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mercoledì 14 marzo 2012

Outing

Sono Beta e fiera di esserlo
Mi scrive la lettrice Anonimo: «Ho letto su Io Donna che gli uomini Alfa preferiscono le donne Beta, cioè predisposte alla maternità e con un lavoro part-time. Sono rimasta basita. Allora io sono una donna Beta, cioe di seconda classe, perché ho deciso di mettere su famiglia e tagliare l'orario di lavoro? Dovevo decidere diversamente per essere considerata una donna Alfa? Tu che ne pensi cara Paola, ti senti Beta per avere fatto figli?». Cara Anonimo, io credo ci sia un fraintendimento di fondo: Beta non è peggio di Alfa. L'anno scorso ho intervistato lo scrittore Cristopher Moore che sul tema ha una posizione molto interessante: «Mentre i maschi Alfa sono spesso dotati di attributi di superiorità fisica (taglia, forza, velocità, aspetto piacevole, attributi che il processo evolutivo seleziona tra gli esemplari più forti nel corso di milioni di anni) e si prendono praticamente tutte le ragazze, il gene del maschio Beta è riuscito a sopravvivere non andando incontro alle avversità e superandole, bensì anticipandole per poi evitarle. Pertanto, quando i maschi Alfa andavano a caccia di mastodonti, i Beta già capivano che attaccare un bestione lanuginoso con un bastone appuntito poteva avere risvolti negativi, e così rimanevano nell'accampamento a consolare le vedove in lutto. Quando gli altri andavano alla conquista delle tribù confinanti, a inanellare gesta eroiche e a catturare teste, loro riuscivano a prevedere che, in caso di vittoria, l'afflusso di schiave femmine avrebbe prodotto un surplus di donne sole, abbandonate per esemplari più giovani conquistati in battaglia, a cui non restava che conservare le teste sotto sale e archiviare le innumerevoli imprese coraggiose. Tra queste, alcune avrebbero trovato consolazione tra le braccia di qualunque maschio Beta abbastanza intelligente da sopravvivere. In caso di sconfitta, beh, si ripeteva la faccenda delle vedove. Il maschio Beta è raramente l'esemplare più forte o più veloce ma, essendo in grado di prevedere il pericolo, è numericamente superiore. Il mondo è guidato da maschi Alfa, ma se funzio­na è solo grazie alla capacità riproduttiva del maschio Beta».
Se siete arrivati a leggere fin qua e, come spero, vi siete divertiti, sappiate anche che Cristopher Moore mi ha confidato quanto segue:
1. Su 50 persone Beta ce n'è una Alfa
2. Berlusconi è Alfa, Obama è Beta
3. I Beta, un giorno, senza alcun dubbio domineranno il mondo.
Perciò, cara Anonimo, dobbiamo andare fieri/e della nostra Betitudine.
Lo stalker in piscina e le notti insonni Non vedo il tizio, ormai, da dieci giorni almeno. L'ho incrociato una volta con Pellons
ma è arrivato tardissimo e non sono riuscita a farmi molestare. Da un lato è un bene perché a Mike Delfino prudevano le mani e quando s'innervosisce diventa faticosetto. In ogni caso, come sempre, vi terrò aggiornati. Invece: miracolosamente l'altra notte si è svegliato il Pupo e a quanto pare io stavo attraversando quei cinque minuti della mia vita onirica in cui sogno Brad Pitt, perché sono riuscita a restare addormentata e a percepire solo il vago movimento di Mike Delfino che imprecando in veneto si ri-tuffava sul letto dopo essere andato ad accudirlo. In compenso, al mattino il Pupo in questione ha preso la bruttissima abitudine di infilarsi nel nostro letto attorno alle 6.34, incuneando il suo corpicino caldo tra noi genitori dei quali, indovinate un po', uno si riaddormenta subito, l'altra resta sveglia a fissare il soffitto.
Bugie Domanda importante: dicono bugie, i vostri Pupi? Se sì, voi che fate? Perdonate o scoraggiate? La Pupa è la persona più sincera che io conosca, il Pupo l'opposto. Ieri è tornato dalla scuola materna con una banana - intera, con la buccia - spiaccicata nella tasca dei pantaloni. «E questa come ci è finita qui, Pupetto amoroso?». «Ci è andata da fola», mente lui spudorato, sorridendoti con l'occhio che incanta. Lo abbracci, lo baci, lui finge di lamentarsi: «Non fono mica il tuo pupaffo». Poi ride di nuovo, e corre già via.

49 commenti:

  1. FranciLeoLudo14 marzo 2012 18:39

    i love il pupo! baci da donna beta

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  2. Donna Beta anch'io. IlMioAmore però è un po' un mix delle caratteristiche Alfa e Beta...

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  3. Decisamente donna beta. Sposata a maschio Alfa, orgoglioso di esserlo.
    Ho anche classificato le nonne in Alfa e Beta:
    - Nonna Alfa: più energica, prestante, instancabile. Tiene il pupetto, si occupa di me in quei giorni in cui pirlo su me stesse con sguardo vacuo, organizza, programma, riordina, sistema. Uno tsunami umano, ma senza quella brutta fase distruttiva.
    - Nonna Beta: più filosofica. Lei è per le letture, i giochi posati e ordinati, l'intrattenimento del pupo per brevi momenti, il sostegno morale. Poi però deve passare un giorno intero a letto per riprendersi. La notte naturalmente deve dormire, sempre e comunque. Diciamo che è quella più delicatina.
    La cosa divertente è che lo sanno e si chiamano così.

    Francesca

    http://ginabarilla.blogspot.com

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  4. esiste qualche altra categoria?? ahahah...non mi sento nè beta nè alfa, mamma full-time che si sente part-time perchè dovrebbe lavorare full-time e invece lavora part-time perchè sta a casa ad accudire full-time i mostri ;)
    che bellezza svegliarsi la mattina e non aver sentito il pupo ;)

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  5. non dimentichiamoci dei Gamma che sono quelli che osservano gli Alfa che si ammazzano per una pelliccia e i Beta che la regalano alle vedove rimaste e intanto si crescono le loro pecore , vedi la Merkel...

