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martedì 17 luglio 2012

Bambini e incubi notturni

Con contorno di cani, e non solo
«Porco cazzo», una voce squillante squarcia l'oscurità. Dove sono? Chi sta parlando? Che ora è? Ho un lato del corpo tutto sudato e l'altro gelido. Mi muovo con cautela, a tentoni. Cioè, muovo la parte sinistra del corpo; la destra ha perso sensibilità, soprattutto il braccio. Cerco una superficie solida contro cui sbatterlo per rianimarlo. Ecco. È un muro. E questa... è la testa di mia figlia, che dorme parzialmente a cavalcioni su di me, come se fossi un pupazzo o un cuscino. Provo a sfilarmi senza svegliarla. Borbotta.
«Porco cazzo», ripete la voce squillante da un punto imprecisato della stanza. «Porco cazzo, mi sono di nuovo magnato la maglietta». Esse e zeta sibilanti, svarioni lessicali. Sorrido. Può essere solo il Pupo.
Era una notte buia e tempestosa quando, poche ore fa, mi sono trasferita qui a dormire. Siamo nella casa di vacanza, nelle colline dell'entroterra ligure, dove i Pupi risiedono assieme ai nonni dall'inizio di luglio. Una fidata baby sitter li accompagna al mare e al pomeriggio, dopo il pisolino, li porta in gita in mezzo ai boschi. «Abbiamo visto i cavalli, le tacchinelle, un pulcino, un ragno velenoso e i vermi pallottola». «Pupi, ma non è pericoloso?». «No, mamma, la baby sitter conosce tutte le strade. Sai che ha ventuno anni meno di te?». «Sì, Pupa, me l'hai già detto la settimana scorsa».
Andiamoci assieme, allora, ho proposto io, che vengo qui da quando avevo l'età della baby sitter e in questi boschi non ci sono mai stata. Ho messo ai Pupi i sandali giusti (io no. Io avevo le infradito, ma pazienza) e siamo partiti. Quattro, cinque, sei curve, il bosco a tratti si stringe sopra di noi un po' come succede nel mago di Oz. Da lontano, l'abbaiare dei cani. «Pupa, avete incontrato dei cani le altre volte?». «Sì, ma sono in gabbia». L'abbaiare si fa più vicino. Dietro una curva spunta un botolo, l'aria incerta. Ringhia. Sembra arrabbiato. Le manine dei Pupi mi stringono forte. Poi ecco un altro cane, appena più grande del primo. Anche lui abbaia. I Pupi sbiellano.
Fatico per non mettermi a correre mentre giro i tacchi trascinandomi dietro i Pupi. «Torniamo a casa». Loro piangono per lo spavento, dopo qualche metro il Pupo mi salta letteralmente in braccio e mi stringe fortissimo. Il cuore gli batte all'impazzata. Che tenerezza. Tento di mantenere un contegno mentre li rassicuro: «Bambini, quei cani erano più spaventati di voi. Non ci avrebbero fatto nulla». «E allora perché abbaiavano?» chiede la Pupa, analitica. «E infatti io li ho cacciati col bastone pecché io sono Ben Ten!» aggiunge il Pupo, smargiasso e mistificatore. «No Pupo, tu non hai cacciato nessuno. Hai pianto dalla paura e ti sei messo a urlare».
Più tardi, verso l'una di notte, il Pupo strilla. Ha un incubo. C'entrano i cani. Lo calmo, lo coccolo e poi decido di restare nella stanza in cui dormono lui (nel lettino) e sua sorella (in un letto matrimoniale). Ecco spiegato il fatto che il mattino successivo sono un po' sudata e un po' gelida: la Pupa mi ha rubato il lenzuolo e contemporaneamente si è messa a dormirmi addosso. Quanto al Pupo, dorme ancora con il pannolino e stanotte agitandosi deve aver fatto troppa pipì. E questo spiega la maglietta magnata. E il porco cazzo? Trattengo le risate, devo sapere. «Pupo, dove hai imparato questa curiosa nonché inopportuna espressione? A casa certamente no». «A scuola, mamma». «Ma non ci vai da un mese». «Però me la sono ricordata. Sono stato bravo, mamma?».

