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mercoledì 2 maggio 2012

Non si può, non si può, non si può

Piscine e altri divieti. Con post scriptum finale
Già vedo i commenti dei detrattori sempre in agguato: «Colpa tua, che non ci hai fatto caso prima», o anche «Ma dove vivi? Guarda che è sempre stato così».
Tuttavia avverto l'urgenza di scrivervi su questo tema, perché mi pare che i divieti si moltiplichino in modo insopportabile. Prendiamo per esempio gli ultimi giorni in piscina:
(Bagnino): «Mi spiace, ma non si possono più lasciare le borse sulle apposite panche a bordo vasca».
(Io e altri ingenui nuotatori): «Bizzarro, essendo le apposite panche posizionate lì all'uopo da decenni - appunto».
(Bagnino): «Che volete che vi dica, l'Asl ci ha dato una multa, cioè non a noi ma a un altro impianto di Milanosport. Facciamo così: portate le borse, ma più piccole».
«Nel senso che se le portiamo più piccole l'Asl non ci fa caso?»
«Io certamente fingerò di non averle viste»
(...)
Nello spogliatoio, frattanto Mentre io e altre ingenue nuotatrici ci cambiamo - non nei loculi di cm 30x30, bui e dal pavimento bagnato, ma nel luminoso e agevole spazio comune, anch'esso munito di apposite panche, di fronte agli armadietti, arriva la nuova signora delle pulizie e mi fa: «Piccola, non ti puoi cambiare lì».
(Con la bava alla bocca tipo idrofobia) «Come, non mi posso cambiare qui?»
«È divieto. Ci si può cambiare solo nei camerini».
«Sono claustrofobica, mi viene l'ansia, sfioro l'attacco di panico».
«È divieto. È la regola».
(Altra nuotatrice): «Ma signora, siamo tutte donne, cosa le importa, che fastidio le diamo?».
«Andate a cambiarvi in bagno se siete claustrofobiche. Prendete il costume e andate in bagno».
«Sono quindici anni che veniamo a nuotare qui. Nessuno ci ha mai detto niente; in più spesso i loculi sono occupati, ce ne sono solo sei e noi siamo almeno una dozzina, vede?».
«Andate in bagno, ho detto. Le regole sono regole, piccola».
 Di nuovo a bordo vasca La settimana scorsa sono a nuotare con la Pupa, quando arriva una bagnina solerte: «La bambina non può indossare la maschera».
«Le danno fastidio gli occhi. E poi me l'ha consigliato la sua insegnante di nuoto dell'impianto XY, di metterle la maschera».
«Potrebbe farsi male, con la maschera».
 «In che senso, scusi?»
«Se si fa male noi non possiamo prenderci la responsabilità».
«Non ho mai sentito di incidenti a causa di una maschera».
«Neanch'io, ma la responsabile ci ha detto di dire così».
Ora io non so voi, ma sono un po' stufa della sfilza di insensati «non si può» con cui mi trovo quotidianamente a fare i conti. Dall'azienda alla scuola, ora anche la piscina, e non solo. Stamani al parco un vecchio rimb un signore un po' anziano mi apostrofa: «Non si può passare di qui con la bici». «Sta scherzando?». «No». «Non vede quel cartello blu laggiù, con il disegno di un pedone E di una bicicletta?». «No, non ci vedo, non ho gli occhiali. Comunque è vietato».
A volte i divieti sono mascherati da cortesi richieste e non per questo li trovo meno odiosi. Dove abito io, regno di armonia e solidarietà, qualcuno di recente ha gentilmente chiesto se i bambini possono smettere di giocare al mondo (o "campana" che dir si voglia) perché insomma, tutti quei segni coi gessetti per terra. Ho gentilmente risposto che da che mondo è mondo i bambini giocano al mondo (scusate il bisticcio).
Domanda che serve anche a consolarci un po' a vicenda: quali sono i divieti più odiosi/assurdi con cui vi trovate a fare i conti quotidianamente? Mi piacerebbe stilare una classifica dei peggiori. Come reagite quando qualcuno vi fa notare che qualcosa che volevate fare non è possibile, o all'improvviso è stata vietata, secondo voi senza nessun motivo? A me, per esempio, viene da ribellarmi e/o fregarmene.

p.s. invito le persone interessate a partecipare all'organizzazione di eventi pro raccolta abiti usati/giocattoli per scambi, baratti e cessioni a scrivermi al più presto all'indirizzo pmaraone@gmail.com




63 commenti:

  1. i vecchi che camminano sulle piste ciclabili e si incazzano pure se suoni il campanello (messo sulla bici apposta, no? -.-) perché gli prende un coccolone. Parliamone. All'ultima ho risposto 'signora, preferiva che la investissi?'.