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  6. Il mio Tigro è sincero pure troppo, pensa che l'altro giorno all'asilo ha rotto un mobiletto ma le maestre non mi hanno detto niente visto che è stato un incidente mentre lui, appena mi ha visto mi ha subito detto che il mobiletto era rotto e che ha romperlo era stato lui, sapeva di andare incontro ad una sgridata, visto che è molto irruente e vivace ma me lo ha detto lo stesso e io, ogni volta che mi dice la verità anche andando consapevolmente incontro ad una punizione gongolo e sono fiera di lui..ma il tuo molestatore starà bene??? No, perchè sono preoccupata...;-) Un bacio da una donna fiera di essere una Beta!!!

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  7. Queste teorie mi fanno un po' ridere, donna Alfa o Beta... io penso di essere una donna omega per la forma che ho preso da qualche anno a questa parte, eppure ultimamente mi dico che se vuoi essere una foodblogger, essere secche finite forse non è un'immagine vincente. A parte la parentesi, mi hai fatto morire dal ridere parlando dei tuoi pupattoli. La mia è già grande, ha compiuto 10 anni eppure ricordo tutto di lei, che le è sempre piaciuto raccontare bugie come parte di un mondo di fantasia che ancora gira intorno a lei. E a volte racconta bugie per pigrizia, perché raccontare la storia vera è troppo lunga quindi meglio inventarsi delle scorciatoie...Sono felice di essere piombata nel tuo blog. Ti seguo con piacerissimo. Pat

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  8. Betitudine, come mi è piaciuta questa nuova parola!!!
    Io ho un marito di fisico Alfa è personalità Beta, è previsto?
    Il Pupo mi fa morire, me lo presti qualche giorno? :)

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  9. Non ci posso fare niente, non mi piace questa idea di Alfa e Beta comunque la si metta. Voler elencare le doti dell'uomo/donna Beta è come dire: non sei di prima categoria, sei un perdente, ma non ti abbattere anche tu puoi esistere! ;-)

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    1. no, non la vedo così. la cultura dell'Alfa-dominante, semmai, è una cultura perdente. almeno secondo me. E poi: io trovo che la teoria abbia una sua rilevanza socio-antropologica, ma è chiaro che ne faccio un uso giocoso.

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    2. Nessun problema sull'uso giocoso, era evidente! ;-)
      Il mio commento era relativo a come vedo considerate cultura Alfa e Beta nella società. Anche io penso che la cultura Alfa sia una cultura perdente, ma per ora nonostante il baratro in cui mi pare ci abbia trascinato, non molti la considerano così. E poi, a volerla dire tutte, chi di noi è effettivamente e totalmente Alfa o Beta? Non siamo sempre un po' un misto delle caratteristiche di un modo o dell'altro?

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  10. Fantastica la frase: "ma è arrivato tardissimo e non sono riuscita a farmi molestare."
    :D

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  11. Mamma Alfa, (ma Beta per scelta) sposata ad un maschio Beta (e ne sono felice). Non posso essere Alfa e trascinare nelle mie battaglie tutta la famiglia (col marito Beta poi..) e quindi mi camuffo da Beta (e ce ne sono molte come me). Ogni tanto la donna Alfa schizza fuori davanti ad un'ingiustizia, ma meno male che ci sono le amiche (tutte Alfa camuffate anche loro da Beta) che mi riportano sulla retta via. I miei piccoli (pupo 8 e pupa 3 anni)al momento non raccontano bugie, (hanno preso dalla mamma), in compenso se posso esserti vicina il grande lo scorso anno ha dimenticato un mezzo torsolo di mela mangiucchiata nello zaino l'ultimo giorno di scuola prima delle vancanze estive. Dopo una settimana, decido di lavare lo zaino per riporlo e mi accorgo della decomposizione organica. Da allora ogni volta che il pupo mangia a scuola gli ricordo come si crea il compost.

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    1. uhm. leggendo le tue righe mi viene in mente che anche io a un certo punto della vita ho scelto di essere Beta. mi piacerebbe proseguire questo discorso. se ti va rispondimi o dami un tuo contatto mail. e bravo il pupo con il suo torsolo di mela!

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    2. Mi farebbe molto piacere. Mi chiamo Rosa. A presto.

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  12. sono d'accordo con Patty, basta classifiche, basta inquadrarsi, siamo come siamo! ognuna si individui come vuole ! (poi un giorno ti racconto di come io e il papà di Gemma ci chiamiamo "norma").
    ho da sottoporti(vi) invece un'altra questione delicata: l'altro giorno al parco Gemma (tombolina di 17 mesi) è arrivata davanti ad una casina di legno già occupata da bimbetti treenni/quattrenni, non ha neanche tentato di entrare che un bimbetto l'ha apostrofata così: "vai via brutta schifosa!".
    dire che mi ha atterrito è dire poco, Gemma è rimasta impietrita, io gli ho cmq risposto che certe cose non si dicono (forse non avrei dovuto).
    il punto è che la cattiveria gratuita con cui si è rivolto a Gemma le è rimasta impressa, sono tre giorni che si sveglia dicendo "bimbo, no! bimbo, no!".
    che brutto poverina

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    1. tranquilla, succede, è la dura legge della giungla. il pupo è stato ostracizzato da alcuni bambini cretini per mesi, adesso che è un po' cresciuto sono loro a cercalo e lui gongola di orgolio. anch'io però, come te, ho sempre mandato questi bambini allegramente a stendere... far finta di niente non è giusto, mai.

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  13. certo penserete: che scema che si sconvolge per il normale tran tran al parco! la sua bimba non sarà poi mica meglio degli altri bimbetti!!!
    un pò è vero, Gemma non va ancora al nido e quindi non sono abituata al confronto con gli altri bimbi.
    però credo che in nessun campo riuscirò ad abituarmi alla cattiveria ed alla maleducazione gratuita!