P.s. Cerco conforto. Anche i bambini di vostra conoscenza dicono parolacce? Fanno incubi? Se la fanno sotto alla vista dei cani? Voi come reagite?



49 commenti:

  1. dai ma ''porco cazzo'' è da sbellicarsi hahaha mi immagino la scena oddio che ridere hahah

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  2. Ma povero pupo, lui voleva proprio essere Ben Ten!

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  3. La mia bimba (20 mesi) proprio oggi stava strappando le foglie alla salvia sul terrazzo e quando le è rimasta in mano la pianta le ha rivolto un delicatissimo "vaffanculo".
    C'era la nonna che mi ha fulminata con lo sguardo, io sono scappata via,mi sono chiusa in bagno e sono scoppiata a ridere...

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    1. ahahah mi fa impazzire la salvia che si becca un bel "vaffa".

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  4. Mio figlio a 3 anni, non riuscendo ad aprire un regalo, davanti a mezzo parentado con tanto di telecamera che riprendeva, ha esclamato: "Ma - bip, bestemmia - questo pacco non si apre!"
    Silenzio generale, la mia faccia attonita immortalata per sempre, e nessuno che avesse mai bestemmiato in famiglia.
    Domanda "ma dove l'hai sentito?"
    Risposta "all'asilo, dai grandi"
    Quante se ne imparano eh a scuola....

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  5. Non mi riesco a riprendere dalle risate. è un genio!

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  6. A me va di culo, anche se ripete le parolacce che sente a casa ( e quaaante ne sente a casa quando quello piccolissimo,si sveglia dopo,dieci minuti dall'averlo addormentato) qui non la capisce nessuno!!!!!

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  7. La mia bimba, 3 anni domenica, quando nessuno - ma proprio nessuno - se la fila esclama "Dio bono"!

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  8. non hai capito, lui era ben ten prima di trasformarsi... dovevi dargli tempo ^_^

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  9. Mio figlio di 3 anni esclama a volte "merde", con accento e inflessione francesi perfetti. Il brutto è che non lascia nessun dubbio su chi gli ha "insegnato" questa parola: quella sciagurata di sua madre, io. Il problema è che è davvero l'unica parolaccia che dice per il momento, quindi aspetto con gioia l'arrivo all'asilo a settembre, dove ne imparerà molte altre, in italiano!

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    1. vorrei sentirlo! non puoi mandarmi un .mp3?

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    2. Ci proverò...promesso!

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  10. Mio nipote di 3 anni settimana scorsa ha salutato il mio compagno dicendogli "Ciao zio Puttano!" lasciandoci tutti a bocca aperta!^-^
    Per quanto riguarda i cani, stavamo proprio notando sabato sera, mentre eravamo in giro con i nostri cani, che moltissimi bambini hanno paura dei cani..la trovo una cosa molto triste..forse la cosa deriva dalla scarsa abitudine ad averci a che fare..o dalla paura dei genitori..

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  11. Ciao, ti leggo spesso, ma è la prima volta che commento.
    Cerco conforto anche io in quanto mio figlio, 3 anni alla fine del mese, ha un vocabolario piuttosto ricco dato dal fatto che è quotidianamente a contatto con il figlio della mia amica/babysitter di 8 anni e quando litigano (praticamente sempre) le parolacce si sprecano.
    Si spazia da un semplice "stupido" a "scemo" a "rompipalle" fino ad arrivare a "rompic....oni".
    La cosa imbarazzante però è che ho notato che quando è in presenza di adulti, soprattutto con chi non conosce, e si sente osservato, invece di venire da me e da suo padre, come fanno i bimbi un pò timidi, comincia a fare lo "sbruffone" e a dirle così a caso... Una vergogna che non ti dico.
    Ho provato a sgridare, ignorare, minacciare di buttargli il ciuccio, dire che non si dicono le parolacce in quanto le persone a cui sono rivolte diventano tristi e piangono, ma non funziona.
    Cosa dovrò aspettarmi quando a settembre andrà alla scuola materna?
    Per quanto riguarda i cani invece nessun problema, ho più timore io...
    Buona vacanza a te e ai tuoi bimbi.
    lamammadiandrea

