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venerdì 17 dicembre 2010

Come non scegliere la ragazza alla pari

Ci sono cose che magari uno dà per scontate, e invece
Sono stata malata! Donde - che meraviglia, la parola "donde" - il silenzio dei giorni scorsi.
Ora, a distanza di quasi quattro mesi dall'inizio della convivenza, e non avendone mai scritto prima, vorrei condividere con voi l'esperienza che abbiamo avuto fin qui con la nostra ragazza alla pari. Che peraltro lunedì torna a casa sua (per motivi suoi, famigliari). Mi piacerebbe che questo post fosse d'aiuto a chi magari sta pensando di prenderne una, perciò schematizzo.
Ragionevoli dubbi
Siete autorizzati a nutrire ragionevoli dubbi su una ragazza alla pari se:
- Alla festa di benvenuto che le organizzate in giardino assieme a 40 vicini/amici, lei passa tutto il tempo a flirtare con John, il 23enne ospite inglese della ragazza della mansarda 31, e non parla con nessun altro.
- Inghiotte 4 croissant al giorno, prepara torte usando ogni volta UN panetto di burro e poi le divora quasi interamente, si lamenta perché "in questa casa non c'è mai abbastanza cioccolato", ingrassa 5 chili in 4 mesi e poi sospira: "In Italia mangiate davvero troppo".
- Tenta di mettere zizzania tra: voi e vostra madre, voi e vostra suocera, voi e il vostro fidanzato, voi e i vostri figli, voi e il resto del mondo, con frasi apparentemente ingenue come: "È vero che a X non piace Y?". "Sapevi che tua figlia mi sputa in faccia?" (ovviamente sono bubbole. Però destabilizzano non poco).
- Dimentica il kit di cacciavite, chiave inglese, viti di plastica di vostro figlio in una teglia in forno. Poi prepara una torta e fonde i giochi nella teglia. Scoperta, dà la colpa a un amico di passaggio ("è stato lui a cuocere delle cose"). L'amico di passaggio, naturalmente, nega.
- Va a piangere dai vicini, i quali poi chiedono conto del suo strano comportamento ("Ok, Paola, ora dimmi la verità. In casa torturate quella povera ragazza?")
- Perde dopo 5 giorni il cellulare che le avete procurato tramite i vostri vicini/amici. "Me l'hanno rubato. È colpa dei ragazzi italiani, porci che pensano solo a mettere le mani addosso in discoteca". Non si dice dispiaciuta né intenzionata a ricomprarlo. Messa in seguito di fronte alle sue responsabilità ("Dovresti proprio riprenderglielo, o per lo meno offrire un risarcimento") scrive su Facebook la seguente frase: "E adesso devo anche pagare 40 euro per il cellulare che ho perso".
- In casa non fa niente tranne: fare partire di sua iniziativa una lavatrice - l'unica della sua carriera - di maglioni di lana col programma a 60 gradi e centrifuga a 1000 giri, con conseguente infeltrimento di due maglioni. Nuovi.
- In casa non fa niente tranne: stendere qualche lavatrice e piegare qualche panno. Non sempre. Una domenica mi chiede: "Devo stendere anche alla domenica? No, perché il contratto di noi, ragazze alla pari prevede che nei weekend siamo libere". È sconcertata perché a quel punto, per una volta in 4 mesi, mi innervosisco. Scrive su Facebook che sono cattiva.
- In casa non fa niente. Se vi fosse venuto il dubbio: c'è una tata peruviana che sgobba per 6 ore al giorno, io e Mike Delfino passiamo il tempo a raccattare ogni briciola lasciata in giro dai nostri figli, persino il Pupo lavora più di lei. Non riordina nemmeno i giochi dei bambini; se per sbaglio ne mette a letto uno, magari perché noi abbiamo fatto tardi al lavoro, butta i vestiti e il pannolino sporco per terra, e poi lo lascia lì.
- Fa docce di 30 minuti. Non pulisce il piatto doccia. Non pulisce il pavimento (che ha allagato). Lascia il tappetino per terra, fradicio, ed esce dal bagno. La tata peruviana, o noi, penseremo a ripulire. Quel che è più grave: lascia il rasoio nella doccia una, due... cinque volte. Ogni volta glielo facciamo notare: è pericoloso, ci vanno i bambini. Lei alza gli occhi al cielo e scrive su Facebook che siamo dei "pain in the ass".
- Le regaliamo ogni genere di guida per visitare la città di Milano. In 4 mesi va: al Duomo, al cimitero Monumentale e da McDonald's.
- Chatta 5-6 ore al giorno. Appena entro in casa, alle 19 o giù di lì, non le par vero di mollare i bambini e di inchiodarsi al computer. A quel punto faccio tutto da sola: li lavo, li preparo per andare a letto, dirimo le naturali controversie tra pupi (ci siamo capiti). Lei continua a chattare e scrive su Facebook che si annoia.
- Si alza alle 10, alle 11 o anche a mezzogiorno, poi torna a scrivere su Facebook che si annoia.
- Non torna a cena. Una, due... dieci volte. Senza avvisare. Noi prepariamo e apparecchiamo per lei, invano. Una notte non torna nemmeno a dormire. Si presenta il giorno dopo alle 13, dopo che l'abbiamo cercata al telefono - invano - per tutta la mattina: "Ma cooome, non avete ricevuto il mio messaggio?". Poi scrive su Facebook che nella vita le va tutto storto.
- Nostra ospite ovunque - Minitalia, pizzeria, ristorante, piscina, weekend a Treviso con visita a Venezia - tende in generale ad alzare gli occhi al cielo e a sospirare. A Treviso è sconcertata: manca la connessione internet. Pure in piscina è sconcertata: in Italia non ci sono i giochi e gli scivoli, la gente ci va per nuotare.
- Invitata alla cena di compleanno dei miei fratelli, sta seduta senza muovere un dito per tutto il tempo. Poi sospira e chiede di essere accompagnata in macchina in un locale alla moda in cui vuole incontrare altre ragazze alla pari.
- Non ringrazia per i regali che riceve.
- Usa, oltre che shampoo, creme e prodotti per l'igiene personale, anche la mia spazzola. Non toglie i capelli. Usa il profumo che mi ha regalato Mike Delfino. L'effetto è straniante.
- Non rifà il letto. La sua stanza è un porcile. Occasionalmente invitata a prendersene cura (tre, quattro volte in 4 mesi) sospira e alza gli occhi al cielo.
- È convinta che il mondo ce l'abbia con lei.
- Ce l'ha con la Pupa.
Ah, ora mi sento meglio
In generale io penso che valga la pena di cercare una ragazza proveniente da un altro Paese. Che sia magari anche meno viziata. Questa era di Berlino, la prossima sarà dell'Estonia. Scusate lo sfogo. E se qualcuno di voi sta pensando di prendere una au pair e vuole consigli più mirati, sono qua.