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    1. ecco, in effetti non avevo letto questo. no, non penso affatto "che scema", io ci sono sempre restata male per quel che accadeva al pupo - anche se pensavo "ok, è normale, passerà" mi dava comunque fastidio. il che vale a doppio senso: se vedo i miei pupi trattar male qualcuno, anche se accade di rado, li sgrido sempre e gli spiego perché li sto sgridando.

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  14. grazie Paola! hai capito!

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  15. io invece pensavo di essere alfa. ho avuto da poco un figlio. sono rientrata al lavoro. gli uffici di donne possono essere odiosi. mi hanno fatto capire, dopo che ho chiesto il part-time, di essere una perdente beta, di non essere piu tagliata per un lavoro intellettuale di un certo tipo, me l'hanno fatto capire chiaro e tondo, e non pendo di essere l'unica a soffrire di queste discriminazioni. mi deridono perche ho messo su chili di troppo. insomma non posso fare a meno di pensare che la mia vita è cambiata in peggio per quanto riguarda il lavoro. forse certe posizioni sono piu adatte alle alfa, come voi le chiamate, che sono sempre alfa anche nell'aspetto, rispetto a me che ora sono uno straccio. non ditemi che nessuna di voi ha avuto dei piccoli pentimenti sulla maternità nel momento in cui da alfa si passa brutalmente a beta. sinceramente se tornassi indietro non so se lo rifarei, col bene che voglio a mio figlio. mi viene in mente il libro Ma che davvero? dove la'utrice parla dell'amica Fabrizia che da splendida Alfa magra e bella diventa subito beta dopo il parto, bruttina e grassona. O mi viene in mente Mamme cattivissime della Badinter che ho divorato, dove l'autrice ha una velata simpatia per le childfree, statisticamente più colte (e qui ho detto tutto) delle pari con figli. La donna madre viene dipinta come una specie di animale che non sa perché vuole figli, li fa perché li fanno gli altri. Viene dipinta decisamente come una beta (con accento negativo). Purtroppo a me essere beta non piace, non è vero che i maschi alfa vogliono le beta, il mio che è super alfa, da quando ho avuto il bambino non fa che dirmi che eravamo piu felici prima....aiuto!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    1. immagino, cara anonima, che il tuo bambino sia nato da poco e questo spiega i chili di troppo e la posizione del marito, che però poi dovrebbe, si spera, cambiarla... il processo di paternalizzazione è piuttosto lungo, più lungo ancora di quello delle madri, però poi avviene, altrimenti c'è qualcosa che non va, e io in ogni caso suggerisco di stoppare (amorevolmente o meno, vedi tu) affermazioni del tipo "stavamo meglio prima", perché mi paiono, alla lunga, odiose e insopportabili.
      ti dirò poi che mi riconosco parzialmente in quel che dici: dopo la maternità, difficilmente resti "alfa", almeno secondo i criteri canonici. ma poi ritorni a esserlo in un modo diverso, secondo me, più garbato, empatico e solidale. che poi davvero, le etichette lasciano il tempo che trovano; per quel che riguarda la Badinter, a me la sua è sempre sembrata un'operazione strumentale (dico una cosa controcorrente per avere successo) e in generale non la condivido.
      Sulla maggior cultura delle childfree, credo che statisticamente sia molto possibile, non foss'altro per il fatto che quando non hai bambini hai molto più tempo per seguire spettacoli, cinema, musica, arte, per lettura... è dunque un dato che va letto con attenzione.

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    2. E per questo che non ho mai voluto figli ,io sinceramene sono una donna alfa che intende rimanerlo a vita ,ma le mamme non ammetteranno mai di essere delle beta pentite

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  16. purtroppo cara Paola, lo sai meglio di me che la maternità mette a dura prova ogni coppia e che molte non superano la prova! devo dire che rispetto ad altre, soffro molto di più del fatto che non posso seguire gli spettacoli/letture/mostre di cui tu parli quindi per certi versi devo ribadire che stavo meglio prima ( oltre al fatto che sembro invecchiata di 10 anni). forse tu non sarai d'accordo con la badinter ma invece a me ha fatto ragionare eccome. se diventiamo beta e poi torniamo alfa (non tutte però, tante donne finiscono a casa coi pupi a vita, e forse sono meno di beta, perche diciamolo la società, se non hai un posto nel mondo del lavoro ti esclude)allora quando la badinter sostiene che la maternità è il primo fattore che fa rimanere indietro la donna rispetto all'uomo, almeno nella realizzazione personale del lavoro ha ragione. Cara Paola, non capisco perche secondo te è odioso affermare che stavamo meglio prima. Siamo sempre alla solita retorica sulla maternità, dove bisogna affermare che siamo mamme super felici, e dove non va bene dire che invece in parte siamo pentite. Perche c'è ancora questo tabù?? anche io ho paura di dirlo a mia madre e lo dico qui in forma anonima, ma non mene vergogno. Adoravo la mia vita alfa, adoravo la mia taglia 40. Ero anche riuscita a fare di un hobby un'attività riconosciuta a livello pubblico. Ora ho perso tutto questo, e ripeto, amo mio figlio ma in parte sono molto scontenta del nuovo status. Di diventare un'alfa garbata (di seconda classe) non mi frega proprio e anzi, come l'autrice di Ma che davvero ero una di quelle che ridevano delle mamme mammifere tutte dedite a pannnolini e asilo. Leggiti anche il saggio di Galimberti sui miti del nostro tempo, dove si parla del mito dell'amore materno e vedrai che una madre può avere anche sentimenti negativi e ambivalenti verso la maternità', è normale....
    Anzi, sei una giornalista bravissima, se ogni tanto dedicassi piu spazio a questi problemi, ai saggi della Badinter o altro se lei non ti piace (ti ricordo che però è influentissima come femmisnista e sociologa quindi perhce non parlarne) o all'evoluzione della maternità (come mai tante non fanno piu figli ecc. e sono sempre quelle piu colte, questo binomio devo ancora capirlo) o altro, potremmo imparare qualcosa anche noi, al di la dei nostri figli al parco ecc. Il tuo blog dovrebbe differenziarsi un attimo da quelli dei baby bores che parlano sempre e solo dei figli ecc. In fondo Mamme cattivissime ha creato uno scandalo in Francia proprio per certe sue affermazioni che toccano i tabù (appunto una madre non dovrebbe mai affermare che stava meglio prima perche non sta bene ed è odiodo come dici tu...). Cara Paola, il giornalismo inglese anche di gossip è piu avanti, un giornale come Grazia ha pubblicato diversi articoli su questo e in uno ti assicuro che una donna affermava di essersi pentita della maternità, ti darei il link. Forse in altre società sono piu pronti a disfare il mito della maternità, cosa che noi non sappiamo fare. Siamo destinate cosi a pedere sempre, siamo beta, e anche infelici. La letteratura e il giornalismo dovrebbero aiutarci a capire tante cose...forse tante di noi sceglierebbero di rimanere splendidamente alfa tutta la vita