    Santa pazienza.

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  2. Sempre per stare in tema piscina:vietato fare la doccia senza costume. Questa proprio non l'ho mai capita:ma come si fa a lavarsi e a togliersi il cloro con tutto il costume addosso? Una volta, seppure mi ero messa nella doccia piu'nascosta della piscina, sono stata richiamata dall'inserviente. Mi sono sentita un'esibizionista!;)

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    1. Questa della doccia senza costume in piscina mi affligge ogni lunedì e mercoledì: ogni volta spero che non mi becchi la "guardiana" perchè una volta mi ha cazziata e io non ho potuto dire niente perchè in effetti il cartello c'è però checaz** come si fa a lavarsi??

      Certi divieti all'italiana sono mitici.
      Sui tram a Milano (Paola può confermare) "è vietato al conducente di parlare". Ma quindi non posso chiedere un'informazione perchè tanto non mi risponde??Mi troveranno all'Ortica quando io volevo andare in Centrale??

      Ti leggo sempre con piacere Paola, anche se non sono mamma aspetto sempre di leggere le storie dei Pupi (e non solo). Insomma so che sei sul web da un po' e io ti ho scoperta da qualche mese però non avevo mai commentato :-)
      Gi

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    2. Il problema nasce a causa delle mamme che entrano negli spogliatoi maschili con il figlio perché non ha bisogno di aiuto per cambiarsi.. si sentono in diritto di contestare la nudità altrui in uno spogliatoio.. non capisco però il divieto in quello femminile, perché tanto se un padre deve aiutare la figlia che ha bisogno di assistenza lo cacciano fuori..

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  3. Emozione! Sono la tua amica Michi B. ed è la prima volta che commento! Lunedì ero al museo del Centre Pompidou con figlia saldamente e tranquillamente adagiata sulle spalle del papà, e ci hanno apostrofato dicendo che non si potevano portare i bambini sulle spalle. Alla domanda "perché?" ci hanno risposto "perché è è vietato". In braccio sì, sulle spalle no.

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    1. michi b! che bello leggerti, anzi bellissimo! il divieto del centre pompidou mi piace un casino! grazie per averlo condiviso.

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  4. la piscina è il regno dei divieti. ad esempio, NON si può nuotare con le pinne, perché si rischia di far male ad altri nuotatori. ORA, è ovvio che se nuoto con le pinne magari evito la virata olimpica con schiaffata di pinne in faccia al tizio fermo in fondo alla corsia, ma in anni di nuoto sincronizzato, a nuotare in dodici in una corsia, con pinne, pinnette e ammennicoli vari (una volta anche tenendo delle sedie sulla testa) io non ho mai assistito a incidenti mortali.

    e comunque io la doccia col costume non la faccio neanche morta, è poco igienico. e poi sotto la doccia io mi strofino vigorosamete col guanto da peeling, quindi il costume a) dà fastidio, b) si riempie di schifose pellicine morte.

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  5. è vero, la piscina è il regno dei divieti. @lanoisette: tra l'altro converrai con me che ci sono nuotatori assai pericolosi SENZA pinne, l'equivalente di chi, per strada, guida il suv pensando "ci sono solo io - fate largooo!". io mi prendo certi schiaffi (ma forti!) da pazzi che più che nuotare picchiano l'acqua come se volessero punirla per qualche suo misterioso peccato.

