Bugiardo. Secondo te a Parigi lo troviamo, il mercato delle pulci?". "Non rispondo a domande trabocchetto. Infila in borsa quel costume".
(...)
Sabato, ore 19.30, davanti al cartellone delle partenze di Orio al Serio:
PARIS BEAUVAIS - ORE 20.30 - GATE 16.
"Sei contenta, Stella?"
(...)
Ore 22.30, all'aeroporto di Paris Beauvais, signorina francese gentile: "Per arrivare in città ora dovete prendere un bus. Sono 80 chilometri, ci vuole circa un'ora e mezza fino a Porte Maillot, poi da lì chiamerete un taxi fino all'albergo. Al ritorno dovete essere alla stazione dei bus tre ore e un quarto prima: il vostro volo è alle 8.30 di lunedì mattina, quindi presentatevi puntuali alle 5.15."
Be', che dire. Abbiamo passato a Parigi una dozzina di ore meravigliose.


P.S.
1. Stanotte non ho chiuso occhio per l'ansia: mi succede sempre quando so che devo svegliarmi all'alba (sarei MOLTO curiosa di sapere se succede anche a voi).
2. Sul taxi che ci portava alla stazione degli autobus, Mike Delfino ha blandamente litigato con l'autista che giocava a poker (Texas Hold'Em) sul telefonino mentre guidava. Mike Delfino quando dorme poco perde il senso della misura. Diventa divertente e, assieme, logorroico. "Io sono un padre, sa? Un padre di due bambini. Magari è padre anche lei. Così sta mettendo a repentaglio la nostra sicurezza. Io pago per questo servizio, sa? E pretendo che lei stia attento mentre guida, non che giochi a uno stupido giochino. No, non mi importa nulla se perde la partita...". Poi abbiamo preso l'orrido bus, e alla fine siamo arrivati a Beauvais con due ore di anticipo sulla partenza dell'aereo. In più, l'aereo era in ritardo di 40 minuti.
A un certo punto un tizio mi è passato davanti in coda al check-in. Gli ho detto: "Embè?". E lui, con tono molto french-snob: "Che problema c'è? Cos'hai, paura di restare a terra?". Ma vi pare? Per punirlo gli ho starnutito a sua insaputa sulla giacca. Mike mi ha visto: "Ma dovevi proprio fare una schifezza simile?". "È già tanto che l'abbia lasciato vivo". Quando non dormo mi innervosisco facilmente.
3. Dopo l'atterraggio ho chiamato mia mamma. "Tutto bene?". "Ieri tuo figlio ha voluto fare otto giri in giostra, poi quando ho cercato di convincerlo a tornare a casa ha pianto e ha fatto un sacco di scene. Comunque tutto a posto. Certo, per me è stato un po' stancante. Sai, alla mia età...". (...)
4. Alle 13.15 mi hanno telefonato dall'asilo del Pupo: "Ciao Paola, sono la maestra Alice, nontipreoccupareilPupostabene. Ti chiamo perché stamattina l'ha lasciato qui la nonna, ma poi nessuno è venuto a prenderlo. Ne sai qualcosa?". Io chiamo subito la tata peruviana, a casa: "Mamacita, ma oggi non ci vai, a ritirare il Pupo?". "Oh MadredeDiòs. Pensava que era venuto con voi alla Francia. Desculpe". "Nessun problema. Ora però vai all'asilo, eh? Grazie. Sai com'è."



21 commenti:

  1. Cara Paola, premesso che sono solito fare i bagagli tra le 22:00 e le 01:00 (con partenza da casa alle 05:00/30).
    Esprimo la mia solidarietà a Mike Delfino per lo sforzo organizzativo. L'unica volta che ho provato a fare una sorpresa a mia moglie (che x l'occasione ribattezzo "trip advisor" vista la sua preparazione sull'argomento viaggi), ho rischiato il linciaggio...

    Occasione: anniversario matrimonio
    Meta segreta: terme di vals

    Dopo aver organizzato tutto nei minimi dettagli arriviamo in gran segreto nella località indicata.
    Arrivando di sera la cornice non rende giustizia al posto e la "fortunata" non apprezza per nulla il contesto (diciamo così...)
    Ci sono volute le prime luci dell'alba e un massaggio per rimettere le cose in ordine...