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  17. Io donna super Beta augh! Curioso e karmico che io legga questo post proprio oggi che mi confido sul mio blog:) Complimenti per tutto!

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  18. ma cara paola, il fatto che la badinter abbia avuto tanto successo, non è per il fatto che ha detto una cosa non tanto controcorrente, ma che nessuno aveva il coraggio di ammettere (la maternità è la causa del nostro essere il sesso debole, sempre seconde rispetto agli auomini nel lavoro)? a me è parso illuminante che dicesse che l'istinto materno non è naturale, non è dato, che non è di tutte...se questo fosse una volta per tutte accettato, gente come me, che non lo sente per niente, non si ritroverebbe a fare figli ma sarebbe destinata ad altro, parlo di un destino diverso. mia madre ha sempre insistito che l'istinto naturale è in tutte noi, la badinter quindi a me ha aperto gli occhi e sono grata che abbia detto finalemnte la cossa controcorrente che tutte aspettavamo. lo chiamano il libro nero della maternità ma probabilemente farà si che molte evitino di fare il mio errore...sono convinta che le piu colte siano quelle che statisticamente meno diventano madri non tanto per le mostre, spettacoli e altre cose ma perche hanno la mente piu libera e meno asservita rispetto a certi falsi miti e costrutti e sono le prime a rendersi conto (come la badinter) che l'istinto materno è pura demagogia di chi ci vuole far essere seconde. e basta con l'accontentarsi di ciuccio e pannolini, il mondo vero ci guarda con un misto di pena e disprezzo, lo vedo nel mio ufficio, se non sono alfa non sono nessuno. mi dispiace di aver buttato la mia laurea a pieni voti in questo modo, e non mi dire cara paola, che non posso dire queste cose....poi qualcuno le scrive in un libro e fatalità diventa un best-seller....non è che tra cento anni saremmo solo noi beta ad allattare e tutte le altre continuearanno a fare una vita favolosa? N.b: io prima facevo vacanze da sogno, andavo alla Scala ed ero la piu invidiata dell'ufficio. ora sono solo una con chili in piu e un lavoro part-time. cara paola, non sai quanto mi faccia male che mi chiamino BETA

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    1. cara Beta, mi spiace molto per te e per le tante, troppe donne che diventate madri non riescono a "trovare la quadra". io dopo la maternità ho cambiato il mio modo di lavorare, ma non in peggio. sono più flessibile ed efficace. per il giornale mi occupo di cose che mi interessano moltissimo, come e più di prima. non è facile: si lotta e poi si conquista. una cosa mi viene da dire: certo che se tu dai all'esterno la stessa immagine di te che traspare da questi commenti, in qualche modo è come se ti tirassi la zappa sui piedi. ti descrivi in un modo sconfortante, scusa la franchezza, a me con pena/disprezzo non ha mai guardato nessuno anche perché io non gliel'ho permesso. beta o alfa non c'entra un fico, quelle sono sciocchezze.
      a latere: è pieno il mondo di uffici che pullulano di coglioni. mi dice sempre mia madre: chi pecora si fa, il lupo se la mangia. e non serve essere aggressivi per ritagliarsi la propria fetta, credimi.
      concludo dicendoti che, in ogni caso, se mike delfino mi dicesse "stavamo meglio prima" gli tirerei il collo. senza demagogia o falsi miti, eh.

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    2. Ti capisco perfettamente ,anche se non sono madre ,diciamo che io queste cose chetu stai enunciando le ho sempre sapute è per questo che sono childrenfree ,credo che le donne senza figli siano più attive mentalmente e fisicamente ,curiose serene ,insomma vivono con problemi quotidiani gestibili ,quelle che decidono di diventare madri sono solo donne irrealizzate che tentano la via dell'essere madre per occupare il tempo ,il loro cervello diminuisce l'attività e si occupano di stupidate senza senso ,non conoscono loro stesse ma tentano di insegnare ad un'altra vita come si vive

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  19. PAOLAAA IO MI SA CHE SONO DELTA!!
    Ho due lavori, una casa da gestire, una che sto ristrutturando, una figlia piccola, uno in arrivo, niente nonni ad aiutare, un marito decisamente beta (nel senso che ha poco del forte e aitante guerriero).
    e la sera sono sempre molto stanca!!
    bimammia.blogspot.com

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  20. il Benza si sta già preparando, tra un pisolino e una malattia, a dominare i mondo.

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  21. Ma non è che una definizione di donna alfa alternativa potrebbe essere donna stronza ?

    Anonimo SQ

    PS io maschio omega

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  22. Risposte
    1. Ai tempi di splindah ho battagliato inutilmente per aprire un account, alla fine ho quasi rinunciato (ci è voluto qualche mese). SQ sta per Sempre Quello, in modo che si capisse almeno che ero sempre io.