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  6. A volte ci sono divieti assurdi del tipo: "vietato far lordare i cani nell'aiola"... Che vorrà dire? Che fuori dall'aiuola, nel marciapiede è lecito che ci siano catene montuose di escrementi canini con cui devo fare gincane col passeggino?
    E comunque quando incontro vecchi rinc.... Em, volevo dire anziani signori... diciamo em... puntigliosi... preferisco optare con un: "se lo dice lei".... Non come la mia amica che si è tirata su la gonna, si è accovacciata e ha detto: "ora mi faccia vedere dove c'è scritto che non posso fare nemmeno questo".
    Ma dico, la signora delle pulizie ti ha davvero chiamato "piccola"? :-)

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    1. Ho dimenticato di spiegarti il motivo della reazione della mia amica: si era al parco e si stava giocando a pallavolo. Non disturbavamo nessuno tranne l'anziano signore seduto in una panchina a 10 m.

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    2. be' comunque è un aneddoto mondiale. ma dimmi, poi cosa ha fatto, la pipì davanti all'anziano signore? mi sembra fantastico.

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    3. No che non l'ha fatta! L'abbiamo tirata su. Io ero viola :-)

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    4. ahah che fico. mi ricorda una delle protagoniste della mini-serie I pilastri della terra, tratta dall'omonimo romanzo di Ken Follett. Qualcuno l'ha vista? lei si accovaccia davanti al vescovo malvagio, interessato più al potere che a servire Dio, e...

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    5. Si Si...io l'ho visto il film!! Grande e mitica la scena della pipì fatta sul tavolo,ad altezza di occhi,in faccia al vescovo supermega viscidissimo, seduto lì di fronte!!!....Mi ha ispirato un istintivo odio che, se avessi potuto, sarei entrata nella tv per strangolarlo!

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  7. Ciao Paola.
    Io non sono scandalizzata dal divieto borse in piscina (peraltro anche nella mia si sono tutti incavolati per questo). Per due motivi: 1) che l'unica volta che hanno rubato il portafoglio a mio marito è stato quando la borsa era a bordo piscina ed era pure in Svizzera, figurati 2)che io da cent'anni vado con un lucchetto, gli armadietti ci sono e mi trovo bene.
    Vexata quaestio della doccia con il costume. Una volta ti dicevano che è per i bambini del corso che si imbarazzano. E non è vero. La versione ufficiale è che gli operatori di qualunque sesso potrebbero avere la necessità di entrare nelle docce, per cui fatti tuoi.
    La mia opinione che qualsiasi divieto irragionevole non sarà mai rispettato, tipo il limite di 90 km all'ora in tangenziale. E poi le solite storie all'italiana: le borse piccole...che senso ha?

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  8. Vietato forografare tua figlia in palestra mentre gioca con la palla e' un sacrosanto diritto alla privacy delle altre famiglie ma non posso fare altro che trovarlo tristissimo.
    .Questo vale negli UK e mi chiedevo se anche in Italia fosse cosi....

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    1. Quando porto il mio piccolo in piscina e qualcuno vuol fare foto o filmino si chiede genericamente un permesso verbale alle altre mamme. Questo succede pero' solo se c'è la lezione, se vai negli spazi liberi puoi fare quello che vuoi, non c'è nessun divieto affisso.

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  9. Qui dal 3 maggio si va a scuola con divisa estiva. Quella invernale è bandita. Io ho ancora addosso il cappotto..!
    Ma la signora nel camerino che ti apostrofa con "piccola" spero l'abbiate buttata in piscina...

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    1. purtroppo dice davvero "piccola". io comunque continuerò a cambiarmi fuori dai loculi. sulle divise estive/invernali... no comment

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  10. ma quante storie in quella piscina!!! cambiala! :) da noi per fortuna si può fare ancora quello che ci pare..e i camerini non ci sono quindi per forza ti devi cambiare davanti a tutti! divieti..mm fammi pensare..non mi viene in mente nulla ma non mi scorderò mai una signora sul traghetto dalla sardegna mentre stavamo aspettando di scendere tutti accalcati e io stavo in fondo col bimbo di 3 mesi che piangeva: "eh non bisognerebbe portarli a giro i bimbi piccoli, bisogna tenerli a casa!"

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    1. Ma starai scherzando???? bè quella signora secondo me meritava di essere soppressa per eccesso di deficienza per evitarle di soffrire in questa vita dove è pieno di bambini piccoli!...Ma davvero non si può!!!!

