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venerdì 14 dicembre 2012

Chiuso per neve

Non è un Paese normale
(Ieri, alla scuola materna del Pupo, la maestra): «Allora, cara mamma del Pupo, domani se nevica forse non veniamo».
(Io): «Ma in che senso, forse non venite? E se la scuola è chiusa, io che faccio? Mica posso chiamare al lavoro per dire "Scusate, visto che nevica me ne sto a casa"».
«Sai, il Grande Problema è che molte colleghe sono di Fuorimilano, e da lì se nevica è Veramente Molto Difficile raggiungere La Città. Del resto, considera pure che io l'anno scorso ci ho messo 26 ore ad arrivare a scuola: 26 ore per percorrere due chilometri».
«Ma scusa, la festa di Natale in programma per domani? E i bambini vestiti da angioletti, le decorazioni preparate con il pepe misto in grani e la cannella, i pandori, i coccòrn
«Eeeh, la festa di Natale... la festa di Natale magari la spostiamo a gennaio. Guarda, tu fai così: domattina se nevica chiami la scuola, e senti se siamo aperti. Però la festa in ogni caso te la escludo. Te la escludo perché è un vero caos, molte colleghe sono di Fuorimilano... insomma, hai capito.»
«...»
E così stamattina ci siamo armati di natalizia pazienza E abbiamo cominciato a chiamare a intervalli regolari la scuola del Pupo.
Ore 8.00: «Materna XY, buongiorno?»
«Vorremmo sapere se siete aperti.»
«Veramente non ci hanno ancora detto niente. Le educatrici non sono arrivate e la funzionaria non c'è. Provi a richiamare tra un po'».
Ore 8.15 (dopo svariati tentativi, perché il telefono era sempre occupato): «Materna XY, buongiorno?»
«Vorremmo sapere se siete aperti».
«Veramente non ci hanno ancora detto niente. Sono arrivate solo due educatrici e la funzionaria sta cercando di capire. Provi a richiamare tra un po'».
Ore 8.25: «Materna XY, buongiorno?»
«Vorremmo sapere se siete aperti».
«Veramente non ci hanno ancora detto niente...»
«Mi faccia indovinare: provo a richiamare tra un po'?»
Ore 8.34, aka il verdetto «Vorremmo sapere se siete aperti».
«Abbiamo organizzato una classe, sì, ma abbiamo disposizione di accogliere solo i bambini del prescuola. Il suo lo frequenta?»
«Certo che sì! Posso portarlo?»
«Sì ma deve arrivare entro le 8.45, orario limite del prescuola».
«Non ce la farò mai, c'è neve ovunque, siamo a piedi, non siamo così vicini».
«Se non altro ci provi».
(Ore 8.51, io e Mike Delfino, con Pupo in spalla e infarto in corso) «È permesso?»
«Niente da fare. Abbiamo organizzato una classe, sì, ma abbiamo disposizione di accogliere solo i bambini del prescuola. L'orario limite è scaduto».
«Ma voi ci avete dato il permesso di venire solo alle 8.34! Non avevamo il tempo fisico di arrivare prima!».
È seguito dibattito Al termine del quale, dopo aver parlato con la segretaria della funzionaria, tutte le educatrici (tre) presenti, le commesse, lo spazzino che buttava il sale sul marciapiede, altre mamme, alle ore 9.16 la responsabile scolastica ha pronunciato la seguente frase:
«Signora, abbiamo mandato indietro altri genitori. Lei ha ragione, siamo stati noi a darle il permesso di venire solo alle 8.34. Però se lei abita troppo lontano per essere qui in 11 minuti non è neanche colpa mia.»
«Ma lo capisce che è un paradosso?»
«Perfettamente».
«E dunque, visto che ho ragione e questo è un paradosso, il Pupo può fermarsi?»
«Ho dovuto mandare via altri genitori».
«Non voglio passare davanti a nessuno, solo ricordarle che è stata lei a dirmi di venire».
«Ha ragione, però ho avuto delle disposizioni».
«Ma come fa a dirmi contemporaneamente che ho ragione e che devo andarmene?».
«Ha ragione».
«Aaagh! Ho ragione in che senso? Lascio il Pupo oppure no?»
(Voltandosi dall'altra parte, a capo chino) «Ok, lo lasci».