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    1. ciao mammadiandrea, io credo che tu debba semplicemente essere paziente e continuare, continuare, continuare a ripetergli che le parolacce non si dicono. che chi le dice non è tanto simpatico. che, come spiega Mamma Jane, le parole hanno un'energia, e quest'energia può essere bella o brutta.
      per esperienza, le minacce non servono (buttare ciuccio, etc). un po' di più può servire l'ignorare e forse anche il dire: "se dici quelle brutte parole alla mamma non piace parlare con te".
      poi, come vedi da questi commenti, diciamo che le parolacce sono anche fisiologiche nei bambini. fino a un certo punto, ovviamente. una volta con Mike Delfino stavamo andando dalla nonna cattolicissima, la Pupa aveva 3 anni, e durante il viaggio in auto ha bestemmiato la Madonna. con voce cristallina...
      spero di averti consolato. tu non demordere comunque, vedrai che crescendo capirà.

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  12. Dunque paura no, il mio ometto quasi_settenne non ne ha, al contrario di me che ho il terrore dei ragni.
    Così una sera rientrando vedo un ragno sulla parete e dico al mio ometto:"amore, la mamma ha le infradito, facciamo che io te lo butto a terra e tu che hai le scarpe da ginnastica me lo schicci?" "MA certo mamma" Esegue e poi "tutto qui???".
    Stessa notte, verso le 3. L'ometto arriva nel lettone: "mamma, lo sai perchè sono qui? Perchè ho fatto un brutto sogno! C'erano i ragni, tanti, che mi morsicavano!! Ma morsicano i ragni? Vero che qui non ci sono?? Vero che non posso salire sul letto???" ...il mio ometto coraggioso!

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  13. Quest'inverno avevo il vizio di lasciare in giro roba varia sul pavimento e di finirci contro appena sveglia. Reazione classica, un bel "'fanculo" detto col cuore. Tanto il nano dorme, mi dicevo io. Tempo tre giorni e ogni volta che gli cadeva qualcosa di mano lo diceva pure lui.

    Stamattina, invece, è arrivato il momento del "culo". Non ricordo in che circostanza, però si è subito corretto con "culetto". Ora però ho il terrore che oggi vada dalla maestra (giovane, soda e diamine, davvero carina) e le dica qualcosa tipo "Bel culo, Viviana!" Ehm...

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  14. Il benji domenica dopo che gli avevo lavato il sederino: mamma, quello è l'asciugamano da culo? 0_o

    Mentre giocavamo alla palla, maldestramente prendo dentro alla sedia. Il benji con aria rassegnata: sei proprio una bella imbranata...

    E poi ovviamente: mamma, pirla si può dire? mamma, merda secca si può dire?

    Di solito alla domanda "perché non si può dire?" io rispondo così: amore, le parole hanno un'energia. Le parole belle hanno un'energia bella che fa stare bene quelle brutte invece hanno un'energia grigia che fa intristire.
    jane

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    1. ahahah grande benji! e bellissima la tua spiegazione (l'ho scritto anche sopra)

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  15. Mio padre una volta mi ha raccontato che cosa successe quando lui, treenne, disse candidamente la sua prima parolaccia di fronte a sua madre: "Caccanculo!" A quanto pare la mia amata nonna, pace all'anima sua, non disse proprio niente, ma gli diede un morso sulla bocca.

    Funzionò, almeno fino all'adolescenza!

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    1. Un MORSO sulla bocca al figlio???? Un morso??? oddio!!!