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  2. Ebbene sì, anch'io se mi devo alzare prestissimo dormo male e durante i frequenti risvegli continuo a guardare l'orologio!! ;-)

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  3. idem come sopra! prima di qualcosa al di fuori dall'ordinario!

    quando torni da Parigi, passi da me per un caffè e per ritirare un premio?

    ps: che bel regalo... ma quando mai mi succede!

    http://mammainpausacaffe.blogspot.com/2011/04/versatile-blogger.html

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  4. Punto primo: il Mike è semplicemente fantastico. Un uomo da acchiappare. Ah già, l'hai già acchiappato.
    Punto secondo: Parigi vale ogni sorta di sbattimento. Mi dicono che è molto in voga andarci in giornata. Io non lo so perchè oggi, che avevo finalmente in programma di mollare il piccolo al nido per tre ore, e botta di vita, stavo per immergermi in piscina, mi squilla il cellulare: "Ciao sono l'educatrice del piccoliffo" (entro in apnea). "No, tranquilla, non ti preoccupare" (aahh, è un problema organizzativo-burocratico, penso io).
    "Il piccoliffo ha 39,4, dovresti venire a prenderlo". Ah però. Saluti alla piscina, all'estetista di domani e al parrucchiere di venerdì. Wow. Avrebbe dovuto insospettirmi il fatto che stanotte si è svegliato ogni 10 min. Ma se non dormo rincoglionisco - e divento cattiva.

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  5. non ho parole. se non che io ADORO le cose improvvisate, anche sen on mi fanno dormire. cmq, il non-dormire non mi fa molto effetto...:) bacio, paola

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  6. c@//o!!!
    io e mio marito non riusciamo nemmeno ad andare a prendere un aperitivo senza figli..vuoi farmi skiattare d'invidia??

    P.S. anch'io non dormo qaundo devo alzarmi all'alba, ma tanto non dormirei comunuqe, e punto la sveglia e la sveglia del cellulare più quello del Marito (vuoi mai che si scaricasse qualche batteria a tradimento)..la campanbella delle elementari suona alle 8:25 e se arrivi tardi l'entarta successiva è alle 10:30 con quaranta giustifiche e moduli..

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  7. ma non è che tua mamma è mia mamma? no, perchè tutte le volte che incontriamo una mia amica recita la sceneggiata della madre che sa le cose della vita: "quand'è che andate a divertirvi? io non vedo l'ora di tenere le bambine!"...e poi, finisce che io torno a casa alle 4 e lei mi riporta le bambine alle 8 perchè è molto stanca.
    bello avere madri disponibili :)
    (ah ah, mike e i segreti)

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  8. che bel viaggio...poi non ti preoccupare...il fatto che dimenticano di prendere il bambino a scuola e che tua madre abbia i capelli dritti al tuo ritorno è pur sempre una soddisfazione...come dice la pubblicità: con la mastercard puoi pagare tutto ma mica la "tranquillità di chi resta a casa". :)

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  9. parigi beauvais non è a parigi, maledizione, dovrebbero piantarla e riconoscerlo accidenti!! a dirla tutta non è nemmeno un aeroporto, l'ultima volta che ci sono passata era una tensostruttura accanto a una pista indistinta tra le erbacce nel mezzo del francioNULLA...
    per il resto le nonne sono così, mia madre mi ha colpevolizzato dal 1°giorno di asilo della mia grande, assillandomi con i suoi "te la potevo tenere io" per poi fuggire (letteralmente, scappava) alle prima grida imbizzarrite della medesima nana le rare volte che doveva tenermela...
    per quanto riguarda il resto, parigi si, è sempre parigi...quando ci tornate :)??

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  10. parigi è sempre parigi e mia mamma è sempre mia mamma!

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  11. Ahahaha!!!
    Paris! Io la adoro...ci vivrei. Cioè non più di due settimane, ma ci vivrei!

    P.s. no ma ti scrivo eh! Quella mail te la mando eh!! Sob...

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  12. mettiamola così: era da un po' che non passavo di qui, e all'ultima frase della tata non ho retto... uno spasso. E poi com'è che tutti voi che andate a Parigi andate a mangiare il poroc nello stesso posto? No perché è sempre quello... baci