53 commenti:

  1. Il povero pupo ascoltava tutte queste esternazioni?????ecco perchè poi se ne esce con certe frasi ahahahahah mitica

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    1. ahahah sì ma i toni erano più che garbati te l'assicuro. molto pacati tutti quanti

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    2. Toni pacati? Toni pacatiiii? Io mi sarei sbranata tutti. Non si può pensare che un servizio c'è o non c'è a seconda se le maestre abitano vicino o lontano. A meno che la neve non fosse davvero copiosa (non ho guardato nemmeno un tg, scusa)

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  2. Ma la neve vi fa uscire di senno?

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    1. in effetti... se è sabbia quella che vedo nella tua fotina, mi viene da pensare che tu magari non abbia questo problema :-)

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  3. Mi pare che qua siamo veramente all'assurdo più assurdo del possibile assurdo!!!!!!!

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    1. ben detto! ti giuro che è tutto vero.

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  4. Ennò eh....oltre a tutto la recita di Natale a gennaio???? Ma cosa vuol dire????

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  5. Mi state quindi dicendo che c'è così tanta neve che io che sbarco il 23 all'aeroporto di Bologna, rischio di non sbarcarci proprio? E' che qua ci sono 21 gradi! (odiatemi, ma se passo il Natale in aeroporto......) Sto evitando di guardare qualsiasi notizia sulla situazione meteo in Italia!

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    1. mavvà. all'aeroporto non lavorano mica le maestre della scuola del pupo.

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  6. Concordo: non è un Paese normale...

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  7. Vorremmo un commento del Pupo a tutto ciò! E anche Mike Delfino era calmo?

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    1. mike delfino l'avrebbe riportato a casa a capo chino!

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  8. mi preoccupa le educatrici che non riescono a tenenere un bambino "extra"...ma...Alemanno aveva chiuso le scuole prima che arrivasse un fiocco di neve...tutto è evidentemente possibile qui...
    buon natale...a gennaio!

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  9. Il paese dei matti!!!!! Urliamolo forte!!!!!

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  10. Ahhhahaha sono morta dal ridere!!questo comportamento è proprio tipico italiano!Anche io che abito "fuorimilano" e anche "fuoribergamo" sono rimasta a casa ieri, le strade erano impercorribili fino a mezzogiorno!Ma mi chiedo,possibile che ogni volta che nevica chiudano le scuole, gli uffici, non ci si puo' piu' muovere?con 20 cm di neve??Sono stata in Svezia in inverno e tutto funzionava perfettamente con un metro di neve!

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  11. Ecco queste sono le cose dell'Italia che mi fanno uscire di senno e mi fanno imbestialire!! MA E' MAI POSSIBILE aver creato il paese del paradossi?????

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  12. Trovo davvero assurdo che due fiocchi di neve mandino in palla un paese intero.
    Abito appena fuori Roma e l'anno scorso in occasione delle grande nevicata sono stata costretta a restare tappata in casa senza acqua ne luce per 4 giorni.
    Ok magari quell'evento è stato davvero eccezionale ma se è vero che il clima sta cambiando, che gli inverni saranno sempre più rigidi, non sarebbe il caso di organizzarsi? Gridare all'emergenza e alla calamità naturale anche per un comune temporale (vedi Cleopatra) non credo sia la strategia migliore.

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    1. ottima osservazione. poi a proposito degli inverni più rigidi... nevica da che ho memoria, e non mi era mai capitato niente di simile. e la scuola della pupa (a fianco di quella del pupo) era regolarmente aperta con TUTTI gli insegnanti presenti

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  13. Io devo ancora capire questa cosa degli asili italiani che se arrivi in ritardo di qualche minuto allora non ti lasciano entrare.
    Qualcuno me la spiega?

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  14. no comment... io venerdì non ho neanche pensato a chiamare. ma quando mio marito l'ha portata al nido gli hanno detto di tenere d'occhio il cellulare, che se non c'erano abbastanza educatrici la rimandavano a casa... fortunatamente poi non ci hanno chiamato, però mi è sembrato un po' assurdo.