      Anonimo SQ

      PS per molti non lo sono proprio, hanno la mia mail personale

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  23. la verità cara paola è che ti dicono di fare figli ma la donna celebrata poi non è la madre, ma un tipo di donna che è la meno madre del mondo. basta guardare le riviste. se non sei magrissima-bellissima-in carriera-alla moda non sei nessuno, putroppo è cosi. Ed è sempre un'immagine di donna bambina, diametralmente opposta alla donna madre. E' anche per questa ragione che viene sempre meno voglia di fare figli, e quando li fai devi lottare piu delle altre. putroppo quando sono per strada e osservo la madre media, mi viene da pensare che la mia categoria è la più sfigata del mondo, a partire dall'aspetto fisico. come dici tu i coglioni in ufficio pullulano ma un fondo di verità alle battute cattive c'è sempre. la madre media italiana quando fa un figlio acquista quell'aria "mumsy" direbbero gli inglesi, dentro e fuori e per quanto io lotti perche non sia cosi, continuo a pensare di aver perso troppo....si, sono una di quelle poche? (secondo me ce ne sono eccome) che si sono pentite. tempo fa hai dedicato dello spazio al libro sul cervello delle madri (ci voleva un saggio per ribadire che forse funzioniamo meglio dopo il parto perchè invece nell'idea comune il nostro cervello diventa pappa)per favore dedica dello spazio anche ai libri contro come mamme cattivissime. forse alcune eviterebbero il mio errore. non tutte siamo destinate ad essere madri, ci sono alcune che questo senso materno non lo sviluppano neanche dopo (ti dico la verità ancora adesso ho dei momenti in cui non provo nulla verso il bambino). è giusto che le donne scelgano piu liberamente senza pensare che l'istinto materno è un dono che hanno tutte. tante madri sono piu interessate ai fatti loro piuttosto che al figlio, io sono una di queste, forse se avessi preso in mano certa sana letteratura contro, avrei evitato di rovinarmi la vita. vedo però che anche nei siti intelligenti come questo, dire certe cose è proprio un tabù. mike delfino non si azzarderebbe mai a dirti che stava meglio prima, proprio perche ammetterlo è un grande torto in questa società. sono ancora convinta che non tutte le madri siano felici di esserlo. vedi il link sotto, ad un certo punto si dice che un certo numero di madri si è pentita di aver fatto figli. in un altro link molti dichiarano di essere addirittura infelici di essere genitori, quello che capita a me! possibile che in un blog di madri queste cose non appaiano mai??? è sempre la stampa estera a toglire il coperchio??

    http://www.huffingtonpost.co.uk/2011/09/13/young-women-prioritise-house-buying-over-having-a-baby_n_959650.html


    http://thelittlepip.wordpress.com/2011/10/27/maria-lallys-i-was-happier-before-i-had-children/

    http://parenting.blogs.nytimes.com/2009/04/01/why-does-anyone-have-children/

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    Risposte
    1. Tu hai perfettamente ragione fare la madre è una gioia solo momentanea ciò che perdi è molto di più ,l'errore ormai è stato fatto e il bambino c'è ,sarebbe un errore non amarlo anche se mi rendo conto che possa venire difficile .....lui non ha colpa della tua scelta ,sei stata debole e avresti dovuto lottare per i tuoi interessi ,ad ogni modo anche io ho sempre pensato che la donna madre sia inferiore per cui non ho mai voluto diventarlo ,perde il suo essere donna ,perde tutto ,acquistando solo problemi

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  24. cara sempre anonima, Mike Delfino non mi dice che stava meglio prima perché non è vero che stava meglio prima. non perché "ammetterlo è un grande torto in questa società". come vedi rispetto il tuo punto di vista e ospito i tuoi commenti, ma tu cerca di fare altrettanto con chi non la pensa come te. nessuno dice che la maternità sia una cosa facile o un'esperienza tutta rose e fiori. Giovedì prossimo su Gioia, il giornale per cui lavoro, c'è un reportage sulle madri assassine, puoi leggerlo se ti va. Allo stesso tempo per fortuna è vero che, al netto della fatica, del sacrificio e della rinuncia allo spazio/tempo personale, l'esperienza di avere un figlio resta una cosa meravigliosa per la maggioranza delle donne. Mi dispiace per coloro per le quali non è così e mi viene da pensare che non abbiano ricevuto/non ricevano l'aiuto necessario: essere madri in solitudine (e non parlo per forza di un compagno) è l'impresa più devastante che ci sia. Se hai voglia di proseguire il dibattito per piacere firmati. Grazie.

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  25. Cara Paola, il fatto che esistano delle madri assassine significa che forse non è vero che per la maggioranza essere madri sia una cosa meravigliosa. Se prendiamo la zona grigia di donne come me, che non ammazzano il figlio ma che considerano la maternità un peso credo che siamo sempre di più. Questo è dovuto forse all'aiuto che non riceviamo certo ma nel mio caso al fatto che la società oggi offre alla donna una pluralità di opzioni interessanti (anche piu di un figlio) che una volta forse non c'erano. Mentre una volta se non diventavi madri o non ti sposavi veramente di te non sapevi che fare, oggi non è più cosi. Devo dire che io avevo un idillio di coppia prima del figlio, ero già felice della mia istruzione e posizione e forse non avrei dovuto offuscare tutto questo -che mi appagava al 100%- con la difficoltà di un figlio, che come dici tu è duro lavoro. Tante volte mi chiedo se per le donne fare figli non sia una scusa per non fare altro nella vita o la scelta di alcune sia fatta per colmare un vuoto di opzioni interessanti. Mi chiedo se le persone veramente felici della loro vita come ero io, debbano proprio rovinare l'equilibrio per fare questa cosiddetta esperienza meravigliosa della maternità. perchè se è tanto meravigliosa, studi clinici e statistiche varie (vedi i link che ho suggerito) mettono in risalto che in realtà il livello di soddisfazione dei genitori è inferiore rispetto ai non parents?? ho provato una gran rabbia quando ho letto quegli articoli. si io ho preso una fregatura e sono una di quelle stronze ex alfa che aveva tutto e che ora sono meno felici. non la definisco per niente un'esperienza meravigliosa. dico solo che ci sono soggetti portati per la maternità. non mene volere se penso che siano i soggetti meno colti e meno interessati alla vita in se, quelli che non sono in grado di realizzarsi come donne se non hanno un figlio, quelli che lo fanno perché si fa (anche la badinter sospetta quelcosa di simile, fare figli senza sapere perché), ecc. Ti sei mai chiesta perché quando una società evolve fa meno figli???? perchè? forse perché una società pluralista e frammentata si apre ad altre possibilità migliori?? perchè il livello di istruzione cresce e certi dogmi cominciano a risultare fastidiosi???
    il fatto è che non è un'esperienza meravigliosa ma un percorso obbligato dove alla fine chi trae vantaggio sono gli uomini e le childfree a questo punto. dei miei amici 9 coppie du 10 sono crollate dopo l'arrivo dei figli, coppie che sembravano solide. dico solo che 40 anni fa le possibilità erano poche, oggi a parte la maternità, le donne possono fare di loro qualcos'altro ed è giusto che lo facciano. Io soffro molto del fatto che ho dovuto totalmente rinunciare ad un hobby che mi dava grande soddisfazione e perché no anche grana e un pizzico di notorietà. Ho ricevuto un sacco di comeplimenti per questa mia idea e doverla abbandonare per mio figlio, scusami cara Paola ma è una sconfitta cocente. Si, se tornassi indietro non lo rifarei...i figli possono farli tutte, belle e brutte, in fondo.
    Non capisco poi, in un blog di donne e madri nessuna commenta certe cose, che strano....mi aspettavo delle risposte anche negative al mio dibattito e invece no...