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  11. Esempio frescofresco di oggi: le cuoche fanno sciopero e nell'asilo NON SI PUò far entrare alcun tipo di cibo che nn sia preparato dalla mensa...risultato: tra 1 ora vado a prendermi la pargola, la faccio mangiare e la riporto per la nanna!
    Ultimamente poi ho sentito dire che nei locali pubblici se fai 1 festa di compleanno e volessi per caso portare una torta che nn sia stata confezionata dal locale stesso devi firmare che il tutto è sotto la tua responsabilità!!!!
    Ma noi che portavamo le torte a scuola....com'è che nn siamo mai morti avvelenati o con il cagotto???

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    1. ma infatti questa è un'altra assurdità... che giungla!

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    2. Il divieto di portare cibi da casa non è dovuto solo al timore di intossicazioni alimentari, ma anche alla possibilità che qualche soggetto sia allergico ad uno degli ingredienti. Da mamma di un bimbo allergico dico : PER FORTUNA esiste questo divieto!

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  12. è la fine del buon senso, così tutti abbiamo paura di tutto e ci infastidiamo a vicenda. Non si può più essere "gentili" e "accomodanti" che si rischiano richiami disciplinari e multe.
    Dove lavoro io una volta potevi portare i tuoi figli su in ufficio, per 5 minuti (capitava una volta l'anno), per farli conoscere agli amici/colleghi e per far vedere loro dove la mamma o il papò lavorano. Ora è vietato. Il perché non lo so. Ma la tendenza è proprio una lenta disumanizzazione. Mi sa che l'ho messa troppo sul serio ehehheeh mamma jane

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  13. All'Slunga non si possono mettere i pupi dentro il carrello "per motivi di igiene". Ma i cibi non sono tutti confezionati? e poi non mi pare che ci siano inservienti che spolverino lo scatolame prima traslocarlo dal magazzino agli scaffali, quindi forse intendono "per igiene del pupo?". Il mio, pur essendo piccolo, pesa più di 15 kg e non può stare nell'apposito seggiolino. Cosa dovrei fare?! Tanto per la cronaca: me ne fotto e ce lo metto lo stesso, in attesa che qualcuno mi apostrofi!

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    1. Questo è vietato da più di dieci anni, in tutti i supermercati dove vado. Molta gente lo ignora però (anche se sempre meno).
      Non c'entra molto che i prodotti siano inscatolati, comunque non è igienico. Metti che il tuo pupo pesta una cacca o uno sputo o una gomma da masticare o anche semplicemente ha camminato sulla strada, che è sporca. Perché io dovrei poggiare i miei prodotti sullo sporco trasportato dal tuo pargolo? A me sembra una mancanza di rispetto.

      In piscina anche io ho trovato gli stessi divieti, quello della doccia vestiti è il più assurdo di tutti!

      Giu

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    2. io ho cambiato supermercato col nano, ha 6 anni e non mi segue composto con la manina mentre scelgo i prodotti, quindi o nel carrello o nada!

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    3. Ma voi pensate davvero che le confezioni dei prodotti del supermercato siano pulite? Che non siano appoggiate per terra quando alle 5 del mattino sono riforniti gli scaffali o che in magazzino non ci sia polvere?
      Non c'è prodotto in vendita che non sia chiuso. Tranne frutta e verdura... Che di sicuro non sono lavate prima di essere messe a disposizione...
      Io trovo odioso il divieto di far entrare in ascensore i cani, così che dovresti fare 6 o magari 10 piani a piedi per portare fuori Fido. E anche il fatto che di tutte le migliaia di coste in Italia solo in una decina di spiagge si possa entrare col cane, d'estate. Fino a non tanto tempo fa era più cara una multa per ingresso in spiaggia con cane che la multa per abbandono di animale...
      Capisco che ci sia gente che non voglia essere disturbata in spiaggia, ma almeno qualche angolino ogni... Diciamo 20 km? Non si potrebbe fare? Chi possiede un cane può scegliere tra: rinunciare per i vent'anni di vita del cane di andare al mare; pagare, oltre a viaggio albergo e spiaggia anche una pensione per cani, dove lo tengono legato e in solitudine per tutto il tempo, o andare all'estero.