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  15. molte famiglie che conosciamo mandano i bambini in istituti privati, perche' sono costretti a pagare la flessibilita'. Come diceva Paperone - e aveva ragione!- il tempo e' denaro.
    Le nostre scuole comunali di Milano sono flessibili come un palo della luce, cioe' niente. Le dirigenti sono amabili (o meno, come nel nostro caso) signore sui sessanta rigorosamente senza figli, forse ne hanno abbastanza di bambini. Diceva una anziana maestra che la scuola non e' un parcheggio, ma senza parcheggio mi conveniva non avere la macchina (cioe' i figli).

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  16. Beata te che sei così pacata. Io avrei mandato tutti a quel paese.... e sicuramente non mi avrebbero tenuto la pupa (la mia n. 3 è femmina)

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  17. già da alunna odiavo il corpo insegnante e adesso da adulta e mamma continuo a detestarli cordialmente. e' mai possibile che le "educatrici", le presidi, le maestre, gli insegnanti in generale facciano quel che gli pare e piace? Nel tuo caso specifico non era meglio dire a priori che la scuola era chiusa invece di fare tutto questo teatrino solo per salvare la faccia e fare finta di non avere sospeso il servizio? e inoltre mi chiedo il perche queste persone intraprendano la strada dell'insegnamento quando hanno la barbara faccia tosta di "spostare la festa di natale a Gennaio". Io mi vergognerei solo a pensaarla una cosa del genere.

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  18. C'è un abisso tra milano e Paesello nel profondo sud siciliano ò-ò
    Quello che hai raccontato è qualcosa di indicibile per me che ero abituata a mia zia che gestiva la scuola materna/asilo, non si vede un fiocco di neve dalla notte dei tempi e tutti entravano e venivano senza furiose lotte !

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  19. in tutto ciò mi ha fatto morir dal ridere mia mamma, che quel fatidico giorno, in macchina, ha attraversato tutta la città per andare a prendere il pupo alle 13.
    arrivata lì ha trovato anche un cartello che avvisava: "lezioni non regolari per emergenza neve". e lei che ha fatto? ha tirato fuori una penna dalla borsa e , bella tranquilla, ha cancellato la parola "emergenza". ha ragione!

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  20. In questo racconto ci sono più che valide ragioni per darsi alla lotta armata...
    Paolo

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  21. Io vivo Fuorimilano e lavoro Fuorimilano. E con mia somma fortuna, il giorno della grande nevicata dovevo arrivare alle 7 al lavoro. Nè io, nè i miei colleghi siamo rimasti bloccati dalla neve. Ti dirò si più, un intero ospedale è riuscito ad andare aveti con le sue normali attività e anche con le solite emergenze, come se fuori ci fosse il sole e una graziosa temperatura primaverile.
    La neve blocca solo i cervelli piccoli, i fannulloni, i pigri, i contaballe e quelli che non hanno voglia di lavorare.

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  22. Piccolo ritratto di un'Italia piccola, sarebbe bello aggiungere "buffa", ma qui siamo persino oltre il paradosso!

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  23. Se dopo tutto ciò ti venisse da pensare all'eliminazione fisica di qualche educatrice/funzionaria/segretaria/responsabile, sappi che hai tutta la mia comprensione.
    P.S.: la nonna è veramente una grande!

    Mommybabu

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  24. La neve tira fuori il lato peggiore delle persone. Se mi metto a spalare la neve fuori da casa mia -cosa che sarebbe buona e giusta e andrebbe a vantaggio dell'equilibrio del sistema- so che, non appena avrò finito di pulire e sarò andata via con la macchina, *tutti* quelli del condominio di fronte faranno a gara per tirar fuori la loro e parcheggiarla lì dove ho pulito, in modo da non sporcarsi le preziose scarpine...
    L'asilo del PiccoloG era aperto, però non tutte le maestre erano arrivate: ho trovato le maestre superstiti riunite in salone che si smazzavano le classi come fosse una partita a Tetris (se io prendo la classe della Franca e tu quella della Giovanna, poi i bambini della Simona ce li dividiamo. Oppure io prendo quelli della Giovanna e quelli della Simona, però tu devi stare nella classe della Lucia con la tua classe e quella della Franca. Ah, mentre aspettiamo che arrivi la Laura però qualcuno deve prendersi i suoi bambini. Chi si offre?).
    Allucinante.