    Angelica, ex alfa, ora lavoratrice part-time e madre infelice

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    1. @Paola, scusa se mi intrometto ma vorrei dire la mia.

      Cara Angelica, mi dispiace che tu sia infelice. Ti scrivo la mia esperienza.
      A 29 anni, laureata e lavoratrice da 5, sposata da quattro, non volevo figli. Un anno dopo è esploso in me il desiderio di maternità. Oggi sono mamma di una bimba di 17 mesi e sono felice.
      Tuttavia, non mi è stato concesso il part time, quindi ho deciso di licenziarmi da un posto a tempo indeterminato per dedicarmi alla bambina.
      Mi manca la vita di prima? Un po'.
      Stavo per morire di parto, mio marito mi è stato vicino ma ci è voluto un po' perché da due diventassimo due+una.
      Questo secondo me è il problema: dovresti parlare con tuo marito, perché anche se non ti conosco so che non sono i bambini il problema, ma è la coppia.
      All'inizio entrambi dicevamo "chi ce l'ha fatto fare, stavamo tanto bene prima", ma poi ci siamo accorti che noi due c'eravamo ancora e ci amavamo tanto. Quella è l'unica cosa che conta.

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    2. Provo a risponderti io, o meglio, a chiederti alcune cose. Prima di tutto, vorrei che fosse chiaro, rispetto il tuo punto di vista: c'è un dolore di fondo nelle tue parole che mi mette tristezza. Vorrei però chiederti: perché adesso non puoi andare alla Scala, fare viaggi, vestirti bene, dimagrire? Se prima potevi "permetterti" (anche economicamente, suppongo), certe cose, perché adesso non più? Non penso che il lavoro part time abbia ridimensionato in questo modo la tua vita economica, penso che tu veda ostacoli insormontabili dove forse non ci sono. Una buona baby sitter risolve i problemi...Forse mi sto sbagliando, non conosco te e non conosco la tua situazione, ma forse ti manca la forza di reagire. Ti vedo molto lucida nell'analizzare la tua situazione, ma forse non sei lucida nella ricerca delle soluzioni..

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  26. io credo che paola attraverso questo blog sia sincera, non credo che nasconda niente. non parla della sua frustrazione perchè non credo che sia frustrata, da donna alfa o beta o mamma e giornalista o altro (come ha scritto, ha giocato con le categorie).
    io a volte (mamma di due bambini piccolissimi) mi sono sentita sottratta di alcuni aspetti della mia vita precedente, ho sofferto tanto come tante, lotto ancora un po' contro qualche chilo di troppo ma non ho pentimenti e se tornassi indietro i miei figli li rifarei eccome, e proprio come sono. e se qualcuna si pente, che dire, certo, non è da demonizzare, può capitare di non essere felici di essere mamme. Ma penso anche che non sia vero che "ci dicono di fare figli", io li ho fatti senza obbedire a nessuno, a volte avrei voglia di andare a teatro e a bere qualcosa fino a tardi ma non è sempre possibile e dopo un sospiro finisce lì e va bene. io e mio marito siamo contenti e non credo che lui nè mike delfino tacciano una profonda infelicità: può succedere che siano contenti davvero, giuro,e per quanto riguarda la nostra coppia... francamente funziona benissimo, i figli non sono arrivati per toglierci niente, ma per darci tanto: sbattimenti, notti insonni, sleri, ma anche molta complicità in più e momenti spassosissimi.
    poi, è vero, le donne sono lavorativamente penalizzate e la questione è aperta ma non credo possa essere risolta smettendo di fare figli.
    ad angelica auguro di ritrovarsi felice prima o poi, se "si è fatta fregare" forse avrebbe dovuto conoscere meglio se stessa e non affidarsi ai racconti, alla stampa o ai blog.
    io sapevo che sarei stata, prima di avere figli, una mamma poco paziente, poco ordinata, poco ordinaria e che a volte sarei stata nostalgica della vita di prima ma che sarei stata molto contenta. e difatti. se donne come angelica avessero parlato con una come me prima di concepire un figlio, sinceramente le avrei detto quello che ho scritto, senza pensare di fregarla in qualche modo.