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  16. ciao Paola! che bellissimo post, mi ha fatto ridere molto! i miei bimbi non dicono parolacce - almeno non in mia presenza - ma nella notte un mesetto fa ho sentito Leonardo che nel sonno diceva... "minchia"!!...parolaccia che non rientra nel novero delle imprecazioni casalinghe.....anche'essa, come porco cazzo, di fonte scolastica!!! due notti fa invece mi sono ritrovata nel primo incubo (serio) di Ludovico. il pupattolo di solito dorme come un sasso ed era invece agitatissimo, è corso nel mio letto e mi stringeva forte forte...quasi tremante ha poi trovato il coraggio di chiedermi "mamma... chi è un orfano?". dopo la spiegazione era ancora + agitato (ma come non rispondere a una domanda?)...ho cercato di tranquillizzarlo ma si aggrappava fortissimo a me e credo ci siamo stritolati nella presa(la parola ho scoperto poi l'hai sentita in un cartone animato e lo ha spaventatissimo)

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  17. in generale tornando alla parolaccia e all'aspetto ilare delle cose ripetute, i miei bambini si divertono da morire quando trovano il coraggio di spingersi a dire "culo"! è una parola che li diverte da morire. mi è capitato allora per sdrammatizzare in qualche situazione di dirla io un po' modificata (tipo "alza il culozzo!") o qualcosa del genere. mamma degenere????? :-D

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  18. La mia Piccola sa che non si dice cazzo ma cavolo. Da qui nasce la celeberrima espressione "cavolo madonna", con sottotitolo: le mamme diciono cavolo, i papà diciono cazzo; io dicio cavolo come la mamma, madonna come lo zio Caudio. Mi autodenuncio e ammetto che io dico anche cazzo.

    Proprio oggi sono preoccupata dagli incubi. Ieri sera io e Lui abbiamo litigato, Lui ha esagerato, gridando come mai prima. La Piccola questa notte voleva la luce accesa e diceva che c'erano i mostri. Prima di dormire aveva chiesto a papà se era ancora arrabbiato e lui le ha detto.. Sì!!!
    Oggi lo odio. Scusate la digressione triste, ma voi riuscite sempre a evitare litigi forti con bambini di mezzo?

    B

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    1. maffigurati. si fa quel che si può...
      :-) coraggio!

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  19. Posso suggerire un sistema che con mio figlio funzionava? Il fatto è che loro le parolacce le vogliono ripetere, non ce n'è. Dopo avere spiegato che non si dice ecc ecc gli dicevo, vai in bagno e dillo tante volte, che non ti sente nessuno. Così si disinnescava il potere della parola proibita. Non le ha mai dette e neppure adesso, a 14 anni, lo fa (almeno in contesto di famiglia/adulti). Saluti, paola

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  20. Miei figli, 5 e 7 anni, ogni tanto ne dicono qualcuna ma io mi arrabbio molto...allora la grande che lo sa fare le dice sillabate...." Mammaaaaa Diego ha detto quella parola ci-u-elle-o"....Io per evitare che ne dicano gli ho sempre detto che ci sono cose che i grandi possono fare ed i piccoli no...ad esempio loro non possono usare i coltelli, non possono guidare, non possono andare in ascensore da soli, non possono usare il fuoco ecc...e anche le parolacce non le possono dire mentre un adulto ogni tanto le può dire..ma ciò non significa che loro le possano ripetere...Non è che tutto quello che loro non possono fare non lo posso fare nemmeno io...no?

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  21. accidenti, si!
    dice le parolacce e le ripete con estremo gusto e voluttà.
    il problema è che le coglie da me e dal padre durante i nostri frequenti litigi... altro che scuola :(

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  22. Parolacce ancora no,ma ripete tutto,la prima che sentirà non se la farà di certo scappare! Aiuto,discorso cani: sono terrorizzati loro da lei. Forse perché gli si avvicina con fare da rugbysta e intimandogli “venni canne, coccole” con una voce da psicopatica che neanche Jack Nicholson in shining?

    francy

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  23. la mia di tre anni e mezzo le dice a mezza bocca quando vuole attirare l'attenzione, ma poi scappa via, perchè sa non le deve dire.
    Poi appena le sente da me o dal padre quando scappano, comincia a fare la bacchettona, tipo "mamma XXX non si dice, vatti a lavare la bocca col sapone!".
    Sugli incubi aihmè non ho consigli: sempre la grande da un mese con la scusa dei brutti sogni si piazza nel lettone dalle 2 e non c'è verso di riportarla nel suo lettino!