51 commenti:

  1. Ma almeno parlava in tedesco ai bambini? O in inglese? Insomma, qualcosa ha fatto in 4 mesi?
    Mi sento confortata nelle mie ansie da babysitter, anche se questa in effetti è un caso imbarazzante.

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  2. ciao Paola,
    deve essere stata piuttosto dura la situazione!!! hai fatto bene a sfogarti alla fine! comunque sembra interessante quest'esperienza...come ti è venuto in mente di buttartici???!!!

    Marta

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  3. Tosta eh?
    E quanto l'hai sopportata? Pardon, ospitata??
    Onore al merito!

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  4. Mah, davvero una brutta esperienza. Per fortuna si è conclusa, ma come ti hanno già chiesto mammapellona e Marta, almeno parlava nella sua lingua madre ai bambini? quali sono stati i motivi della scelta? (sempre che tu abbia voglia di raccontarceli).

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  5. dunque @pellons (a proposito: state meglio?), no, parlava italiano. sì, è un caso veramente imbarazzante. la cosa più imbarazzante in assoluto è la sua percezione della realtà, che per me è completamente falsata. @marta: avevamo l'idea di fare un'esperienza di scambio e arricchimento culturale... e anche l'esigenza di risparmiare due soldini, cosa che non si è poi verificata perché la ragazza mangiava veramente tantissimo. @mammamogliedonna, quasi 4 mesi... ma la cosa più grave è che dal 16 gennaio ci riproviamo con l'estone!