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  27. soprattutto mi spiace, cara Angelica, che come suggerisce nel suo commento Greta tu abbia fatto un figlio per aver ascoltato i consigli sbagliati, o "non aver letto i libri giusti". Poi voglio anche pensare che ci sia una buona dose di provocazione in quanto scrivi, in caso contrario francamente mi dispiace molto sia per tuo figlio che per te. E spero tu possa trovare in fretta un equilibrio per essere non dico felice (non siamo più interessate alla bubbola della felicità, right?), ma se non altro, almeno a tratti, appagata e divertita. Ha ragione anche Sabina quando dice: "Ti vedo molto lucida nell'analizzare la tua situazione, ma forse non sei lucida nella ricerca delle soluzioni". Cara Angelica, non è che magari sei solo un po' depressa, e ti basterebbe/ti servirebbe un po' di aiuto per non vedere tutto nero?

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  28. Bonsoir. Trovo che parte delle tue riflessioni, Angelica, siano vere: io ho sempre pensato che la generazioni di donne dell'età di mia mamma (nate nel 1943 circa) siano state fortunate, perchè i loro mariti, molto spesso, guadagnavo abbastanza per mantenere tutta la famiglia, comprare una casa, una macchina...Così le nostre madri potevano, senza troppe ansie e stando attente alle spese (a ben pensarci però spendevano molto meno di noi su molte "cazzate" tipo svaghi, cellulare, tecnologia, moda...), stare a casa con i figli, fare vita sociale, trovarsi un lavoro carino part-time che li appagasse (mia mamma ha fatto la pittrice, poi l'agente immobiliare, poi è ritornata all'Università e all'età di 50 anni ha preso un secondo dottorato). Per loro, le donne del Baby Boom, tutto sembrava più semplice: se hai dei figli e una casa sei felice, la società pretendeva poco altro da te.
    La nostra vita nel dopo 2000 invece è molto, molto più complicata: tutti corrono, spendono in continuazione, valutano e invidiano. La vita sembra una competizione continua. I media, la società e gli altri ti fanno sentire sempre “non abbastanza”, “troppo” o “troppo poco”. Appena compri una cosa, ti accorgi che dovresti comprarne ancora almeno altre 3 per essere felice (“finalmente ho comprato il divano nuovo, ma le lenzuola della cameretta? E la lampada del soggiorno? E il pc da cambiare?”). Sembra che se non spendi, se non splendi, se non sei magra e grintosa e fascinosa, allora non sei niente. Se sembri stanca perché la notte scorsa tuo figlio si è svegliato 3 volte vomitando, allora sei una sfigata.
    Io capisco perfettamente quello che dici, anche io spesso mi sento così – due figli in 3 anni, 8 kg da perdere e un allegria, una volta contaggiosa, che oggi fatico a riconquistare.
    Però quando scoppio a ridere perché i miei bimbi fanno gli stupidi, quando giochiamo, balliamo e cantiamo come stupidi, quando andiamo in bicicletta e loro ridono al vento, penso che è bellissimo, che è vita. E faticosissimo, certo. Mi hanno incastrata, questi mostri. Mi hanno incastrata perché quando sono con loro, spesso penso a quanto era bello fare colazione il sabato al bar, dormire fino a tardi, bere il sabato sera…Sospiro per la libertà persa. Invece quando non sono con loro, fuori casa per un evento di lavoro, una gita o una festa, mi mancano visceralmente e vorrei essere a casa con loro. Quindi? Non sono mai felice visto che mi manca sempre qualcosa? Si, è vero! No, non è vero! Sono sempre felice e sempre infelice, c’è un po’ di tutto, la vita di mamma è variegata, luminosa e buia come il mare di giorno e di notte.
    Infine, io credo che essere una donna Alfa non è essere magra e stilosa come sui magazine, queste sono cose esterne, casuali, non è un merito tuo se sei carina e hai le tette (infatti io sono piattissima e ho pure la pancia, eccheppale). Essere Alfa è essere coraggiosa, orgogliosa di conoscere se stessa e di pensare “ora faccio con quello che ho”. E avere voglia di vivere tutto tanto, sapendo che è faticoso, ma di ridere comunque, appena possibile!

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  29. Cara Paola, non si può veramente restare indifferenti al dolore che sta provando Angelica, sono rimasta veramente colpita!
    non solo ma fra tutte le cose esposte da lei, ciò che mi ha colpito di più è stata la chiosa dell'ultimo commento ... si aspettava (forse sperava) commenti negativi da parte di chi segue il tuo blog.
    è veramente clamoroso il dolore che sta provando.
    Angelica è per questo che nessuna ti ha dato rispostacce!
    se posso permettermi vorrei dirti che all'inizio e per un periodo molto lungo a volte, accudire un bimbo ti sfinisce, si è stanchi in un modo mai provato prima e la vita sembra che debab girare solo intirno a questo. Credo che tutte noi in diverse misure l'abbiamo provato, e molte di noi non siano scoppiate, reggere i pianti e la cacca non è uno scherzo, è perchè siamo "centrate" sulla nostra persona.
    quello che è veramente sconvolgente è guardare all'esterno, alle riviste, ai libri, insomma ai condizionamenti sociali, chissestrafrega di come dovremmo essere alfa, beta, delta o normodotate!!! lo sforzo più grande credo che sia continuare a stare centrate sulle nostre persone, il più intimamente possibile.
    C'è tutto il tempo per organizzarsi, andare a teatro, leggere libri, tenere saldo il cordone del lavoro e dell'affermazione, basta non guardare fuori
    c'è sempre qualcuna più magra, più bella, più brava, più preparata come mamma, più in carriera, più ammirata di noi ma chissenstrafrega!
    ...
    accidenti a quella str... di Cocò Chanel che diceva che una donna non è mai abbastanza elegante e mai abbastanza magra.
    Agelica cara, mi dispiace da morire, sei sola, anche grazie a quella battuta del cavolo del papà del tuo bimbo.
    è bruttissimo essere soli e quando si è in difficoltà emerge la pochezza di quello che ci è stato intorno fino ad adesso, forse è questo che è successo?
    scrivi ancora