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  13. Ecco il tuo regalo mi ricorda quello che ho ricevuto io al mio 41° compleanno (dic. ’09). Si trattava di una di quelle scatole “gift-box” o come si chiamano, cioè lo so benissimo come si chiamano ma forse non si può far pubblicità… insomma una scatola contenente un libercolo con decine di posti dove utilizzare il buono omaggio accluso. Ah era una di quelle della serie “benessere”. Dunque ho impiegato 14 mesi a decidere di usarla, ben consapevole di cosa avrebbe comportato. Alla fine fisso l’appuntamento oltre la data di scadenza del buono grazie a un barbatrucco suggeritomi dal centro estetico, poi scopro che nessuno può stare con i bambini mentre io mi godo il mio massaggio drenante. Chiamo per modificare l’appuntamento e scopro (ma quante scoperte!) che il massaggio non è fatto da mani amorevoli ma da un macchina che ti comprime mentre sei avvolta nel Domopak, molto faticosamente resisto alla tentazione di disdire tutto, buttare la scatola nella raccolta differenziata dei rifiuti per poi dire a mio marito, reduce da 30’ di shopping selvaggio (tanto sarebbe stato il tempo a mia disposizione che mi sarei presa post ufficio mentre il mondo mi credeva al centro estetico), che mi sentivo fantastica tutta drenata. Supplico mia mamma di stare con i bambini dalla scadenza della baby sitter al mio ritorno a casa (accetta volentieri), quella sera pure piove e il centro estetico fa pena, cioè ci andrei solo se fosse sotto casa perché, converrete con me, la logistica ha il suo peso, invece è a 40’ da casa.
    Io sono sempre più convinta che ai nostri mariti dobbiamo fornire delle liste. L’avete vista Lella Costa che racconta come una donna risponde alla domanda “Cara, cosa vuoi per Natale?”.
    PS A me Paris non piace, cioè forse dovrei dire che non mi è piaciuta e tornarci visto che ci sono stata 1 sola volta nel 1991… gosh!
    PS2 Neppure io dormo (e punto tutte le sveglie che ci sono in casa) se programmo un risveglio per partire, W le partenze serali!
    PS 3 Ma quando tua mamma sta con i bambini, viene lei a casa tua o traslochi i bambini da lei?? L’unica che tiene i bambini a dormire è mia suocera ma devo trasferirli da lei, succede 1 volta all’anno x 2 notti (a dic. 2010 siamo stati a Firenze), di solito il giorno prima sono malati…

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  14. Ahahah Paola sei sempre fantastica! Scusami ma sono morta dalle risate!

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  15. Uh, anche il marito ci ha provato per il mio scorso compleanno... solo che lui non è intraprendente come il tuo Mike.
    Praticamente mi ha comunicato un fine settimana libero, poi la sottoscritta ha fatto ricerche e prenotazioni (ma non era una sorpresa per il mio compleanno?).
    Alla fine della fiera tre settimane prima della partenza il simpatico dimenticone si è accorto di essersi sbagliato, che no, lui quel fine settimana proprio non poteva, quindi dovevo (io) disdire. E il bello è che si è anche meravigliato quando gli ho fatto capire che, insomma, "magari non è proprio così che si fa una sorpresa". Anzi, secondo me quando ci ripensa ancora si chiede dove ha sbagliato!
    :) (ovvero ridere per non piangere)

    Anzi, no, ripensandoci: adesso capisco come mai mi ha fatto un regalo per il nostro anniversario di matrimonio!
    Grazie per questo post illuminante.. e ancora complimenti a Mike, nonostante tutto!

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  16. grazie grazie, questo post ha avuto un'ottima redemption per quel che riguarda il tasso di divertimento.
    @giulia, mavvà! trasloco io i bambini da mia mamma.

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  17. Si... mooolto divertente, specialmente lo starnuto sulla giacca del signore che non rispetta la fila.
    Ps: AUGURI anche se in ritardo.

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  18. FranciLeoLudo7 aprile 2011 16:55

    Fantastico racconto Paola! e w Parigi!!!!!! ma il costume da bagno ti è servito? ;-)

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  19. pur di ricevere una sorpresa dal marito...mi "accontenterei" anche di questo tour de force con sveglia alle 5 e nervosismi conseguenti.. :-D

    chissà a fine mese ci sarà il nostro anniversario...magari lo spilungone si decide ad inventarsi qualcosa!!!

    speranza vana?...mah

    http://www.splinder.com/myblog/view/841006/yes

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  20. ma che costume da bagno, franci. sono stata lì neanche il tempo di fare una doccia...
    @mammaanatroccola, forse potresti fare leggere "per caso" questo post a tuo marito...

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  21. ahahahahah, mi hai fatto morire dal ridere!
    Comunque oggi (anzi, ieri... sono insonne per la gioia) era l'anniversario di matrimonio mio e di Pata e la prima parola che mi ha detto appena sveglio è stata "vaffan****".
    Poi ha gironzolato per casa. Poi io gli ho detto "Beh, buon anniversario!" e lui mi ha risposto, di spalle assonnato: "Anche a te".
    Un altro "vaffan****" sarebbe stato meglio ;-)
    Per festeggiare, un bell'aperitivo all'Esselunga di Settimo!
    Scusa il piccolo sfogo, sato che per le sue sorprese dell'ultimo minuto, mi salto anche i compleanni delle amiche :-(
    Sono contenta tu sia andata a Parigi!
    12 ore valgono una messa stressata :-D

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