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  6. ah mi era sfuggito il commento di serena. aggiungo solo che in realtà, con la persona giusta (o perlomeno non così sbagliata) restiamo convinti che possa essere un'esperienza interessante, questa di avere in casa una ragazza giovane che fa un po' da "sorella maggiore" ai tuoi figli, con cui scambiare esperienze e racconti di vita... pensa che per tutte le prime settimane io e mike delfino, che su Milano siamo dei draghetti, passavamo le serate a raccontarle vai a vedere questo, vai a vedere quello... ma comunque ancora pensiamo, come dicevo, che possa funzionare.

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  7. Meraviglioso!
    Dimmi che non è vero!

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  8. solo una domanda: come fai a sapere cosa scrive su facebook? sei fra i suoi contatti?
    :-D

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  9. io normalmente sono una che sopporta di brutto (sto smettendo: stamattina per esempio ho insultato un pensionato che mi è passato davanti in banca, e sono scappata dal kebbabbaro, dopo aver ordinato, perchè un tale ha ricevuto il falafel prima di me...)ma se avessi trovato i suoi capelli sulla mia spazzola credo che le sarei saltata al collo prendendo a male parole sua madre e tutto l'albero genealogico.
    sto scherzando (più o meno). quello che mi manda davvero in bestia è vedere che qualcuno è insofferente verso una delle mie figlie in particolare.

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  10. Allucinante. 'Na pazza.
    Se ci riprovate con l'estone siete dei santi.

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  11. Raccapricciante.
    Quella dell'au-pair è un'esperienza da temerari.
    Io l'ho vissuta dall'altro lato della barricata e sono capitata nella famiglia perfetta per la tua berlinese: stessa indolenza, sporcizia (peli del gatto nella spugnetta dei piatti e idem per i pannolini sporchi), pretese di essere serviti e riveriti, ingratitudine e completa e assoluta sfalzatura della realtà.
    In effetti quest'ultima è l'aspetto che anche me ha sconcertato di più in assoluto. Roba da far venire voglia di venire alle mani.
    Peccato che non so più come contattarli, era la volta buona che ci vendicavamo tutte e due ;)

    Francesca

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  12. non ho ancora capito, pero' quali sono i lati positivi, paola... illuminaci...

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  13. io vorrei hugh jackman come ragazzo alla pari.
    Paola adesso ti mando una mail così mi dici dove trovarlo :D:D

    scusa son particolarmente cazzona, ma lo faccio per tirarmi su. hai presente quando passi le notti in bianco perché il figlio minore sta male e le sue urla svegliano il figlio maggiore e la mattina: tu non avrai dormito niente, il figlio maggiore (in questo caso figlia) è incazzata come una biscia e ti maltratta per ogni cosa e forse ti picchierebbe anche, la figlia minore ha il naso chiuso, ha fame ma non riesce a mangiare, ha sonno ma non riesce a dormire. E in tutto questo il tuo compagno è fuori per lavoro.
    SE ci penso vorrei fare io la ragazzi alla pari a casa tua, almeno mi riposo, accettate ragazze della provincia nord di Milano (ora MB sud)?

    L'episodio della scatola degli attrezzi fusa insieme alla torta attribuendone la colpa a un estraneo ai fatti l'ho trovata particolarmente inquietante.

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  14. non sei gelosa nei confronti di mike? io non sò se riuscirei a mettermi una ragazza in casa, abbiamo preso un'ucraina per papà che si è rotto la spalla,adesso è lui che le fà le siringhe mentre lei stà a letto perchè le fanno male i denti :-S

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  15. @cosmicmummy: non sa usare le impostazioni della privacy. il suo profilo su FB è totalmente pubblico. @caia: diciamo che avere in casa una persona fissa ti permette di rilassarti su certe cose (tipo quando fai tardi al lavoro: anziché bruciare 10 semafori rossi e arrivare a casa con un infarto in corso, vai tranquillo). e poi sai che quella sera che vuoi uscire ti metti d'accordo e non ci sono problemi. altri lati positivi al momento non ne vedo. @lalaura, sei fortunata perché sono la manager di hugh jackman, se mi scrivi vi metto in contatto e te lo mando, come da richiesto, come ragazzo alla pari. se invece vuoi venire tu a vivere da noi no problem, sai far partire il programma per la lana in lavatrice? è tutto quello che viene richiesto a chi lavora per noi. @supermamma, devi sapere che sono talmente fica che non temo confronti nemmeno, per dire, con l'angelina. ahahahahah

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  16. ciao paola! A questo punto una domanda sorge spontanea! vi siete serviti di un'agenzia? ve l'hanno "imposta" o l'avete scelta tra altre?