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    4. Sai qual'è il problema, Girandola? Che la maggior parte dei proprietari di cani non si cura di raccogliere i loro escrementi. Se tutti rispettassero questa semplice regola, gli animali sarebbero molto più ben accetti.
      GISELLA

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  14. Io odio il divieto di toccare frutta e verdura senza guanto di plastica che vige in tutti i supermercati. Lo trovo ipocrita e poco ecologico.
    Ipocrita perché prima di arrivare al bancone la frutta e la verdura è stata appoggiata in terra e toccata da molte mani. Antiecologico per lo spreco di guanti in plastica.
    Non indosso mai i guanti e quando me lo fanno notare fingo di essermene dimenticata....
    (senza contare che almeno le banane o l'ananas si mangiano sbucciati, no? dov'è il problema a toccare con la mano nuda la buccia?)

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  15. Ciao Piccola! anche io trovo assurdo l'obbligo di infilarsi i guanti di plastica al supermercato!! mi spiegate a cosa serve!!!???E non ditemi per igiene perchè nei magazzini c'è di tutto!! ( per rispondere anche a Giu )... a casa dei miei ( in campagna, per altro...) è vietato parcheggiare ( in strada) fuori dal "proprio" posto!! Ribadisco che si tratta di strada comunale, senza alcun affitto di posto macchina pagato!!! Ma di fronte la casa di "tal dei tali" è vietato parcheggiare anche se non c'è alcun passo carrabile...e neppure nei posti limitrofi...è la sua zona!!! muà... Virginia

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    1. In Francia, per esmpio, non si usa(va)no i guanti per la frutta, almeno fino a qualche tempo fa. Non so se sia una direttiva europea...
      Sui parcheggi: una volta mi hanno infilato sotto il tergi un foglietto nel quale mi si "invitava" ad andare a parcheggiare altrove, perché quello era il "suo" posto.
      La migliore: un signore che mi aggredisce perchè metto l'immondizia nel "suo" cassonetto (era il riciclabile carta e vetro), sennò glielo riempio ! (era il + vicino, abito a 50 metri da 10 anni). Ancora un po' e mi chiede il permesso di soggiorno. Ah, e da noi i cassonetti hanno la chiave magnetica personale.

      Anonimo SQ

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    2. Confermo: in Francia niente guanti e il pane te lo danno avvolto in un fogliolino di carta minuscolo (che poi la baguette come tutti sanno si mette sotto l'ascella e si improfuma!)

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    3. Il guanto per la frutta non lo uso, uso il sacchetto e poi lo rivolto sulla frutta, così non si scontenta nessuno.

      I bambini nel carrello sono ancora convinta che sia una mancanza di rispetto metterli. Non ho detto che i prodotti siano puliti e spolverati, ma aggiungendo altra sporcizia di certo la situazione non migliora. Scusatemi se non voglio che si aggiunga alla sporcizia base anche quella delle scarpe dei bambini. Se se ne ha la possibilità sono dell'idea che le regole vadano rispettate, a meno che non siano palesemente assurde e questa, mi dispiace per voi, non lo è.

      Giu

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    4. Anche a casa mia è cosi, c'è la signora del pianterreno che vive sola ma stende carrettate di panni ogni giorno e se non si parcheggia ad almeno 10 metri riga la macchina, e il signore che ha una marea di parenti che non vengono mai a trovarlo, ma non si sa mai allora presidia la strada con stendibiancheria e motorini di traverso. Erika

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  16. ah brave! anche io mi rifiuto di indossare i guanti di plastica al supermercato. a dir la verità nessuno mi ha mai rimproverato, finora.
    @virginia ma sai che non ho capito proprio chi ha stabilito il divieto di parcheggio "fuori zona"? forse sono gli abitanti stessi?

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  17. "È VIETATO ENTRARE NEI CAMERINI CON PIù DI 3 CAPI"

    ma io vado da sola a fare shopping (o col nano, capirai!!!) e quando mi accorgo che ho preso un jeans della taglia sbagliata non posso rivestirmi da capo o uscire con la mutanda al vento x cambiare il capo se ho preso anche due magliette... ODIO questo divieto!