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  24. Ciao Paola, anch'io ti seguo da un po' ma non ti ho mai scritto, stavolta mi sono decisa perchè hai fatto ambo!! Mi spiego: i tasti dolenti con mia figlia di 5 anni sono i cani e le parolacce, ovviamente in abbinata.
    Io non ho una grande passione per i cani anzi tuttaltro... due anni fa mia cognata confinante decise di prenderne uno (lupoide), ed io che vedo lungo le chiesi gentilmente di accertarsi che non sconfinasse, ovviamente questo successe e quella disgraziata mattina me lo trovai bello sporco di fango sopra il mio letto, dopo aver cacciato un urlo con bambina a seguito, allora 3enne, telefonai alla cognata incaxxata nera e pronunciai le seguenti parole " fai sparire immediatamente quel caxxo di cane!!".... da allora sono due anni che mia figlia al minimo accenno di arrabbiatura esclama Caxxo di cane.... ;) riuscirò ad uscire dal tunnel?
    mammadiGi

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  25. I miei figli se la fanno sotto alla vista dei cani, si, e con mia figlia, piccola duenne temeraria è l'unico modo per non farla scappare per strada o in giro (spaventarla un pochino col cane "invisibile").
    Parolacce ancora no, ma il grande a scuola ha imparato "monello caccone" e lo ripete tutto il giorno tutti i giorni a chiunque :( tant'è che l'ha imparato anche la sorellina ovviamente.

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  26. olaaa credo che il gemello con mezzo cervello mi abbia dato della putt*** quando alla tenera età di circa tre anni lo feci cadere dalle scale (con conseguente frattura multipla di femore e non so che). rispetto ai cani, adesso che vado con pulce al mare saneremo gli incubi del pupo.

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  27. Stupendo!
    Il mio grande (detto il principino per quanto è preciso nel parlare e molto serafico) da tempo adora parlare di cacca. Si può dire che non ci sia altro nel suo universo linguistico.
    E il massimo del trasgressivo per lui è dire "cacca di culo". Io mi scompiscio, ma non lo dò a vedere e mantengo il ruolo di mamma rimproverandolo, aimè...
    E proprio stanotte ha fatto un brutto sogno. Ma non si è svegliato: me l'ha detto quando si è alzato, ma non ha voluto raccontarlo ne' a me ne' a suo padre.

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    1. anche il mio adora parlare di cacca e anche lui utilizza delle espressioni tipo questa del tuo cacca di culo fantastica :D

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  28. beh come si fa non sganasciarsi dalla risate davanti alle prime parolacce??!!!
    noi abbiamo convertito cacchio con granchio e p... con fontana, cercando di imbrogliare Gemma, ma ci guarda un pò perplessa (è piccola mica scema!!).
    il racconto del morso sulla bocca è agghiacciante! sembra uscire da un racconto dell'orrore.
    quanto agli incubi, la mia piccola ne ha fatto solo uno nei suoi 21 mesi e devo dire, un pò vergognandomene, che mi ha fatto piacere stringermela al petto per consolarla, lei che è così indipendente e affatto coccolona!

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  29. p.s. : Paola, liguria dove? state lontani la Lerici che nei giorni scorsi si è schiantata la fogna e c'è un sacco di gente a prenedere enterogermina!!!

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    1. wow, non lo sapevo! beh siamo proprio vicini a lerici ma in spiaggia grazie al cielo andiamo da un'altra parte!

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  30. il mio duenne: mamma, male alla pancia, male boia ... io piegata in due.
    mio marito che in macchina impreca contro il caro vecchietto che con il suo pandino va a due allora e il duenne: maaaaaaa, babbooooo (come a dire: non si fa !!!???!??!?!?).
    ... speriamo che continui così !!

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  31. stupendo questo blog l'ho scoperto solo oggi!
    Purtroppo non avendo ancora bimbi non ti so dire, però i miei cuginetti ne dicono tantissime di parolacce!
    Le scene che hai descritto sono fantastiche da morire dalle risate!
    Ti seguo!