    http://dalbrucoallafarfalla.blogspot.com/

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  17. siamo andati su un sito che si chiama Aupair World. il problema non è questo, con l'agenzia sarebbe stato lo stesso: voglio dire, sulla carta sono tutte brave e carine - ok non proprio tutte, alcune le sgami subito perché fanno domande assurde - ma poi quando arrivano ti accorgi della verità. nel ns caso è stato un po' subdolo: per le prime settimane lei si è comportata abb. bene e certamente noi eravamo estremamente ben disposti. quindi ci abbiamo messo un po' a mettere assieme i vari elementi (compreso il fatto che lavorava per mettere zizzania tra noi!)

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  18. io dovrei tacere..una mia amica è andata in america per fare la ragazza alla pari ed è scappata dopo 5 giorni, perchè non condivideva lo stile della famiglia! bhe, però a pensarci bene, in fondo è stata onesta, meglio così che fare mobbing in casa!

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  19. credo che sia legittimo, cocchina. anch'io se fossi capitata in una famiglia-incubo avrei fatto lo stesso. forse noi abbiamo esitato troppo, avremmo dovuto dire prima quel che pensavamo ed essere più fermi. però non è facile, ci sono comunque i bambini di mezzo, che un po' si affezionano... speriamo la prossima volta vada meglio. aggiornamento piccolo ma importante: ho appena appreso che se ne va (per sempre) stasera e non lunedì mattina! cioè passa il weekend fuori con le sue amiche. questa è una buona notizia!

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  20. Io vorrei tanto che mia figlia facesse la ragazza alla pari in un paese straniero...... vuoi che prima vediamo se è "idonea" e la mando lì da te... diciamo un mesetto??? ;)

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  21. cristina non scherzare troppo!

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  22. Ma questa non l'avete cacciata a pedate dopo una settimana? Io non avrei resistito... sei una santa, Paola!

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  23. Oh cara Paola mi dispiace tantissimo per questa esperienza! quest'estate ti avevo bisbigliato che una ragazza che conosco aveva avuto un'esperienza molto molto deludente con una au pair tedesca che non faceva niente e era solo interessata a chattare. però avevo solo bisbigliato: anche io come te credo che sia meglio dare fiducia al prossimo. certo che questa qua per alcune maleducazioni mi sembra quasi da denuncia! ti abbraccio Paolina. però potresti scriverci un libello. :-)

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  24. Paola ma un colloquio telefonico approfondito prima potrebbe essere utile no?

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  25. A questo punto la mia domanda è cosa hai aspettato per non mandarla via prima?
    Stefania mamma di Vittoria

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  26. Stiamo meglio, tranne il Piccoliffo che scatarra sempre come un fumatore incallito. Direi dopo Natale di ritentare l'avventura del croissant, adesso mi pare da pazzi visto il traffico. Ma che casa enorme hai per avere una stanza pure per la au pair? Cio' mi fa invidia assai in effetti. Comunque in effetti è una buona idea, praticamente una tata fissa che ti tampona le emergenze, e a costo zero, suppongo. A parte la bulimia di questa. Mia cognata ha provato anche lei ad averne una, ed è finita a schifìo dopo pochi giorni. Ah, non ci sono più le au pair di una volta!

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  27. com'è andata poi col croissant?

    io non vorrei una ragazza alla pari: sono troppo gelosa delle mie cose, solo l'idea che tocchi una caffettiera mi darebbe un fastidio..
    usare i miei prodotti in bagno, poi, arghhhh!!! una volta una donna di servizio si è data la mia crema iodase anticellulite sulle mani, e, punizione divina,le si sono arrossate in modo spaventoso e l'ho sgamata..
    figurati se l'au pair dovesse fare l'oca con mio marito..

    ma invece, queste agenzie procurano anche ragazzi alla pari? solo x amor di parità.

    io forse al massimo potrei ospitare i ragazzi di Taizè..fanno colazione, vanno a pregare fuori casa tutto il giorno, dormono anche x terra in due metri quadri..ma chissà se accetterebbero di stare in camera coi miei figli..ci vuole il fisico..

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  28. non credo si tratti di provenienza ma di educazione familiare. Mio marito è Berlinese e ho conosciuto un po' di gente tra parenti ed amici, e non mi pare proprio sia gente "viziata", anzi! I casi sono due: o sei stata sfortunata tu, oppure io ho conosciuto persone che se fossero una rappresentanza di tutta la popolazione teutonica, bagnerebbero di gran lunga il naso agli italiani!