    (che spesso non rispetto, ok confesso)

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  18. VIETATO GIOCARE AL PALLONE: così sta scritto (in un italiano da libro Cuore) in tutti i parchi pubblici della città... Ma dico, un bambino di cinque anni che va al parco non può neanche portarsi dietro il pallone???

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    1. Ho raccontato in un mio post la mia bellissima esperienza con una pallonata in piena faccia qualche giorno fa...e sto parlando di un pallone da calcio. Mi hanno rotto gli occhiali da sole e regalato un mal di testa pazzesco che è durato fino a notte. Continuo a pensare se avessero preso in faccia uno dei miei figli....avrei sporto denuncia dai carabinieri di sicuro al 100%....Il pallone non si può usare a meno che tu non alluda a quelle palle da 10 cm di diametro. E' pericoloso ed io ne sono una dimostrazione! Non posso portare i bambini e rischiare che vengano presi da una pallonata in viso, magari nel naso!

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  19. "Vietato l'uso delle scale mobili con la carrozzina/passeggino". Così, secondo la MM milanese io devo farmi tutti gli scalini facendo venire la sindrome del bambino scosso al mio cucciolo, 2 bicipiti invidiabili a me, mal di schiena garantito (sempre a me). A meno che non trovi un'anima pia che mi aiuta nella titanica impresa. Ma credo sia più facile trovare una banconota da 500 euro per terra che qualcuno che mi aiuti.
    Qualcuno mi spiega il razionale di questo divieto?

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  20. No vabbè, io sono allergica a qualunque tipo di divieto però mi sforzo di insegnare alle mie figlie che le regole sono cosa buona e fingo di non essere un'anarchica, ma questo è un problema mio.
    Uno tra i divieti più assurdi mai visti è quel cartello (vi prego, correggetemi se la memoria mi inganna) al duomo di milano (???) che vieta la richiesta di elemosina ai credenti.

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  21. ah vedi polly, io non riesco neanche a fingere coi miei figli...
    sul cartello in duomo mi fido di te (ci sono anche stata di recente ma non ci ho fatto caso)

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  22. Oggi sono andata col mio piccolo e un amichetto ad una ludoteca in zona. Ci siamo portati un po' di cose da mangiare per pranzo, ma con disappunto abbiamo scoperto che era vietato fare picnic! Forse perche' vogliono che tu compri al bar, si' pero' che palle.
    Alla fine lo abbiamo fatto lo stesso il picnic, ma mi sono dovuta comprare qualcosa dal bar (un po' come quando compro le cicche per usare il bagno).

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  23. Buongiorno a tutti. Ho due bimbe di 3 anni e mezzo e 15 mesi, vispe e pimpanti. Siamo stati per 5 giorni a casa di una coppia di amici senza figli... e i divieti si sono sprecati! Non si parla quando si va a letto, non si corre per casa. Il meglio è venuto quando, la sea del compleanno di un amico, proprio mentre stavamo cantando "Tanti auguri" la vicina ha suonato per dirci che era troppo!!! E l'amico in questione ha commentato che la capiva, che negli ultimi giorni la situazione era diventata "invivibile". Mah...

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    1. sì ho capito ma anche voi, vi siete cacciati proprio in una situazione assurda! immagino che non ripeterete l'esperienza :-)

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  24. dove abbiamo la casa al lago è "vietato conferire (sic!) i rifiuti provenienti da un altro comune" nel cassonetto del mio comune. peccato che di cassonetto ce ne sia uno solo, lontanissimo, vale solo per vetro e carta e certe volte è pieno. sta di fatto che la monnezza la conferisco nel comune dove trovo spazio. in incognito. e poi fuggo. (oppure me la porto in città, alla faccia del chilometro zero!!!)

    Altro divieto: un tempo sui tram milanessi c'era scritto "vietato sputare" il che generava in noi risate a tutto spiano. Da decenni hanno tolto il cartello (ma non so se allora come oggi la gente sputi ancora sul tram...)

