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giovedì 4 marzo 2010

L'ostinata persistenza del raspeghino in gola

Non sono scomparsa, è solo che
Sto finendo questo libro, e il resto purtroppo non esiste. Credo che i Pupi se potessero mi licenzierebbero. Per sovrannumero in questi giorni Mike Delfino è ad Amsterdam e quella che qualcuno chiamerebbe «gestione familiare» è in equilibrio piùcheprecario. Volevo solo raccontarvi una cosa: oggi al lavoro una collega giovane e single ha detto a me e un'altra mamma che insomma, forse, secondo lei, magari,

chi ha figli non dovrebbe fare il nostro lavoro

Le ho detto: e quindi le redazioni dovrebbero essere fatte da single e poi, mano a mano che ai giornalisti eventualmente capitasse, per accidente della sorte, di innamorarsi e fors'anche di riprodursi, dovrebbero di propria iniziativa dimettersi?
Lasciami indovinare: soprattutto se donne?
Lei mi ha risposto che nella vita a volte è questione di scelte. Mi è venuta in mente la Concita De Gregorio che se non mi sbaglio dirige un giornale e di figli ne ha avuti una batteria (oltre ad aver scritto uno dei più bei libri in circolazione sull'argomento). Stavo per citargliela poi ho pensato di lasciare perdere anche perché sono molto stanca e non ho voglia di dibattito. Certo è che tornando a casa ci ho rimuginato tanto sopra, poi mi sono messa a pensare a come sarebbero i giornali senza mamme (non solo i giornali femminili, eh), poi a come sarebbero in generale i posti di lavoro senza mamme, e ancora più in generale il mondo senza mamme.
Ora senza voler fare nessuna stupida retorica della maternità aggiungo solo che sono passate già diverse ore e mi è rimasto come un raspeghino in gola che proprio non riesco a mandar via. Coincidenza bizzarra perché su Gioia questa settimana ho proprio scritto un articolo sul «mobbing rosa» e tutto sommato oh, come è vero che in tanti casi sono proprio le donne, a odiare le donne.

32 commenti:

  1. Sai, è che in Italia gli editori (e non solo loro) stanno vergognosamente sfruttando il personale e quindi visto che tengono due persone quando ne servirebbero 5, tanto per fare un esempio, ovvio che preferiscano persone che invece di fare le 7 ore e 12 da contratto sono disponibili no limits, quindi più facilmente single. E' brutto, ma te ne devi fregare. So bene cosa significa per averlo vissuto sulla mia pelle, ma certo nessuno me lo ha detto in faccia, così. Fidati, è una donna invidiosa della tua realizzazione familiare. Che cosa aggiungere? Fregatene, per quanto puoi. E resistere, resistere, resistere. Baci

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  2. purtroppo è vero, donne che odiano le donne..penso anch'io che si tratti di invidia, non per quello che hai, ma per quello che sei. con tutti gli skills che hanno le mamme. a me quel tipo di donne, passata l'incazzatura, fanno estremamente pena.
    comunque anche nel mio piccolo subisco la velata bastardaggine delle colleghe che non si ricordano di essere state madri di figli piccoli e mi appioppano orario scomodo e supplenze alla prima ora (in classe alle 7:50!)..senza contare l'aspetto emotivo.
    è difficile fregarsene per chi è sensibile, ma chissà magari si impara. un abbraccio

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  3. Lavoro circondata da donne over 40. Alcune con figli grandi. Pensavo di trovare in loro appoggio diventando mamma anche io (giovane e assunta da poco) invece hanno fatto di tutto per mettermi i bastoni tra le ruote. Al mio rientro temevo di non trovare più neppure la scrivania!
    Bella solidarietà davvero.

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  4. quando l'ho detto io - benché in merito ad altro - che spesso le donne sono le peggiori nemiche delle altre donne sono stata quasi lapidata (non da te, eh)... ma siamo state un genere oppresso per tantissimo tempo, e c'era uno che diceva: oppressed people suck. e si alleano con i loro oppressori, anche. sputalo a terra il raspeghino, e vai a testa alta di donna, mamma e giornalista. baci.

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  5. Che poi io non mi capacito di come possano non rendersi conto che sono le tasse che pagheranno i tuoi figli a coprirgli il sedere e a garantirgli servizi di cui usufruiranno loro domani (pensioni non saprei, la vedo un pò grigia lì).
    Non è che serva scomodare la solidarietà eh, basta usare un minimo sindacale di logica.
    Niente, c'è proprio gente che non sa concepire più in là del proprio naso e oltre il proprio orticello.
    Speriamo che basti sedersi ad aspettare i cadaveri passare.
    Francesca

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  6. Temo che sia invidia, invidi8a per il multitasking, per le tue capacità e probabilmente anche per la realizzazione come famiglia che hai raggiunto...
    Da giovane inesperta mi ha fatto strano però leggere una cosa del genere, perché pensavo che tra donne per lo meno sullo stesso posto di lavoro, esistesse un minimo sindacale di lealtà. A me non è stato rinnovato il contratto alla notizia della maternità, ma il mio capo e i colleghi sono uomini.
    Invece...