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  29. @laura, io ho la sensazione che le ragazze alle pari 20enni di oggi, provenienti da germania, nord europa, gb, usa, insomma paesi evoluti, NORMALMENTE desiderino solo una cosa: divertirsi. infatti su FB c'è un supergruppo di aupair prevalentemente di questi paesi che vanno in giro a folleggiare ovunque. non parlo dei berlinesi in generale: infatti l'avevo scelta di berlino perché ho degli amici carissimi lì e mi piacciono un sacco. poi certo che c'entra anche l'educazione familiare. però se dovessi consigliare a qualcuno come scegliere una ragazza alla pari, direi: che venga piuttosto da est europa, russia, polonia... purtroppo secondo me i ragazzi occidentali che hanno tutto hanno perduto la curiosità verso molte cose e non sono più disponibili al sacrificio (= lavare un biberon). qui parla l'esperienza personale purtroppo - avevo avuto anche un'olandese mesi fa...
    @wonder, franci, stefania: purtroppo sulla carta (e anche al telefono) è difficile capire come si comporterà una persona. vedi elenco sopra. chiaro che puoi escludere a priori certe persone veramente improponibili, ma le fregature sono dietro l'angolo. e poi, sul perché non l'abbiamo mandata via prima: perché ci abbiamo messo qualche settimana a capire. poi lei ci ha detto che se ne sarebbe andata cmq a natale (problemi familiari) e noi ci siamo detti: resistiamo fino ad allora, visto che i suoi problemi a casa sono grossini cerchiamo di non devastarle del tutto la vita...
    sul "fare l'oca", a parte che non è successo, mike delfino è impermeabile (e io feroce).

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  30. "E se qualcuno di voi sta pensando di prendere una au pair e vuole consigli più mirati"... Paola cara, scusa, ma adesso come adesso dopo aver letto questo sconcertante post non ci penserei proprio!!! Complimenti per riprovarci comunque, coraggiosi davvero.
    Un abbraccio

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  31. A parte essere TOTALMENTE d'accordo con la tua amica che come au pair vuole Hugh Jackman (ma visto che lui è lontano mi accontento di un più nostrano Filippo Nigro), ti dirò che quando io ero ragazzina (9, 10 anni) due mie amichette venivano in campagna con i nonni accompagnate da una ragazza alla pari giapponese di nome Kumiko che era adorabile. Le accompagnava in piscina, non faceva lavori in casa ma sorvegliava le ragazze e si occupava di loro (per esempio dava una mano alla più piccola ad asciugarsi i capelli dopo la doccia) e parlava inglese in tempi stabiliti pur cavandosela bene anche con l'italiano. Una volta sono salita nella sua stanzina in mansarda, un ordine incredibile, c'erano i suoi libri di studio aperti, sembrava la pubblicità di quello che dovevamo diventare noi da grandi.
    Riprova, ma pretendi garanzie e la possibilità di rimandare a casa la tipa. Deve essere un buon esempio per i tuoi figli, non una disgrazia sociale per la tua famiglia.

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  32. @Castagna hai ragione, anch'io ho in mente quelle come Kumiko... Kumiko for President! una mia amica ne ha avute due e mi ha sempre detto che erano fantastiche, "come due sorelle maggiori" per le sue bambine (e con questo ho risposto anche a Gloria...)

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  33. ma cavolo! che ve la aveva ordinato il dottore????
    io ho fatto la ragazza alla pari - tra italiani - a 21 anni per pagarmi gli studi all'estero, e fu un incubo, credimi. ma nel mio caso dovevo lavorare 12 ore al giorno ininterrottamente, pulire una palazzina di 3 piani 3 babysitterando al contempo una bimba di 3 anni (fortunatamente un tesorino) OGNI GIORNO. e dovevo servire a tavola tutti i pasti in salone, mentre io mangiavo in cucina. quando i nonni hanno avuto sentore che cominciavo ad albergare piani omicidi verso la figlia, mia datrice di lavoro, dopo 40 giorni (ne avevano concordati 30, ma la tipa non mi pagava e io non avevo soldi miei per andarmene) mi pagarono di nascosto dicendomi "vai per favore e molla quella stronza di nostra figlia!".
    per dire...