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  32. Il mio treenne è una fonte inesauribile di turpiloqui, ma ammetto che un po' è colpa mia.
    L'ultima, in una goistrina al centro commerciale: "Questa cazzo di macchinetta non funziona!".
    Oppure, mangiando un'anguria: "Poi i semini mi restano su per il c....".
    Non sappiamo mai se ridere o piangere di vergogna.

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  33. Ciao Paola,
    comprerò certamente il tuo libro, il racconto qui sopra mi ha fatto morir dal ridere, sono mamma di due bimbe di 4 anni e 18 mesi.....
    anch'io ero una brava mamma prima di avere figli.
    ti abbraccio Roberta cugina di Ugo C.

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  34. il mio seienne aveva imparato "un bel cazzo" ma il mio sopracciglio alzato e il mio tono di voce lo hanno fatto desistere dal pronunciarla ... dopo un paio di settimane a letto, prima di addormentarsi mi chiede : "mamma, si può dire cozza?"
    " certo che si può dire" è la mia incauta risposta.
    "allora domani vado all'asilo e dico alle maestre che non ho voglia di fare una bella cozza" sic ! ciao Elena

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  35. mio figlio di 9 anni non le dice ma forse le pensa, sicuramente le sa. perlomeno non le dice. l'altro figlio - 5 anni - una volta ha detto ".azzo dici" come intercalare e ho capito benissimo da chi l'ha imparata. io ne dico ma me ne scappano poche in loro presenza (anche se mio marito dice che già è sufficiente così) soprattutto quando sono da sola in auto con loro o in giro per la città quando perdiamo il tram per un pelo (come dicono a roma, quanno ce vò, ce vò). in merito ai cani, io ho paura e i miei figli anche. e non intendo far nulla per farcela passare: anzi è l'unico modo per difendersi dai cani di ogni genere che infestano (o dovrei gentilmente dire frequentano?) le aiuole del parco del nostro quartiere. mi dispiace per chi ama i cani tra di voi, ma quelli del nostro parco scorrazzano nelle aiuole senza guinzaglio e senza criterio, invece di stare nell'area cani e invece i bambini sono costretti a stare nell'area bambini perchè fuori ci sono i cani. purtroppo, aggiungo, perchè l'erba del parco dovrebbe essere a disposizione dei bambini della città che hanno solo quello spazio per giocare all'aperto.

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  36. Mia figlia, a quanto pare la più precoce di tutti nel dire parolacce, alla dolce età di 25 mesi, tornata dall spazio giochi frequentato da innoqui coetanei, al primo litigio del pomeriggio con il fratello di ben 7 anni risponde: Fanculo, no.... Culo....no fanculo". Al che noi siamo rimasti prima pietrificati e poi, ripresi dallo shock, abbiamo iniziato a ridere che non riuscivamo più a smettere !!!! Ovviamente la nostra reazione le ha dato l'autorizzazione a procedere per mesi e mesi....ed ora siamo in attesa che inizi la scuola materna..... Ale'

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  37. Il mio parla con i water, ma ormai ci abbiamo fatto l'abitudine (2 anni e mezzo)

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  38. Oddio zio puttano mi ha fatto morire!!
    Il mio ha passato la giornata del santo natale di quando aveva 3 anni a correre x il.corridoio della suocera urlando ininterrotamente culoculoculoculo...mi avevano detto di ignorare le parolacce ma da quel giorno ho cambiato metodo!!
    Chiara

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  39. Noi cerchiamo di evitare le parolacce, cosí il mezzovikingo non ne ha imparate tante (a parte 'dumma', stupido in svedese, che dice a tutti quando é arrabbiato).
    Talvolta peró, l'influenza dei miei tre anni e mezzo a München si fa sentire, e sputo il vocabolo 'Scheisse!' (merda).
    Il Mezzovikingo l'ha imparata cosí bene, che gli capita di usarla ogni tanto. Una volta siamo andati a fare compere, e il padre si provava un giubbotto jeans, indeciso sull'acquisto. Il Primogenito, non provocato, lo apostrofa con un (traduco le parti in svedese): 'Papá, quel giubbotto é di un blu Scheisse!' inutile dire che non l'ha comprato.

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  40. "Smargiasso e mistificatore". Ma quanto t'apprezzo...
    Liz

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