    Infine: divieto di salire con i passeggini sulla scala mobile. L'ho sempre ignorato: i miei figli pesavano un sacco e insieme al passeggino erano non-solevabili. Una volta sono stata ripresa e ho fatto una filippica tale che il tipo dell'atm tutte le altre volte non mi ha detto più nulla (gli ho anche detto che la volta successiva allora mi sarei messa a urlare da sotto la scala mobile e volevo vedere se veniva ad aiutarmi)(la solita figura della mamma pazza urlante EHM)

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    1. ahahahah sei fantastica, avrei voluto vederti!

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  25. anche nella piscina dove vado io , un giorno che ci ho accompagnato i bimbi , mentre mi disponevo ad assisterli da bordo vasca - io il bagno non lo potevo fà - sono stata aggredita in malo modo dal bagnino che mi rimproverava perchè ero vestita. Secondo lui ( che era in braghette e canottiera ) ERA ASSOLUTAMENTE VIETATO ENTRARE COI PANTALONI LUNGHI .
    Mi sono arrotolata il bordo dei jeans sospirando .... spero di avere una vecchiaia più felice della sua ....

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  26. Nella classe di mia figlia (scuola materna) non si può usare la parola "sedere" perché non è buona educazione... dovrei insegnare a mia figlia a chiamarlo "culo"? ;-)

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    1. hahahahahaahahhahahaahhaahahahhahahaahahahahhahahaha mi sto spaccandoooooo ahahahhahahahaah magari vorrebbero che li chiamassero "glutei"!hahahahahahaha

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    2. E tu non sai la faccia che ho fatto io quando l'ho scoperto! Dico a mia figlia "Vatti a sedere lì" e lei "Mamma, sei maleducata, non si dice sedere, la maestra non vuole." Per non parlarti della discussione surreale che ho avuto il giorno dopo con la maestra!!

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  27. Una mia amica abitava in un piccolo condominio con un bellissimo giardino, dove era vietato calpestare l'erba, per cui i suoi bambini (unici bambini del condominio) dovevano giocare nel viale che era piastrellato e ogni qualvolta gli finiva la palla sul prato e si avventuravano a riprendersela la vecchia strega del primo piano gli gridava dalla finestra: Non andate sul prato! Si rovina!
    GISELLA

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  28. ed io che proprio ieri mentre facevo la spesa lodavo e santificavo colui (o colei!!!) che ha pensato a mettere quella seggiolina rossa nei carrelli.

    (Anzi ma come fate a fare la spesa, mamme con due figli? bisogna per forza trovare qualcuno che te ne tenga uno?)
    bimammia.blogspot.it

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    1. Ciao Alice. Ho due bambini di 7 e 5 anni.
      Il piccolo, quando aveva circa 2 e mezzo-3, aveva l'abitudine meravigliosa di andarsene per i fatti suoi per il market. Tenuto conto del fatto che io vado in quelli grandi grandi avevo il terrore di perderlo. Che fare? Ho deciso per un'azione forte! Una volta sono andata da sola con lui e lui si è allontanato, io l'ho seguito a distanza nascondendomi bene dalla sua vista. Ha girellato un po' per i fatti suoi poi mi ha cercata e io,chiaramente, non c'ero! Chiamava e mi cercava finchè si è messo a piangere! Solo allora io sono sbucata fuori come se lo stessi cercando chiedendogli che fine avesse fatto e che ero molto preoccupata gli ho detto che era colpa sua che si era allontanato!
      La paura gli è passata presto, non è rimasto traumatizzato....ma sai che da allora non si è più allontanato???? hahahahaah la mia terapia d'urto ha funzionato! A chi mi ha detto che per colpa mia si è spaventato ho sempre risposto che era meglio la sua piccola paura, mentre era sotto controllo, che il mio terrore se fossi dovuta andare al tg a fare l'appello per mio figlio!