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  7. lascia perdere che io lavoro nel "fantastico" mondo della moda ( ?!? ), dove le donne non sono donne, sono iene affamate di sangue.
    gli uomini sono donne al posto loro.
    e le mamme? le mamme sono viste come esseri alieni "inchiavabili" ( mi è stato detto veramente quando ho dichiarato di aspettare un bimbo ) e inutili.
    immagina quanto sono d' accordo sulla tua ultima frase.

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  8. ma perchè non l'hai buttata giù dal balcone a questa tipa???

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  9. Eh, già. Dovremmo pensarci prima di regalare mimose ad amiche e colleghe, l'8 marzo, a come ci viene facile prendercela con le altre donne. A me è capitato di farlo, anche senza volerlo scientemente.

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  10. Silvia Manzani5 marzo 2010 15:18

    Cara Paola, ne so qualcosa. La gravidanza mi ha fatto perdere il posto che mi ero conquistata a fatica in un quotidiano. Oddio, anch'io, in sede di rinnovo, non sono andata molto disposta a lavorare dodici ore al giorno più i fine settimana a 900 euro. Ma tant'è. Ora sono in un settimanale, la vita mi è davvero cambiata. Faccio il lavoro di prima e non trascuro mia figlia. Un abbraccio

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  11. @lisanna: tanto non capirebbe lo stesso. forse quel che mi fa più specie è che una cosa del genere venga detta da una ragazza giovane. @le altre, per fortuna che di donne intelligenti come voi ce ne sono in giro un sacco...

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  12. è stata un'uscita assolutamente deprecabile e non dovrebbe sorprenderti che ad averla sia stata una ragazzina che della vita ancora ha capito forse poco...ma sai, c'è anche da chiedersi perché a un giovane dovrebbe sembrare allettante la vita che facciamo,a prescindere dalla gratificazione figliare (ma chi non li ha non può capirlo), vedono noi mamme trafelatissime, di corsa, sempre sospese tra efficienza e sensi di colpa, possibilmente bistrattate dai capi e in ogni caso considerate lavoratrici di serie B. La cultura italiana in questo come in quasi tutto il resto della realtà lavorativa dovrebbe proprio cambiare

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  13. @wide: quando dico giovane dico sui 33, 34, non so esattamente. ma comunque non 25. per tutto il resto d'accordo con te.

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  14. E purtroppo sì, le donne stronze iniziano da giovani ad esserlo.
    Forse anche le donne medico non dovrebbero essere madri? Pure tra le specializzande si instaura clima di odio se una è incinta e chiede per gentilezza di non fare notti...Non parliamo poi di quando le donne passano in posizione apicale.
    Ahimè ne so qualcosa....:-(

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  15. La mia dirigente scolastica si "inalbera" quando un'insegnante del nostro circolo rimane incinta!...E pensare che lei deve il suo posto di lavoro ai bambini che nascono e ai figli degli extracomunitari (gestiamo scuole dell'infanzia e primarie!)
    Ed è vera la storia di "donne che odiano le donne"!
    Elena

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  16. Mi hanno regalato il TUO libro all'ottavo mese di gravidanza.L'ho trovato esilarante, mi ha ricordato tante cose e la Tua ironia è un bicchiere di spensieratezza nelle giornate tipo: pannolino-latte-pannolino-nanna e così via.Lo so che non c'entra nulla, anche perchè io il lavoro non ce l'ho più e questo esattamente dal giorno prima della nascita della mia seconda splendida bimba, lavoravo in proprio e la grande l'avevo dovuta lasciare a soli 29 giorni....preferisco non ricordare, così questa volta a ben 9 anni di distanza dopo tante peripezie, incidenti, e sventure inaudite ho deciso in altro modo.Sarà dura immagino Reinventarsi DOPO ma tant'è ora va così! Complimenti, comunque, il Tuo libro mi ha fatto compagnia. Engi

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  17. Niente come la maternità è criticato, giudicato, offeso, messo in discussione...sempre da altre donne, ovviamente!
    vistodalei.splinder.com

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  18. Due settimane dopo aver dichiarato nella clinica dove dovevo essere assunta che ero incinta, tramite un giro di parole poco raffinato, mi è stato detto che, data la mia condizione, ero un medico inutile.
    Questo me lo disse il responsabile del personale. Inoltre come unica futura mamma in uno staff di quasi sole donne l'atteggiamento delle colleghe (tranne una) cambiò dal giorno alla notte come se dalla serie B fossi passata alla serie "oratorio".