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  34. Eh, si che ci stiamo pensando!!! In realta' avevamo una persona che stava con noi anche a dormire ma si e' innamorata ed e' andata...
    Io volevo tanto far venire qui una persona indiana conoscente di un nostro conoscente ma la trafila burocratica e' improponibile... (ero anche estremamente consapevole del fatto che avrebbe pulito molto poco ma avrebbe anche portato tanta pace -?!?- in casa nostra)
    Ora non so...anche noi non sappiamo cosa fare...pero' questo tuo post mi ha messo talmente tanto terrore addosso che non so se continuero' a cercare...

    Grazie,eh???

    Bacio, Paola

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  35. maddai! in fondo dico solo che bisogna stare attenti...

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  36. sono di nuovo qua, perchè leggo il tuo commento sui ragazzi dell'est. bè, io non ho un'esperienza diretta, ma un amico ha fatto due anni di università a cracovia perchè dice che c'è una vita notturna degna di londra, e che si beve e ci si diverte (anche sessualmente) parecchio. e le sue amiche polacche che venivano a trovarlo in italia non erano esattamente votate al sacrificio, poi magari gli estoni... :P

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  37. mioddio. che volete che vi dica, staremo a vedere!

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  38. mamma mai siete dei santi - come avete fatto a sopportarla?!
    Queste dai noi a Bergamo (ma forse anche in tutta Italia) si chiamano Gatte Morte: all'apparenza tutte vittimine e santine, ma sotto sotto delle perfide iene opportuniste...
    @ Polly: e infatti la Ryanair ci ha fatto un business prosperoso, con le tratte che portano gli italiani tra le accoglienti braccia delle donne dell'est.

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  39. Ahahahahahahahh io che ho vissuto con te, pagherei per vedere la tua faccia quando trovi i suoi capelli sulla tua spazzola. Ma dove l'avete trovata 'sta decerebrata??? Non so come ti andrà con l'Estone... forse dipende davvero dal tipo di persona che trovi. La mia amica Cristina ne ha cambiate tipo 8 in 3 anni che la conosco. Ed è sempre stato più o meno un disastro tranne che con una "studentessa" argentina che però aveva 32 anni, poco "ragazza" ma molto "alla pari" perché di origine italiana, con una cultura e una cognizione di causa che non aveva nulla a che vedere con le 20enni dell'est...

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  40. Ciao a tutte... Che dire, convivere non è mai facile, specialmente con una persona sconosciuta che magari ha usi e costumi diversi dai nostri. Paola, però, si è dimostrata molto disponibile e determinata...secondo me riuscirà a trovare la ragazza giusta! E' un pò come quando si deve assumere una risorsa, a volte il colloquio di lavoro non basta e le incompatibilità emergono solo durante il periodo di prova!
    Forza Paola, tifo per te!
    Sara

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  41. Paola, son mamma anch'io e anch'io di Milano e anch'io propensa a una ragazza alla pari rintracciata allo stesso sito di cui scrivi tu... A me avevan già detto di orientarmi verso una ragazza dell'est, anche perchè il nostro budget non è esattamente faraonico e volevo anche provare con una non giovanissima, almeno sui 25 anni... Tutto questo per far parlare l'inglese alle mie due frugole (4 anni e 18 mesi), certo non ho la pazienza che hai avuto tu ma staremo a vedere.
    Sei una forza, comunque, li consigli anche a me i giri turistici per Milano? Qualcosa mi devo esser persa sicuramente, se ti capita di organizzare un tour pago una cioccolata calda a te e ai bambini che di questo eprdiodo ci sta :)

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  42. Ripasserò di qua per vedere come andrà con l'estone, sono curiosa!! Anche noi au pair, ma non così tragica per ora... siamo ottimisti!! :-D

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  43. paola io ho avuto un moroso mezzo polacco che era tutto tranne un santo :D (cioè non era un delinquente, eh, intendiamoci, sapeva divertirsi :D)

    poi fammi sapere cosa devo fare per avere il giacchettadauomo (senti ma se mai dovessi intervistarlo mi porti con te? mi imbuchi? sono pronta a immolarmi come au pair lavstiropreparodamangiarefacciolaspesatengoibambini)

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  44. Praticamente una serial killer :-)
    Non uccide fisicamente le persone, ma ci va parecchio vicino.
    Che dire? Hai una pazienza che farebbe singhiozzare d'invidia Giobbe nella sua forma più smagliante.
    Un bacio.