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    2. io metto il piccolo, 1 anno, nel seggiolino rosso, e la grande, 3 anni, che fa il capitano dentro tipo Rose in Titanic e indica dove dobbiamo andare. Certo alla fine quando è il carrello è pieno lei fatica a trovare spazio allora o scende (ma mi sta sempre vicina, è abbastanza brava), o la metto a sedere sulle bottiglie dell'acqua)!
      rob

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    3. mi sono accorta che più sopra la pratica di mettere il carrello è biasimata... in realtà non avevo pensato che potesse dar fastidio, certo se ha le scarpe sporche di fango o di cacca non ce la metterei, e di solito controllo quando lo metto a posto che non abbia combinato disastri, altrimento lo pulisco... onestamente trovo molto più sporchi i carrelli di quelli che non ci mettono i bambini sopra (e non si premurano per questo di pulire niente).
      Ad ogni modo mi spiace, ma finché nn mi dicono che è vietato io ce la metto, perchè portare a spasso per il super un carrello e un passeggino è praticamente impossibile (consiglio, fate i carrelli biposto!)
      rob

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  29. Sembra che il problema dei divieti sia che non si creano le soluzioni. Mi spiego. Se non posso usare il passeggino sulla scala mobile allora devi provvedere a far mettere ascensori per gni rampa di scale (a vancouver è così). Se non posso giocare nei giardinetti col pallone perché c'è rischio di pallonate in faccia agli altri che se ne vanno sull'altalena e sullo scivolo, allora mi devi mettere dei campetti protetti dove i bimbi possono giocare. Se non si può mostrare le proprie nudità nella doccia comune, allora non mi devi dire di non lavarmi le parti intime, mi devi fare le docce chiuse. Insomma, i divieti puntanto a risolvere un problema particolare fregandosene delle giuste necessità che non vengono soddisfatte. Per questo alla fine, per forza di cose, non vengono rispettati. Buon lunedì. Mamma Jane
    ps. sono stata a Vancouver un mese e li sono pieni di regole che tutti rispettano ma non perché sono dei super eroi ma semplicemente perché insieme ai divieti hanno pensato anche alle soluzioni.

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  30. ah ah ah! Non sarà mica il nuovo clima "serio e rispettoso delle regole" del governo Monti?
    Comunque, a me un condomino voleva proibire di portare gli amici nel parchetto condominiale, anche in mia presenza! Ovviamente ho continuato come prima. Anzi, con più gusto

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  31. Condominio:
    - si possono mettere i panni a prendere aria/asciugare dalle otto alle nove del mattino (a me fa impazzire questa cosa di avere un'ora al giorno prestabilita e fuori da ogni logica :D)
    - si possono mettere fuori (su balconi/nei giardini) cose (non specificate) solo SE NON SI VEDONO (quindi, se si vedono deve tutto apparire immacolato, se non si vedono si può pure fare il mercato delle pulci, mi pare di capire)
    - niente cani in ascensore (e mi va bene che ho preso il piano terra, perchè prima abitavo al nono piano e per fortuna non c'era un tale divieto, altrimenti a oggi avrei passato metà della mia vita sulle scale)
    - gli zerbini (interni) devono essere tutti uguali, altrimenti niente zerbini, perchè è troppo DISONOREVOLE
    - traghetto per le cinque terre: il cane può salire? Sì, con la museruola. Bene, saliamo con la museruola. Vengono a dirci che il cane può salire MA deve stare sulle panchine in fondo. Perchè, in fondo la gente è meno infastidita?? (Traghetto piuttosto pieno, era quasi ferragosto, non è che in fondo non ci fosse nessuno e poi aveva la museruola!)
    - anche da noi in piscina sono tormentati dall'idea che si stia nudi per qualche secondo, ci sono cartelli ovunque (ma essendo gli spogliatoi divisi per genere, saremo tutte donne, no??).

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  32. Nella piscina dove vado io qui in Svezia ci si cambia donne e bambini (di ambo i sessi fino a 8 anni) tutti insieme e nelle docce ci sono i cartelli che dicono "VIETATO FARE LA DOCCIA CON IL COSTUME PRIMA DI ENTRARE IN PISCINA". Ma dopo la nuotata puoi farti la doccia come vuoi!

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  33. Hai dimenticato la sfilza di mamme/zie/sorelle che, con la scusa di portare i bambini a nuoto, stazionano (con bava alla bocca d'ordinanza) nello spogliatoio degli uomini. Risultato ?
    Siamo obbligati anche noi ad usare i camerini e a farci la doccia in costume, per colpa delle solite pervertite. Ah, ma siamo noi uomini i manici. Tsk

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