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  30. Ieri ho acquistato il libro di Lella Ravasi Bellocchio: L'amore è un'ombra. Parla di madri assassine e di madri cattive (nel senso brutto del termine). Quando parla di un certo tipo di donna narcisistica mi ci sono riconosciuta appieno. Ora sono certa che la maternità non è di tutte, intanto la devi volere al 100%, le altre, quelle che nutrono dubbi che poi pensano si dissiperanno, non lo facciano. Poi credo che certe donne (le alfa stronze e narcisistiche devote alla loro istruzione/carriera/fisico/guardaroba queste compiono un delitto quando mettono al mondo figli e ispirano tanta letteratura come il libro della Bellocchio. Per fortuna rare donne diventano assassine, ma molte come me si pentono, per questa ragione. Semplicemente non sono portate alla matrenità. Come dice Cristina una volta tutte erano madri e quello era il destino, ora le opzioni sono tante, non sobbiamo per forza indirizzarci verso quello. Prima del parto io avevo una vita che già mi appagava e un idillio di coppia, avevo già tutto e non dovevo complicarmi la vita sapendo che amo troppo vivere superficialmente ci rinuncio malvolentieri. Credo che se avessi dovuto fare la scelta di Mafalda e rinunciare al lavoro e di riflesso alla laurea sarei morta. Avrei rinunciato 1000 volte al figlio. Con questo dico che apprezzo coloro che veramente ci credono nella maternità perchè tirano su bravi figli, odio invece le eterne indecise come me che fanno figli "perché si devono fare". Ho sentito questa frase tante volte e l'ho sempre trovata idiota. Sapete meglio di me che i condizionamenti della società al riguardo sono forti. Quando dichiaravo che non sapevo se ne volevo ricevevo grandi moniti. Questa è la cosa più sbagliata, pensare che tutte devono provare perchè è una cosa meravigliosa. Io l'esperienza la trovo tremenda e non la rifarò, avrei preferito perdermi nel mio narcisismo senza rendere conto a nessuno. Forse voi mi direte che fisico, abiti e altro non contano nulla ma per me sono tutto. Lavoravo solo per viaggiare, andare a teatro e comperare l'ultima borsa di Fendi. Ma non avendo figli potevo anche essere la persona piu vuota del mondo che nessuno ne avrebbe sofferto. Ora della mia vuotaggine farà le spese mio figio, perché purtroppo il lupo perde il pelo ma non il vizio. Pensare che una donna diventa saggia quando partorisce e vede il bimbo è una cavolata, tante di noi rimangono oche superficiali che fanno solo male alla prole. Bisogna educare le donne a fare dele scelte precise, dire loro che l'istinto materno non esiste, che qualcuna è portata per altro, no per i figli. Ancora caldeggio la lettura di Mamme cattivissime di E. Badinter dove di invita a prendere atto di questo oltreché ad accettare che le madri possono essere imperfette (contro la logica odierna per cui una madre se non è dedita al figlio al 100% è cattivissima). La cultura della famiglia e della maternità devono cambiare, diventare più sciolte e possibiliste. Quelle come me non devono sentirsi costrette a fare figli, devono sentirsi costrette a non farli semmai. Cara Paola, a proprosito, accanto alla tua categoria Perché fare figli aggiungerei Perché non fare figli...ciao Angelica

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    1. Sono capitata qui per caso e sono davvero sorpresa: mai lette tante cretinate tutte insieme (mi riferisco ad Angelica), perciò credo trattasi di mere invenzioni a fini provocatori. Ammettendo l'esistenza di categorie quali alfa e beta: una donna alfa non potrebbe mai diventare beta dando alla luce dei figli; una donna alfa rimarrebbe alfa e diventerebbe una madre alfa; una donna alfa non darebbe alla luce dei figli se non potesse prendersene cura; una donna alfa non baserebbe la propria vita sulla convenzioni sociali, non le vedrebbe proprio le convenzioni sociali; una donna alfa saprebbe che la maternità e solo e soltanto amore e non paragonerebbe mai un figlio a una mostra o a dei bei viaggi o a un posto di lavoro brillante; una donna alfa conoscerebbe se stessa, le proprie attitudini e i propri desideri e ci si districherebbe da donna alfa. Ma soprattutto una donna alfa se scegliesse di diventare madre, saprebbe che il suo compito la sua missione, è più importante di qualsiasi compito e di qualsiasi missione su questa terra,saprebbe che la formazione di un individuo è la base del corretto funzionamento della società. Una donna che non sa queste cose e ragiona per convenzioni stereotipi sondaggi trasmissioni televisive libri non è una donna alfa, ma nemmeno beta, è solo una donna stupida e gli stupidi sono quelli che fanno i danni maggiori. Elisa

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  31. cara Angelica, il tuo modo di scrivere somiglia pericolosamente a quello di un'altra donna, anonima, che tempo fa faceva qui riflessioni analoghe. che dire, a questo punto, se non: grazie della visita. mi pare che da qualche commento in qua le tue considerazioni tendano a essere un po' ripetitive, comunque il concetto è chiaro. se hai bisogno fai un fischio, noi siamo qua - come hai visto. in alternativa, hai pensato di aprire a tua volta un blog e mettercela tu, la categoria "perché non fare figli"? ciao.

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  32. Cara Paola, come vedi siamo in tante evidentemente a pensarla così, solo che noi non possiamo fare outing. Ha ragione la Badinter, la maternità è la prima causa della nostra arretratezza....stamattina ero a spasso per la città. La città di mattina è appannaggio delle madri coi carrozzini, tutti gli altri esseri viventi sono al lavoro. Madri sciatte, bruttine, grette, con uno standing inadeguato e un eloquio povero...mi fa schifo fare parte di questa categoria. La donna è ancora un'idiota. A questo proposito vi consiglio di leggere Sii bella e stai zitta, di Michela Marzano dove ci sono alcune cose illuminanti sulla maternità.....

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  33. Se uno dice bugie con quell'aria da seduttore, da grande farà strage. Io ne ho sposato uno, per dire. Lascialo fare, tanto non c'è nulla che si possa fare, te lo assicuro. E' genetico.

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