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  45. facendo attualmete la ragazza alla pari in olanda.
    cara paola vorrei dirti che mi dispiace tanto per la persona che ti e capitata in casa, ma ricordiamoci che quando ci troviamo da un giorno all altro (sia come famiglie che come aupair) a vedere ogni giorno delle persone che non sono della nostra faiglia (e addirittura non parlano la nostra lingua!)i nostri giudizi possoo essere alterati, o peggio possiamo non essere in grado di vedere i nostri errori.
    non fraintendermi, non voglio dire che tu sia mentendo.
    quello che hai scritto per una persona che non conosce l esperienza e davvero ironico e divertente anche se rende perfettamente l idea della tua angoscia. ma per una persona come me che sta vivendo questa esperienza puo suscitare una reazione diversa. su tate cose hai perfettamente ragione ma su altre mi trovo in disaccordo.una ragazza alla pari e una ragazza poco piu che adolescente che deve semplificarti la vita aiutandoti con piccoli lavori domestici e prendendosi cura dei tuoi figli quando non ci sei, ricevendo in cambio vitto e alloggio e un piccolo compenso che varia da paese a paese. e un lavoro,giusto?
    come tutti i lavori finito l orario lavorativo una persona ha il diritto di fare quello che vuole. se io finisco di lavorare alle 7 e inizio la mattina seguente alle 7 sono affari miei quello che faccio i queste 12 ore, e il mio capo non ha assolutamente nessun diritto di limitare le mie attivita durante le mie ore di liberta.
    e molto carino organizzare una festa di benvenuto.ma attenzione, ricordiamoci che stiamo prendendo una 20enne tedesca e le stiamo chiededo di socializzare con un sacco di nostri amici (probabilmente coetanei) italiani, questo potrebbe essere un pochino traumatico.e come se tu facessi l insegnante al liceo e la tua classe per darti il benvenuto ti portasse a berti un mohito in una discoteca per 18enni. poi ci sono persone in grado di affrontare la situazione e persone non in grado.in teaoria, se come famiglia le avete fatto un contratto, l assicurazione au pair dovrebbe coprire le spese del cellulare che ha perso.se sul contratto c e scritto che durante la settimana deve lavorare curando i bambini e provvedendo con leggeri lavori domestici (lavare stirare aspirapolvere etc) lei e costretta a farlo. come voi siete teuti a non chiederle di lavorare durante il week end,se in quei giorni non risulta che deve lavorare.una ragazza alla pari non e un amico a cui chiedere favori .e una persona che lavora per e presso di voi.non innervosirti quando si rifiuta di piegare i panni la domenica.innervosisciti quando si rifiuta di farlo in settimana o peggio quando lascia lamette e capelli in posti improbabili.

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  46. come ho detto prima se nel suo contratto non c e scritto che deve lavorare tra le 10 e mezzo giorno, no vedo perche non possa dormire i quell orario. lo faccio anche io e o ci trovo nulla di male, perche durante il mio orario lavorativo seguo alla lettera tutto quello che mi si dice e che compare sul cotratto.patti chiari amicizia lunga.se la tua ragazza alla pari nel suo tempo libero vuole chattare o dormire non vedo a te che problema possa dare. se nel suo contratto c e scritto che finisce di lavorare alle 19 non capisco perche te la prendi tanto se vuole chattare o altro. se io ho un cotratto lavorativo di 6 ore (qualunque lavoro) lavoro SODO per sei ore,ma non di piu. questo non vuol dire non fare niente.questo vuol dire fare il dovuto.non crfedo che se tu vieni pagata 50 euro per lavorare 7 ore al bar ti faccia piacere lavorane dieci. e normale.o paghi extra o ti accontenti.no way!ricordati che la maggiorparte delle volte che una babysitter o una persona che tiene i tuoi figli "ce l ha con loro" e perche ce l ha con te. e se uno ce l ha conte puo essere semplicemente un pazzo viziato, o magari un po di ragionece l ha anche. di certo lei non era ne un angelo ne un genio dell ordine della pulizia e dell educazione.io pulisco sempre in casa perche qua le perosne di 40 anni non sono nemmeno in grado di buttare le cartacce nell immondizia e i bambii pisciano fuori dal water,ma a me mi scivola addosso finche vengo pagata. dopo che porto i bambini a scuola e finisco di piegare la biancheria dormo le mie 2 orette in piu e non ci vedo nulla di male, anzi beato chi puo farlo come me.
    arrivato venerdi sera vado dal mio ragazzo e torno domeica sera, e il mio tempo libero e sono affari miei di come lo gestisco, sono maggiorenne e non devo rendere conto a nessuno di quello che faccio con la mia vita privata. non lascio miei effetti personali in giro e utilizzo solo e strettamente prodotti che io personalmente aquisto. la mia famiglia mi chiede di lavorare il giusto, e io lo faccio. io usufruisco delle ore libere come meglio credo e i miei datori di lavoro lo rispettao senza fiatare.cosi vanno le cose.
    il mio consiglio, se vuoi che le cose funzionano, e pretendere fermamente che venga fatto quello per cui tu paghi, nulla di piu nulla di meno. non badare troppo alle abitudini di una persona quasi adolescente finche non invade le tue. spero di esserti stata d aiuto.