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  25. Mi sembra tutto così assurdo...L'anno scorso con la prima nevicata Bologna è andata completamente fuori di testa:autobus in anarchia totale che passavano solo ogni tanto(sa,signora,non tutti gli autobus circolano,la neve...ma ddechè??sono autobus della tratta urbana,ossia circolano in strade dove passano spazzaneve e spargisale ogni quarto d'ora...).Risultato?per un tragitto di 20 minuti scarsi,c'ho messo 45 minuti,dopo averne aspettati 50 per un autobus...

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  26. pur consapevole che di fanulloni a scuola ce ne sono fin troppi, da insegnante che è sempre arrivata a scuola in orario anche quando c'era neve (e che spesso si è trovata a dover raccattare in giro alunni dispersi), spezzo una lancia a favore del corpo del docente:

    non è questione di lana caprina il rapporto numerico insegnante/alunni, soprattutto quando i bambini sono piccoli, e quindi lo "smazzarsi le classi a tetris" come ha scritto LibraiaVirtuale, non è un simaptico e piacevole gioco di società: se non sbaglio, il rapporto numerico insegnante/alunni alla scuola materna è 1 insegnante per 15 alunni, ebbene, se si sfora questo rapporto, o manca semplicemnte il docente, e succede qualcosa ad un bambino (e in caso di neve, con scarpe e pavimenti bagnati, è molto facile scivolare, ad esempio), sono ca*** amari LEGALI sia per l'insegnante reponsabile che per il dirigente.
    [conosco personalmente un caso in cui, mancando l'insegnante e non essendo riusciti a coprire l'ora buca, dei ragazzi di 5^ SUPERIORE - non elementare -, molti dei quali maggioreni, sono stati lasciati soli in classe: uno di loro ha ben pensato di fare sfoggio di arti marziali in corridoio, facendo male ad un compagno che è finito in ospedale. ebbene, in tribunale ci è finito, per mancata sorveglianza, il Dirigente Scolastico]
    inoltre, se è vero che di solito i bambini abitano ragionevolmente vicino ad asili e scuole (almeno fino alla III media), non è detto che sia così per chi a scuola ci lavora, che quindi in caso di neve subisce ritardi e disservizi come qualunque altro lavoratore.

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    1. yes noisette hai ragione, questo lo sappiamo... comunque hai fatto bene a ribadirlo.
      comunque/2 stamani mi ha chiamato la dirigente per scusarsi per l'accaduto
      e comunque/3 ci sono insegnanti tra quelle non (per)venute che abitano a due chilometri dalla scuola.

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  27. bellissima la frase "molte colleghe sono di Fuorimilano" come se fosse un paese :)

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  28. Noi scuola privata di suore: la SuperMaestra (laica, mamma di due bambini, sportiva e paziente per i ritardi) che adoriamo non è arrivata. Una Madre sconosciuta (almeno sconosciuta da me) ha preso suo posto come se niente fosse. Che abbiano riserve in soffitta di Madri Suppleenti da tirare fuori in caso di bisogno? non so, ho chiesto a mio figlio chi fosse, mi ha risposto entusiasta che questa Madre Maria-Qualcosa gli ha raccontato una storia fantastica di un topolino. Contenti loro...