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  19. cavolo. cavolo. cavolo.
    funziona ancora così in Italia. invece io dico che il multitasking è una prerogativa delle mamme. e dico anche che molte di noi, se non avessero figli e mutuo, forse non avrebbero bisogno di aggrapparsi con unghie e denti al proprio lavoro, mandando giù i famosi rospi.
    le nostre colleghe, anche quelle single, dovrebbero capire che la battaglia di una donna è la battaglia delle donne.

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  20. molto semplicemente il mondo senza mamme sarebbe disabitato...!
    Nina

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  21. c'è un bellissimo libro sul tema, si chiama Womenomics, è appena uscito per Cairo editore. se potete leggetelo. la rivoluzione parte dal basso...

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  22. grazie. della rabbia, del raspeghino, dello spunto e della segnalazione.
    a presto
    silvietta

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  23. Non conoscevo il tuo blog, ci sono finita per caso...sei una grande!!! Ti ringrazio, il titolo è molto consolatorio per noi povere mamme normali eternamente soggette all'ansia da prestazione. A presto Katy

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  24. se tu avessi fatto l'areonauta, l'ingegnere nucleare o l'artificiere potrei anche capire l'affermazione della tua simpaticissima collega. Ma visto che fai lavoro d'ufficio questa tizia dovrebbe essere appesa a testa in giù per le mutande. Possibilmente al lampadario dell'ingresso dell'ufficio

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  25. è il caso di riportare un detto della mia nonna tarantina:
    "sputa in cielo, che in faccia ti arriva!"
    ....e magari un giorno anche la tua collega avrà lo stesso raspeghino.
    didò

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  26. la tua collega è solo parecchio invidiosa... forse dovresti dirle che "giustamente lei è single perchè nessuno la vorrebbe MAI" e "giustamente lei non ha figli perchè di sicuro non sarebbe in grado di crescerli nel dovuto modo visto che non sa neppure svolgere il suo "piccolo lavoro" figurarsi quello GRANDE di MAMMA"
    sputale in faccia tanta indifferenza sai come le farà bene
    mammina74

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  27. Salve scrivo come responsabile dell rivista Zappi Edizione dei Bresciani edita in 15.000 copie quindicinali , e del blog Kuriosando.blogspot.com
    per dirle che abbiamo segnalato il suo blog ai nostri lettori tramite le nostre rubriche cartacee e web.
    Qualora volesse aggiungerci alla vostra lista di link sul web troverete l'antipixel in home page su kuriosando.
    Mi rendo disponibile a mostrarvi l'immagine pubblicitaria del nostra rubrica. o la rivista stessa

    Rimango a disposizione per ogni chiarimento

    Christian
    Kuriosando.blogspot.com

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  28. Non c'è nulla di peggio dell'invidia delle donne .... mentre ero incinta stavano vendendo il ramo d'azienda in cui lavoravo e le colleghe hanno avuto la gentilezza di dirmi che ero fortunata perchè mentre tutti si sarebbero trovati nel caos io mi sarei fatta quasi un anno di VACANZA (la maternità è certo un periodo molto bello, ma non lo definirei proprio vacanza). Senza considerare il fatto che a seguito di vicende connesse con quella vendita non ho potuto conciliare i tempi lavoro-famiglia e quindi il lavoro l'ho dovuto lasciare. E adesso divento cattiva io : brutte zitelle inacidite!!!!

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  29. ma non ti fare licenziare da i figli, prima porva la casa integrazione !!!

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  30. ciao paola, ho appena finito di leggere qualche tuo post con gran divertimento, io di figli ne ho due, già cresciuti, ma...come dice la mia saggia cognata: figli piccoli, problemi piccoli...quindi continua a scrivere post e libri, che la tua ironia ci è necessaria per sopravvivere! Quanto alla tua collega di cui sopra...credo che certe persone abbiano paura di confrontarsi con quelle come te,troppo in gamba!

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  31. FranciLeoLudo13 marzo 2010 11:54

    Paola, stupendo il libro di Concita, e anche io penso spesso a lei come esempio - è una gran Donna! che tristezza la tua collega! quando sento persone così penso a come deve essere triste la loro vita......dover pensare solo a loro stessi! (salvo ovviamente non si dedichino anche a altri come serio generoso volontariato) e.....ne è pieno il mondo di gente così! però mi capita sempre più spesso se ci incappo con altre mamme di guardarci complici e.......noi sappiamo quello che stiamo pensando. un bacinooooo!

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  32. Ho scoperto da poco il tuo blog e sei fantastica. Adoro il tuo stile di scrittura, il tuo modo ironico di descrivere le cose, la tua capacità di ridere di fronte alle difficoltà della "carriera" di mamma. Fregatene dei commenti gelosi della tua collega, che probabilmente sbaverebbe per una vita piena come la tua. Da oggi continuerò a seguirti. Un abbraccio

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