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  47. Mah, anonima, c'e' pero' una cosa che non va piu' tanto di moda e che in Inglese si dice "proactive". Significa essere propensi al fare, anche fuori orario di lavoro, ovviamente nei limiti del fattibile. Vivere in una casa e con altre persone non e' come andare sul luogo di lavoro: ci sara' sempre qualcosa da fare, per questo si chiama "convivenza". Io pure l'ho imparata tardi, questa lezione!

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  48. .....Io vorrei partire come ragazza alla pari, in Inghilterra o Germania...va bene che ho moltissima esperienz con i bambini e mi ritengo anche una persona abbastanza matura (comunque sia ho anche 29 anni...)....ma con le tue righe ho troppooooooo riso!!!! hahahahahahaha!!!!
    Non posso credere, accidenti, che esistano davvero ragazze cosi!!! Uff!!!!! :(

    Un bacio! Ti auguro una felicissima giornata!!!

    Romina! :D

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  49. Noi abbiamo avuto 4 aupair, tutte davvero carine, sono rimaste un anno e siamo rimasti amici. Le selezioniamo tramite colloquio Skype e la prima settimana e' di prova, se non va ripaghiamo il biglietto per tornare a casa.
    Non mi e' mai capitato che civettassero col marito o fossero antipatiche coi bambini, che usassero i miei oggetti personali...hanno infeltrito qualche maglione, ma anche lavato i panni quasi tutti i giorni... coraggio a chi vuole ospitare una ragazza o a chi vuole partire alla pari!

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  50. Io ho avuto 2 au pair. La prima scozzese e veramente carina, i bimbi hanno cominciato a parlare inglese ed ecco che ci siamo detti...lo rifacciamo! Arriva la seconda ed è irlandese e diciottenne. Il giorno dopo il suo arrivo mi dice che lei viene da una famiglia indigente e quindi non ha portato tanti vestiti perchè non ne ha...Ed ecco che in me scatta lo spirito della salvatrice e vado a fare spese con lei. Sta tutto il tempo con me perchè i bambini escono alle 4 da scuola ma devo dire che vedo dei miglioramenti nel loro inglese e sono contenta. Le trovo lavoro per la mattina, insegna inglese in un'azienda....fa il tirocinio pagato e comincia a lavorare... mi dice che si trova benissimo con noi..peccato che la notte stessa fa le valigie mettendoci dentro tutto quello che riesce ad arraffare, telefoni, borse soldi e scappa via!!! Attenti ci sono anche ladre tra di loro anche se appena diciottenni..Per il resto se ne occupa la polizia!

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  51. Io ho avuto una ragazza alla pari canadese che per fortuna si è fermata solo per tre settimane. Fancazzista, pigra, ingrata, sporca, anaffettiva, e in definitiva, totalmente spostata. E' stato un vero incubo. Non faceva che lamentarsi di tutto, leggendo questo post mi sembrava di leggere la mia storia, anche la nostra, infatti, pubblicava da brava idiota i propri spropositi su twitter. Facevamo di tutto per aiutarla e farla trovare a suo agio. Non aveva altri compiti se non quelli di baby sitter della nostra bambina, solo 4 ore al giorno, peraltro. Nessuno sfruttamenti, anzi, tutt'altro. Con questo tipo di esperienza ho chiuso, mai più alla pari!

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