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  29. Altra scenetta all'asilo di mio figlio: "buongiorno sono la mamma del cucciolo, c'è la maestra X?" bidelle al telefono "si signora, venga pure", 3 minuti dopo arrivo a scuola e..."la maestra è andata via da una mezz'oretta..." scusate ma avete il fuso orario sfasato??! :-D
    ciao Marinella

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  30. Qui nella piana toscana la neve è piuttosto rara e nonostante questo l'anno scorso, per "prevista neve" la scuola materna ha chiuso alle 13.00 un magico venerdì.
    Quest'anno la dirigente scolastica ha messo le mani avanti distribuendo a tutti i genitori un comunicato in cui si dichiara più o meno che:
    "in caso di avverse condizioni meteo la scuola potrebbe essere chiusa, allora i genitori sono pregati di consultare il sito del comune o leggere i quotidiani locali oppure se si accorgono che lo scuolabus non passa, ecco quello è un segno che la scuola POTREBBE essere chiusa".
    Vi giuro che è tutto vero!

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  31. e tu POTRESTI anche arrabbiarti...

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    1. Ti dico solo che il marito mi consegna il foglio dicendomi: "io non l'ho capito, leggilo tu e spiegamelo!"
      L'ho letto e l'ho cestinato.
      Sai quella storia di Monsieur de Lapalisse che un quarto d'ora prima di morire era ancora in vita? Uguale!
      Se la scuola è chiusa è chiusa. Se è aperta è aperta.

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  32. La scuola dei pupi era aperta, previo verificare sul sito la mattina, prima di portarli e durante la giornata, se ci fosse stato qualche aggiornamento (tipo"chiudiamo, venite a riprendervi i pupi, grazie). Il servizio pullman ovviamente sospeso.
    E' filato tutto liscio.....però...

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  33. http://eleonoracirant.files.wordpress.com/2012/05/grazia-n-45-8-11-2012.pdf

    Grazia: E' vero che le donne intelligenti non hanno figli?

    Andate a leggere. C'è un link tra istruzione e status child-free. C'è inoltre chi sostiene che più le donne sono colte e meno hanno un'attitudine a diventare madri. Paola tu ne parli mai di questo su Gioia???

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  34. mi è venuto il nervoso solo a leggere.
    qui è tutto più semplice: se c'è anche solo un velo bianco in terra allora la scuola è chiusa. sgrunt.

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  35. Per le commentatrici, più che per Paola:
    Capisco, capisco tutto. La scuola, finchè resterà pubblica (delle altre non so e non parlo) sarà sempre, come tutti i servizi pubblici, incline al disservizio. Qui in Italia, ovviamente.
    Ma da qui a stigmatizzare tutto il corpo insegnante e dirigente... è un'operazione pericolosa, soprattutto in un periodo in cui la scuola è sotto tiro da ogni fronte. Attenzione, un insegnante frustrato e stressato non può insegnare niente di buono ai nostri figli!
    Scusate il tono poco ameno. Pensare che non sono nemmeno un'insegnante!

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  36. Bravissima !!!!!!!!!!!!!!!!!!! Hai fatto benissimo a insistere, se nn altro xche eri nella parte della stra-ragione e xche come ci sn loro (le educatrici) a lavoro, probabilmente xche NON POSSONO ASSENTARSI DAL LAVORO PERCHE' "NEVICA", dovrebbero anche mettersi nei panni delle mamme, e capire che sicuramente queste nn portano i pupi nella struttura cn neve, vento e freddo, per piacere proprio, ma perchè NON HANNO ALTRA SCELTA, perchè se se ne potessero stare beate al calduccio casereccio, e rinunciare al lavoro per le interperie, opterebbero per la chanches carareccia!!!

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  37. Una mia amica avrebbe detto "che situazione surreale!!!". Da noi a 600 metri di quota la neve da qualche anno è diventata frequente d'inverno, le insegnati sono tutte di "fuorimontegabbione" ma è tutto molto più facile: semplicemente quando nevica si dà per scontato che l'asilo non ci sia, perché il "pulmino" non passa e le maestre non riescono a "salire", senza neanche aspettare l'ordinanza del sindaco. Comunque, non ti offendere, l'asilo in cui va il pupo è stranetto la sua parte...insegnanti comprese. Forse nei piccoli centri è diverso...magari siamo più all'antica anche nei metodi educativi ma le insegnanti sono anche troppo discrete e a volte devi "estorcere" loro di forza informazioni sul comportamento di tuo figlio a scuola sentendoti poi quasi in colpa per aver dubitato di lui e della correttezza dei suoi modi!!! Un saluto.

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